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Poesie e pensieri per la festa del papà

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Le parole hanno un peso e scrivere al papà dei versi romantici lo renderà felice. Per la festa del papà poesie d'amore e famose

Festa del papà poesie

Il 19 marzo si festeggiano tutti i papà. In questo giorno speciale ricordiamoci di mandargli degli auguri speciali.
In che modo? Inviandogli un tweet (massimo 140 caratteri) o un messaggio affettuoso oppure la più classica delle poesie, scritta su un bel foglio colorato, o dedicata a lui attraverso una nota su Facebook o addirittura scritta sui biscotti fatti in casa. Ecco le più belle poesie per la festa del papà.

Poesie per il papà

Vi proponiamo due poesie lunghe e impegnative firmate da due grandi autori italiani, Salvatore Quasimodo e Camillo Sbarbaro. Entrambe celebrano l'amore filiale per il padre, quella di Quasimodo, in particolare, è il ricordo di come la figura del padre, forte, serena e coraggiosa, riuscì a scacciare via la paura durante il terribile terremoto che sconvolse Messina.

  • Padre, anche se

Padre, anche se

Padre, se anche tu non fossi il mio

padre, se anche fossi a me un estraneo,

per te stesso, egualmente t'amerei.

Ché mi ricordo d'un mattin d'inverno

che la prima viola sull'opposto

muro scopristi dalla tua finestra

e ce ne desti la novella allegro.

Poi la scala di legno tolta in spalla

di casa uscisti e l'appoggiasti al muro.

Noi piccoli stavamo alla finestra.

E di quell' altra volta mi ricordo

che la sorella, mia piccola ancora,

per la casa inseguivi minacciando.

(la caparbia avea fatto non so che)

Ma raggiuntala che strillava forte

dalla paura, ti mancava il cuore:

che avevi visto te inseguir la tua

piccola figlia e, tutta spaventata,

tu vacillante l'attiravi al petto

e con carezze dentro le tue braccia

avviluppavi come per difenderla

da quel cattivo ch'era il tu di prima.

Padre, se anche tu non fossi il mio

padre, se anche fossi a me un estraneo,

fra tutti quanti gli uomini già tanto

pel tuo cuore fanciullo t’amerei.

di Camillo Sbarbaro

  • Al padre

Dove sull'acqua viola

era Messina, tra fili spezzati

e macerie tu vai lungo binari

e scambi col tuo berretto di gallo

isolano. Il terremoto ribolle

da due giorni, è dicembre d’uragani

e mare avvelenato. Le nostre notti cadono

nei carri merci e noi bestiame infantile

contiamo sogni polverosi con i morti

sfondati dai ferri, mordendo mandorle

e mele dissecate a ghirlanda. La scienza

del dolore mise verità e lame

nei giochi dei bassopiani di malaria

gialla e terzana gonfia di fango.

La tua pazienza

triste, delicata, ci rubò la paura,

fu lezione di giorni uniti alla morte

tradita, al vilipendio dei ladroni

presi fra i rottami e giustiziati al buio

dalla fucileria degli sbarchi, un conto

di numeri bassi che tornava esatto

concentrico, un bilancio di vita futura.

Il tuo berretto di sole andava su e giù

nel poco spazio che sempre ti hanno dato.

Ache a me misurarono ogni cosa,

e ho portato il tuo nome

un po’ più in là dell’odio e dell’invidia.

Quel rosso del tuo capo era una mitria,

una corona con le ali d’aquila.

E ora nell’aquila dei tuoi novant’anni

ho voluto parlare con te, coi tuoi segnali

di partenza colorati dalla lanterna

notturna, e qui da una ruota

imperfetta del mondo,

su una piena di muri serrati,

lontano dai gelsomini d’Arabia

dove ancora tu sei, per dirti

ciò che non potevo un tempo - difficile affinità

di pensieri - per dirti, e non ci ascoltano solo

cicale del biviere, agavi lentischi,

come il campiere dice al suo padrone:

"Baciamu li mani". Questo, non altro.

Oscuramente forte è la vita.

di Salvatore Quasimodo

Festa del papà poesie per bambini

I bambini, anche i più piccoli, amano cantare o ascoltare la musicalità delle parole in rima, dei versi che celebrano l'amore e i grandi sentimenti umani. E allora ecco alcune poesie da leggere ai bambini dedicate al papà, e i più grandicelli potranno impararle a memoria.

Papà dammi la mano

grande e forte mi sento con te

tu mi guardi e mi dici piano

sono felice se tu sei con me.

Se mi prendi sulle tue spalle

io mi sento un capo tribù.

Se mi tieni stretto al cuore

il mio amico più caro sei tu.

Per la strada la gente ci sorride

e ci guarda perché

pensa che tu sei il mio gigante

ma io sono il tuo re.

  • Caro papà

Caro papà, nel giorno della tua festa

voglio dirti cos’ho nella testa,

cosa c’è nel mio cuore

quando mi guardi con amore.

Ogni giorno mi abbracci e mi proteggi,

con premura mi aiuti e mi festeggi,

sei paziente, dolce e generoso,

mi fai sentire forte e coraggioso.

Quando ero piccolo mi facevi volare,

oggi le paure mi fai superare.

Insieme a te mi sento sicuro,

caro papà, tu sei il mio tesoro!

Ti voglio bene, tienilo a mente:

stringimi al cuore, coccolami teneramente!

di Anna Costanzo

Filastrocche per la festa del papà

Festa del papà poesie scuola primaria

Più si avvicina la festa del papà e più i bambini con le loro maestre preparano originali lavoretti per la festa del papà e imparano a memoria una poesia da poter recitare davanti al papà il giorno di San Giuseppe. Eccovi una selezione di poesie, brevi o più impegnative, che le maestre possono portare in classe e leggere ai bambini.

Oggi ho letto sul giornale

a caratteri cubitali:

"E' la festa del papà!"

Tanti auguri in quantità!

  • San Giuseppe

San Giuseppe vecchierello

cosa avete nel cestello?

- Erba fresca, fresche viole

nidi, uccelli e lieto sole!

Nel cantuccio più piccino

ho di neve un fiocchettino,

un piattino di frittelle

e poi tante cose belle!

Mentre arriva primareva

canto a tutti una preghiera,

la preghiera dell'amore

a Gesù nostro Signore

  •  Al babbo lontano

 Caro uccellino che volando vai,

il babbo mio di certo tu vedrai.

Digli che è tanto buono il suo bambino,

e che spesso gli manda un bel bacino.

Digli che gli vuol bene e che lo aspetta!

Vola, uccellino, vola vola in fretta!

A. Cuman Pertile

  • Festa Del Papà

E’ un giorno tanto bello

La festa del Papà,

la stampa, la tivù

fan pubblicità.

Ed io che son piccino

Ho tanta gioia nel cuore

E ogni mia parola è un petalo di fiore.

Papà, ti voglio bene,

restiamo sempre insieme,

gli auguri più sinceri

parlano di pace e felicità.

Accogli questi auguri

Conservali nel cuore,

ed io sarò per te

un profumato fiore.

Ti stringo forte al cuore,

ti abbraccio con affetto,

da oggi sarò più buono

te lo prometto.

Buona Festa Papà.

 Al mio Papà un bacio,

un fiore al mio Papà

con tanto amore

che parla e dice che

Papà sua felice.

Festa del papà frasi

Brevi frasi utili per scrivere un SMS, un breve messaggio sulla chat oppure per inviare con un semplice tweet i propri auguri per la festa del papà. Frasi famose, di autori celebri che celebrano il legame unico che esiste tra un figlio e il proprio padre.

"Il 19 marzo per noi è molto importante, perché è la festa dell'uomo che più di tutti ti amiamo"

"Al nostro papà, sapendo che non potremo mai ricambiare abbastanza  tutto l'affetto che ci hai dato"

"Al mio papà, che con la mamma mi ha fatto venire al mondo,  mi fa crescere, mi parla, mi insegna tante cose, mi coccola come nessuno saprebbe fare"

"Al mio meraviglioso papà: semplicemente essendo te stesso mi hai mostrato il modo migliore di essere"

"Figlio, fratello, padre, amante, amico: c'è posto nel cuore per tutti gli affetti, come c'è posto in cielo per tutte le stelle." Victor Hugo

"Chiunque non ha un buon padre dovrebbe procurarsene uno." Friedrich Nietzsche

"Un uomo capisce che sta invecchiando quando comincia ad assomigliare a suo padre." Gabriel Garcia Marquez

"Una notte un padre sentì il figlio che pregava nella sua stanza: Signore, fa che io diventi forte come il mio papà. Più tardi, quella stessa notte, il padre pregò: Dio, fa che io sia il tipo di uomo che mio figlio si aspetta."

"Non mi ha detto come vivere: ha semplicemente vissuto e ha lasciato che lo osservassi." Clarence Budington Kelland

"A volte gli uomini poveri lasciano ai loro figli l'eredità più preziosa." Ruth E. Renkel

"Diventare papà è molto più semplice che esserlo." Kent Nerburn

"Un uomo può essere padre ma ci vuole una persona speciale per essere papà."

"Quando un padre dona ad un figlio entrambi ridono; quando un figlio dona ad un padre entrambi piangono." William Shakespeare

Un perfetto Papà lo capisci subito dalla sua capacità, una volta sposato e padre, di mantenere le relazioni coi suoi vecchi amici non sposati e non padri. Aldo Busi, Manuale del perfetto Papà

Sai quali sono i cattivi padri? Quelli che hanno dimenticato gli errori della loro giovinezza. Denis Didero

I padri non devono né vedere né sentire. Questa è l'unica vera base della vita di famiglia. Oscar Wilde

Festa del papà poesie in dialetto napoletano

Il napoletano è una vera e propria lingua. La lingua dell'amore, con una musicalità e una storia che trova radici nei secoli. Tanti autori napoletani hanno raccontato l'amore, le emozioni e i sentimenti come nessuno mai è più riuscito. Per questo vi proponiamo una poesia di Eduardo De Filippo dedicata al padre (o'pate).

  • O’ pate

Pe tutta a vita st’Omme te sta accante,

e tu, a stiente, t’accuorge che sta llà,

p’e figlie fa ‘e tutto, e nun se vante,

e soffre spisso senza mai parlà.

E comme a S. Giuseppe, zitto e muto,

s’abbraccia ‘a croce e fa ‘o vulere ‘e Dio:

fatica, prega e resta scanusciuto,

e quanno chiagne…chiagne,

t’ ‘ dich’io!

Si pure tene ‘mpietto nu dolore,

‘o stesso, p’a fatica, esce ‘a matina;

p’ ‘a famiglia, è ‘nu martire d’ammore,

all’ufficio, a ‘o negozio o all’officina.

Te vò bene e t’ ‘o dice quasi maje,

te fa l’elogio, si nun staje presente;

te vase ‘nfronte quanno a durmi’ staje;

pe’ na carezza, gode veramente.

Si te richiama, o’ ffa pè vero amore;

pè te dà gioia, soffre tutt’e’ ppene;

e ogni ghiuorno se consuma ‘o core,

pecchè è pate, è vecchio i è piccerillo.

Salutalo quante jesci e quante tuorne,

e falle qualche vòta ‘na carezza:

t’accuorgi ampressa ca te gira attuorne,

suspiruso e te fa ‘na tenerezza.

‘O bene che fa ‘o pate l’annasconne,

pecchè è ommo…e ll’omme accussì fa:

quanne ‘o figlio se sceta ‘a dint’ ‘o suonne,

quanno sposa e addeventa isso Papà.

Eduardo de Filippo

  • A Papà

Papà, te voglio bbene

ma proprio bbene aasaje,

nu bbene accussì gruosso

ca nun fernesce maje.

Si 'e vvote faccio 'o triste

arrassumiglie a te'.

Si tiene assaje penziere

nun te ne' 'ncaricà

astregneme forte 'mpietto

te sacce cunzulà.

Sempe vicino a tè

stò figlio tuoio vo' stà

Mammà, pe' mmè è 'a reggina

... ma 'o rè, sì tù Papà!

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