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Pro e contro di condividere la baby sitter con altre mamme

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Baby sitter condivisa, una scelta che trova sempre maggiore riscontro. Ecco alcuni consigli per organizzarsi al meglio

Baby sitter condivisa

La sharing economy vince in molti settori, compreso quella della cura della famiglia. Il sito Sitter-Italia, che si occupa di mettere in contatto genitori e baby sitter, ha condotto un sondaggio dal quale è emerso che più di una famiglia italiana su tre ritiene che la condivisione della baby sitter possa essere la scelta vincente per risparmiare ed organizzarsi al meglio.

Condividere una baby sitter consente di risparmiare sulle spese quotidiane per la gestione dei figli e al tempo stesso permette alla professionista di guadagnare di più.

E questa scelta si rivela ancora più efficace in vacanza, quando i bambini sono al mare o in città e non si sa come organizzarsi tra le loro vacanze scolastiche e i nostri impegni di lavoro.

Per far sì che la baby sitter condivisa possa rivelarsi davvero una scelta giusta per tutti c'è bisogno che:

  • i bambini abbiano più o meno la stessa età quindi le stesse esigenze
  • si stabilisca un compenso adeguato all'impegno, per la tata prendersi la responsabilità di più bambini non è cosa da poco
  • organizzare un posto dove possano stare tutti, baby sitter e bambini, magari in una casa abbastanza grande
Frasi da non dire mai alla baby sitter

E allora ecco qualche consiglio pratico per organizzare un servizio di baby sitter in sharing:

  • parlare con mamme dello stesso condominio o dello stesso quartiere: quando finisce la scuola la domanda che serpeggia frenetica è “come facciamo ora?”. Mettere in piedi un gruppetto di quattro-cinque bambini della stessa classe, quindi coetanei
  • vi consigliamo di mettervi d'accordo con mamme che hanno la vostra stessa idea di educazione e gestione dei figli: se non desiderate che i bambini trascorrano troppe ore con i videogame o che mangino cose particolari è il caso di organizzarvi con mamme che la pensano allo stesso modo
  • scegliere una casa che possa fare da avamposto per il tempo da passare insieme: deve essere abbastanza grande e logisticamente comoda per tutti
  • stabilire insieme alla tata un compenso adeguato alle sue mansioni, al numero di bambini e alle ore che dovrà stare con loro
  • organizzare la casa in modo da garantire tutto ciò di cui possano aver bisogno: mettere rifornimenti in frigorifero per la merenda e lasciare l'occorrente per preparare dei panini o una pasta in forno che andrà solamente riscaldata
  • mettere a disposizione dei giochi: si potrebbe chiedere ad ogni bambino di portare un gioco in modo tale da avere un'ampia scelta di attività da fare giorno per giorno. Può essere carino anche organizzare una specie di cineforum: ognuno porta con sé il dvd del film preferito e ogni giorno, magari dopo pranzo, si guarda un film tutti insieme. In questo modo la baby sitter potrà rimettere in ordine la cucina e la casa

Baby sitter condivisa pro e contro

I vantaggi della condivisione della baby sitter sono indubbiamente legati al risparmio, ma anche alla possibilità di far stare i propri figli in compagnia di amici e coetanei: in questo modo le giornate passeranno più piacevolmente e si divertiranno di più.

Lo svantaggio può essere legato al fatto che non si ha una tata a propria disposizione, quindi bisogna armonizzare i bisogni, gli orari e le abitudini di tutti quelli che partecipano alla spesa: i bambini verranno seguiti tutti insieme. Infine chi mette la casa a disposizione dovrà mettere in conto di trovare un po' di sporco e disordine a fine giornata.

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