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Congedo di paternità dimezzato. Stop ai due giorni facoltativi

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Stop al congedo facoltativo per i papà: la misura del governo che prevedeva due ulteriori giorni, in aggiunta ai due obbligatori, non è stata prorogata per il 2017

Stop al congedo facoltativo per i papà

Si torna a parlare di congedo di paternità, che torna ad essere di due giorni appena. La misura del governo che prevedeva la possibilità per il neo papà di usufruire di altre due giorni in aggiunta ai due obbligatori non è stata prorogata per il 2017. Il congedo facoltativo per i papà era stato introdotto nel 2012 in via sperimentale e dava la possibilità di prendere due ulteriori giorni di astensione dal lavoro, anche in maniera continuativa, a patto che la mamma rinunciasse a usufruirne per altrettanti giorni.

Quindi in tutto quattro giorni per i papà: due obbligatori e due facoltativi. Tuttavia l'Inps con il messaggio n.1581 del 10 aprile ha fatto sapere che la misura non è stata prorogata per il 2017 e si ferma ai soli figli/e nati, adottati o in affidamento nel 2016. Quindi il congedo facoltativo potrà essere fruito solo dai padri lavoratori dipendenti nei primi mesi del 2017 per nascite, adozioni e affidamento avvenuti nel 2016.

5 motivi per cui il congedo di paternità fa bene alla famiglia

Congedo  di paternità obbligatorio come funziona?

Il padre, purché lavoratore dipendente, entro cinque mesi dalla nascita del bambino è obbligato a prendersi 2 giorni di astensione dal lavoro per occuparsi del figlio. Secondo la norma queste giornate vengono pagate al 100% e sono a carico dell'Inps. Il lavoratore deve comunicare per iscritto al proprio datore di lavoro i giorni scelti con un preavviso di almeno 15 giorni, sulla base della data presunta del parto. Si tratta di due giorni di congedo che si aggiungono al congedo obbligatorio della mamma.

Il Pnr fa sapere che i fondi disponibili per il congedo obbligatorio sarebbero raddoppiati, e sono allo studio nuove misure per passare da 2 giorni a 4. Mentre nel 2016 il presidente dell'Inps Tito Boeri aveva proposto di portare a 15 giorni i giorni di congedo per i papà per facilitare l'accesso al lavoro alle donne. Inoltre se un tempo il periodo di maternità era pensato per salvaguardare la salute della madre, adesso si intende anche come tutela di quella del bambino. E allora il ruolo del padre diventa fondamentale, anche per aiutare la compagna incinta nell'ultimo periodo della gravidanza.

Come si richiedono i due giorni di congedo obbligatorio per il papà?

Sono previste due modalità per fruire del congedo di paternità obbligatorio:

  1. Nel caso in cui l'indennità di congedo sia anticipata dal datore di lavoro e poi recuperata con successivo conguaglio, la richiesta deve essere presentata in forma scritta al datore di lavoro. Il papà deve indicare le date in cui vuole usufruire dei due giorni, con un anticipo di almeno 15 giorni, o deve indicare la data presunta del parto, se vuole utilizzare i giorni spettanti in occasione della nascita del bambino.
  2. Se il pagamento avviene in modo diretto da parte dell'Inps, la domanda va presentata per via telematica attraverso i canali dell'ente. Sul sito dell'INPS troverete tutte le informazioni per presentare la richiesta.

Situazione in Europa

In Europa siamo in coda alla classifica:

  • in Danimarca i papà hanno diritto a 2 settimane
  • in Francia il congedo è di 11 giorni
  • 15 giorni per la Spagna
  • 3 obbligatori e 10 facoltativi in Belgio
  • In Norvegia i papà possono richiedere l'astensione dal lavoro per 54 settimane, 9 per la madre, 6 per il papà e le 39 restanti possono essere utilizzate da entrambi i genitori. 
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