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16 ottobre, in ricordo della deportazione da Roma ad Auschwitz

Ricorre oggi il 69° anniversario della deportazione di intere famiglie ebree da Roma al campo di concentramento di Roma: centinaia di bambini sono stati catturati e deportati

Il 16 ottobre 1943 i nazisti iniziarono un rastrellamento nel Ghetto di Roma. Una vera e propria caccia all'uomo che portò ad una numerosa deportazione verso il campo di concentramento di Auschwitz (GUARDA LE FOTO). Tra le persone catturate, c'erano centinaia di bambini, molti dei quali non tornarono mai da Auschwitz. In occasione del 69° anniversario dalla deportazione romana, la Provincia di Roma ha ricostruito la storia delle centinaia di bambini ebrei romani deportati, grazie agli archivi dell’International Tracing Service di Bad Arolsen, in Germania.



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I risultati di questa ricerca saranno consegnati oggi alla comunità ebraica di Roma dal presidente della Provincia, Nicola Zingaretti (GUARDA LE FOTO). Attraverso il "database che documenta il destino di milioni di persone", sono state ritrovate lettere che raccontano storie individuali, come quella di Rosanna Calò, che era nata il 18 agosto 1941 ed era la figlia di Eugenio Calò e Ada Spizzichino. La piccola, al momento del rastrellamento aveva poco più di 2 anni. E' stata catturata e deportata ad Auschwitz due giorni dopo. All'arrivo nel campo di concentramento, il 23 ottobre, è stata uccisa. La sua è una delle tante storie di bambini che sono stati portati ad Auschwitz e non hanno più fatto ritorno a casa.







Nicola Zingaretti ha così spiegato l'importanza di questa ricerca: "nel 69° anniversario della deportazione del Ghetto, riconsegneremo alla comunità ebraica di Roma la documentazione relativa alle ricerche compiute dalle famiglie e dalle autorità religiose e civili italiane per rintracciare, dopo la fine della guerra, le centinaia di bambini ebrei romani deportati dai nazisti durante l’occupazione della Capitale e mai più tornati a casa. Fotografie, lettere e corrispondenze rinvenute dai responsabili del Progetto Storia e Memoria della Provincia di Roma presso gli archivi dell’International Tracing Service di Bad Arolsen, in Germania: un’istituzione della Croce Rossa Internazionale nata pochi mesi dopo la fine della guerra per cercare di ricostruire il destino di milioni di persone deportate dalla macchina del terrore nazista da tutta Europa”.

E continua: “Questa documentazione, sostanzialmente inedita, ci consente di ripercorrere, a distanza di decenni, la dolorosa e frustrante ricerca che i superstiti della Shoah, sfuggiti alle deportazioni o, in rarissimi casi, ritornati incolumi a casa, hanno compiuto, dopo la fine della guerra, nella speranza di rinvenire notizie dei propri bambini, le vittime più giovani della tragedia del 16 ottobre 1943. Ora, per la prima volta dall’apertura al pubblico degli archivi nel 2006, una parte decisiva di questo materiale viene raccolto, pubblicato in volume, restituito alle famiglie e alla nostra città”.



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Conclude poi sottolineando che "questo non è l’esito di una semplice inchiesta storica, né si tratta di un gesto simbolico. Ciascuna delle immagini, dei nomi, delle schede relative a quelle centinaia di bambini romani, spesso scomparsi insieme ai loro parenti più cari, rappresenta una riaffermazione di identità, di individualità, di legami umani che la barbarie nazista non è riuscita ad annullare e a cancellare e che, attraverso il tempo, giunge fino a noi. È, dunque, un atto di testimonianza e di responsabilità civile, raccogliere ora questo inestimabile tesoro della memoria, conservarlo e tramandarlo come un monito di verità e di umanità contro ogni forma di oblio e contro ogni tentativo di negare le nostre radici o di riscrivere il nostro passato”.

Oggi si svolgerà anche una marcia silenziosa per commemorare la deportazione di 1.024 ebrei romani. La marcia, organizzata dalla comunità di Sant'Egidio e dalla comunità ebraica, inizierà alle ore 19:00 da Piazza Santa Maria in Trastevere e si sposterà attraversando via della Lungaretta, piazza Tavani Arquati, largo De Matha, attraversamento di viale Trastevere, via della Lungaretta, via della Lungarina, piazza In Piscinula, lungotevere Degli Alberteschi, Ponte Cestio, Piazza San Bartolomeo all'isola, Ponte Fabricio, attraversamento di lungotevere Pierleoni, via Portico d'Ottavia fino a raggiungere largo 16 ottobre 1943.
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