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Assegni familiari: a chi spettano e come richiederli

Si tratta di una misura a sostegno delle famiglie: ecco chi può farne richiesta e come presentare la domanda

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Gli assegni familiari sono una misura a sostegno delle famiglie (LEGGI) dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, con contratto a termine, in malattia o in maternità, in cassa integrazione o mobilitò, ai disoccupati con indennità, ai pensionati ex lavoratori dipendenti e possono essere erogati direttamente dall'Inps o dal datore di lavoro a persone che hanno un reddito al di sotto delle fasce stabilite e che vengono indicate ogni anno in apposite tabelle.
Il reddito viene calcolato sulla base di quanto denunciato al fisco l'anno precedente e si ottiene sommando i redditi di tutti i componenti del nucleo familiare.


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I requisiti
Hanno diritto all'assegno familiare (LEGGI) i nuclei composti dal lavoratore, da un coniuge non separato, da familiari che sono fiscalmente a carico. Il nucleo familiare preso in considerazione non è quello anagrafico, ma quello fiscale.

Per familiari a carico si intendono quelli per i quali spettano le detrazioni, quando, quindi, non possiedono un reddito proprio complessivo che superi i 2.840,51 euro lordi.
Sono considerati a carico:
- il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
- i figli, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi, gli affidati o affiliati;
- ogni altra persona convivente indicata nell'art.433 del  Codice Civile, ovvero:
- i discendenti dei figli;
- i genitori, anche adottivi e in loro mancanza, gli ascendenti prossimi anche naturali;
- i generi e le nuore;
- i suoceri;
- i fratelli e le sorelle.
Se il nucleo familiare è numeroso si ha diritto all'assegno anche per i figli dai 18 ai 21 anni.


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Il reddito
Per avere diritto all'assegno bisogna calcolare il reddito del nucleo familiare che si ottiene sommando tutti i redditi assoggettati all'IRPEF, compresa la casa di abitazione, i redditi a tassazione separata, l’assegno di mantenimento corrisposto dal coniuge separato, le borse di studio, la pensione e l’assegno sociale, la pensione per invalidi civili per i ciechi e sordomuti, gli interessi di c/c su depositi bancari, gli interessi da BOT o CCT, e i proventi da investimento.
Oltre al limite del reddito, per aver diritto all'assegno è necessario che almeno il 70% del reddito complessivo del nucleo familiare sia costituito da redditi da lavoro dipendente o da pensione.



Gli assegni familiari decorrono dal I° luglio di ogni anno ed hanno valore fino al 30 giugno dell’anno successivo. L'assegno viene anticipato dal datore di lavoro, che poi ne chiederà restituzione all'INPS, oppure, per colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati viene erogato direttamente dall'INPS.

L'assegno familiare dei Comuni per l'anno 2014 ha registrato un aumento dell'1,1%. L'Inps ha definito l'importo e le modalità per richiedere il contributo. Su base annua, calcolando per tredici mensilità l'ammontare sarà di 1.833,26 euro. L’importo dell’assegno è annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT.

Per modulistica e informazioni sule tabelle del reddito: INPS