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Quando il papà sceglie di restare a casa

Solo 4 papà su 100 scelgono di usufuruire del congedo di paternità dopo l'arrivo del bebè, ma forse le cose stanno cambiando ed anche i papà che restano a casa iniziano ad aumentare

Qualcuno li chiama “mammi”, ma il termine non gli rende giustizia perché in realtà sono padri che sentono fortissima l’esigenza di stare a casa con il proprio bambino appena nato. Uomini che sentono l’emozione dell’essere diventato genitore e hanno piena consapevolezza che quei primi, preziosi momenti di vita non torneranno più e sono fondamentali per instaurare un legame profondo con il proprio bambino al punto tale da prendere una pausa dal lavoro e dalla corsa alla carriera per dedicarsi al piccolo.



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Stiamo parlando dei padri che decidono di chiedere un congedo di paternità per qualche mese dopo la nascita del bambino. Un’opportunità offerta dalla Legge Turco sulla maternità che però pochissimi padri lavoratori negli anni scorsi hanno deciso di usare: i numeri parlavano infatti di un 4% di lavoratori che ne faceva richiesta. Ma le cose stanno iniziando a cambiare.

E sono in continuo aumento i papà che decidono di rimanere a casa col bambino, quando la mamma deve rientrare al lavoro. Ed ora è stato anche pubblicato il decreto che prevede il congedo di paternità obbligatorio di un giorno, da usufruire entro i primi 5 mesi del bambini. Al quale si aggiungono 2 giorni di congedo di paternità facoltativo, che il papà può richiedere se la mamma rinuncia a due giorni della sua maternità obbligatoria.







L’Unione Europea premeva invece affinché gli Stati membri obbligassero i neopadri a stare a casa per 15 giorni dopo la nascita del bambino. Al momento comunque l’unica reale opzione per un padre che vuole dedicarsi a pannolini e coccole è il congedo di paternità facoltativo, una possibilità che veniva ignorata dalla stragrande maggioranza delle famiglie per svariati motivi, dal fatto che gli uomini guadagnano più delle donne - e rinunciare a una fetta di budget familiare così imponente non è proprio per tutti - fino all’imbarazzo che coglie i lavoratori nel chiedere il congedo in azienda.



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Quando cambierà qualcosa? Probabilmente le cose stanno già iniziando a cambiare. E sono in aumento i papà che si occupano di pappe e pannolini. E le nuove politiche per la famiglia sembrano andare in questa direzione.
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