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Sfogo di una mamma: cosa fare se il papà diserta?

Quali strategie usare per far sì che il papà separato si interessi al bambino e passi con lui un po' di tempo?

Se il papà si disinteressa al piccolo, quali scaltri escamotage ci possiamo inventare per fare in modo che il rapporto padre-figlio rimanga vivo e costante? In parole povere, che fare per far sì che l'ingrato padre si occupi del figlio almeno mezz'ora alla settimana?
 
Ci sono dei papà che darebbero l'anima pur di passare cinque minuti con i figli e altri che li evitano come fossero la peste... Mi sento una donna fortunata, se è abbastanza combattere con un ex e doversi rapportare, scontrare e confrontare con il padre dei proprio figli  io quotidianamente combatto con ben due uomini che sono nientepopodimeno che i papà dei miei tre figli, papito il papà delle bimbe e coccopapi il papà del piccolo Stitch.
Insomma una vera chicca!
Due uomini entrambi con i loro difetti ma totalmente diversi. Uno che stravede per le figlie anche se con qualche preferenza verso la maggiore e uno che si disinteressa totalmente del figlio. Con il piccolo dettaglio che, nonostante tutto, il primo abita in un'altra regione e l'altro a 7 minuti da casa nostra!

E se per un lungo periodo mi son dovuta inventare mille strategie per far sì che il papito non avanzasse troppe pretese nei confronti delle figlie, soprattutto per le gite fuori porta in aereo, ora mi trovo ad affrontare il problema inverso, cioè trovare qualche strategia per far sì che il coccopapi si interessi un po’ di più del piccolo Stitch ! E se è vero che una mamma per i propri figli ne sa sempre una più del diavolo, io mi son stilata la mia piccola guida di tattiche per affrontare la situazione!
 
Lo ammetto, sentire e vedere il coccopapi non mi fa affatto piacere ma talvolta mi sacrifico e quando capita, finora in realtà molto di rado benché siano già passati quattro mesi dal giorno dell'addio, affronto i tristi e nauseanti tete a tete col sorriso ipocrita e con la lingua ben stretta, tutto per il piccolo Stitch.

Questo buffo articolo nasce dalla necessità odierna di creare un modo per permettere al piccolo di stare col padre. Galeotta fu la malattia, sono quasi tre settimane che Stitch non vede il padre, che nonostante sia ben consapevole che nessuno gli neghi di venire a salutare il figlio, anche se fosse quotidianamente per soli 5 minuti di toccata e fuga, non avanza richieste in merito ma si limita a sporadici e poveri sms dove vagamente chiede "come sta?".
Premesso che sentire il coccopapi per più di 40 secondi mi provoca gravi crisi isteriche aggravate e forti conati, nonostante ciò lo invito puntualmente a telefonare, con subdoli messaggi dove descrivo le giornate dello Stitch e rispondo "civilmente" alle sue domande a riguardo.


Ogni due o tre giorni gli mando fotografie tramite mail e quando il piccolo dice frasi celebri che interessano l'ingrato padre gliele mando via sms per renderlo almeno un po’ partecipe della vita del figlio e dei suoi progressi! Per non parlare delle opere d'arte che il piccolo crea su fogli, libri e quaderni con tanto di ritratti di coccopapi che puntualmente gli ho fotografato e mandato grazie alla santa mail!

Cerco per quanto è possibile di coinvolgerlo nelle attività (scarse, piccino, lo ammetto sempre malato non ha una gran vita sociale ..) del piccolo Stitch!
Nei limiti del possibile, con il piccolo sano e privo di influenza-raffreddore-tosse-diarrea ecc-ecc , l'unico modo per far sì che il papi passi una o due ore con lui è fargli credere che io non possa fare una determinata cosa.

Esempio?
Non posso portarlo dalla pediatra perché sono a piedi e fa freddo: lo porti tu?
Devo lavorare e non posso portarlo al parco: lo porti tu?
Il bimbo vuole pranzare con te, lo prendi e magari di pomeriggio gli fai tu il bagnetto?
Impegni lavorativi permettendo, se sappiamo per certo che lui a tale ora sarà assolutamente libero senza rischiare che poi ci chiami la maestra d'asilo per andare a recuperare il piccolo magari con 40 minuti di ritardo, ogni tanto possiamo anche azzardare un "oggi prendilo tu all'asilo che faccio tardi, me lo riporti a tale ora.. "

Ovviamente a condire il tutto ci saranno telefonate quotidiane o quasi tra padre-figlio, messaggi di aggiornamento su cacche-pipì-spannolinamenti ecc., disegni con i primi scarabocchi da conservare e consegnare e tutto ciò che può servire a rafforzare il legame!

Tutte queste cose possono sembrare stupide e banali e magari anche senza senso, non avrei mai creduto di dovermi inventare scuse per permettere a mio figlio di vedere suo padre e sinceramente egoisticamente parlando, neanche lo farei se lui non lo cercasse ma ahimè lo cerca: è il padre e niente si può fare se non cercare di favorire il rapporto! Anche con questi piccoli, sciocchi escamotage!
 
Ingrid Busonera
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