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Baby fumatori: come allevare una generazione no smoke

Tra i ragazzi tra gli 11 e i 14 ci sono i “fumatori del futuro”: si assiste ad una impennata dell'età della prima sigaretta che si fuma già al primo anno delle scuole medie superiori

fumoInformarsi sul fumo di sigaretta è facile rispetto ad altre droghe; la domanda più ricorrente è “Quante sigarette fumi al giorno?” tuttavia non sono indagati gli aspetti psicologici connessi all'abitudine del fumo.
Tra i ragazzi tra gli 11 e i 14 ci sono i “fumatori del futuro”: si assiste ad una impennata dell'età della prima sigaretta che si fuma già al primo anno delle scuole medie superiori. E' alla fine del triennio della scuola media una percentuale alta di ragazzi è diventata fumatrice. Tra quanti hanno provato a fumare almeno una volta il 66% ha almeno un familiare che fuma.
Tuttavia nella scelta della “prima sigaretta” sono decisivi gli amici. Solo il 10% ha preso la prima sigaretta da un pacchetto dei genitori, il 90% l'ha ricevuta da un amico.
Tra gli aspetti psicologici connessi al fumo, quello più importante è la relazione del fumo con la maggior quantità di tempo libero, cioè il vuoto, poi occorre aggiungere tra i fattori un cattivo rendimento scolastico, una bassa autostima.

Occorre molta prevenzione, soprattutto nelle scuole attraverso corsi prolungati di informazione e di discussione sul fumo. Anche il ricorso a personaggi dello spettacolo o dello sport risulta essere un contributo molto utile. Così come l'intervento di psicologi che attraverso giochi di ruolo (ad esempio la simulazione di un ingresso in ambulatorio con la tosse e alla domanda Perché ha la tosse? la risposta più frequente è “tossisce perché ha un tumore ai polmoni ed avendo questo tumore presto morirà”). Si determina una catena associativa fumare-tumore-morire. Molti ragazzi non hanno ben chiara neanche la distinzione tra ciò che è legale e non e anche l'ammonimento degli adulti “il fumo è una droga” viene interpretato alla rovescia.

Un'età decisiva per iniziare a fumare secondo recenti statistiche è proprio la preadolescenza: ragazzi tra gli 11 e 14 anni che frequentano la scuola dell'obbligo. I giovani fumatori sono per il 60% maschi, ma sappiamo tutti che in età adulta sono soprattutto le donne a fumare.

Ma come smettere? I metodi e le strategie sono tante ma tutte richiedono una grande volontà a voler abbandonare le sigarette per sempre
Mi ha colpito una notizia dei giorni scorsi di un bancario in pensione che dopo aver provato di tutto per dire addio alle sigarette (dai cerotti alle gomme) è riuscito a liberarsi del vizio del fumo andando in esilio su un'isola disabitata al largo della Scozia. Per i nostri giovani non mi sembra una strada percorribile...forse è meglio dare il buon esempio, noi adulti non fumando, ed incrementare gli interventi di prevenzione primaria e secondaria non soltanto nelle scuole ma in tutti i luoghi di aggregazione giovanile coinvolgendo più figure professionali (medici, psicologici, insegnanti, etc)
Bisogna essere determinati nell'investire i fondi in questa direzione, così facendo il sistema sanitario si ritroverà a risparmiare soldi in futuro, diminuendo il numero di fumatori si assisterà anche ad un calo di ricoveri per tumori ai polmoni, malattie cardiovascolari etc. E' necessario l'impegno di tutti noi adulti che abbiamo il dovere di proteggere i minori che sono gli adulti del futuro!

Dott.ssa Giuliana Apreda
Psicologa Psicoterapeuta

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