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La depressione post parto colpisce anche i neopapà

Il rischio è più alto per gli uomini che diventano padri molto giovani. I risultati di uno studio americano

Depressione post partum uomo

La depressione post-partum non è solo un problema per le neomamme, ma può colpire anche i giovani padri.

Lo hanno scoperto alcuni studiosi della Northwestern University secondo i quali i giovani padri sono particolarmente a rischio di essere "duramente colpiti" dalla baby blues.

Secondo l'indagine, i sintomi della depressione aumentano addirittura del 68% negli uomini che sono diventati papà per la prima volta a 25 anni. E i sintomi della depressione sono durati anche per cinque anni dopo la nascita del bambino. Il che vuol dire che la depressione colpisce duramente proprio negli anni più importanti e cruciali dello sviluppo del bambino, quelli caratterizzati dai primi passi e dalle prime parole.

Anche i papà soffrono di baby blues?

Craig Garfield, principale responsabile della ricerca, ha spiegato che dovrebbero essere sottoposti ai programmi di prevenzione e screening per la depressione anche i padri e non soltanto le madri: non c'è dubbio, infatti, che la depressione dei genitori abbia un effetto negativo sui bambini, soprattutto se si presenta nei primi anni, che sono anni-chiave per lo sviluppo e il rafforzamento del legame genitore-bambino.

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Questo studio conferma quanto già suggerito da ricerche precedenti: ad esempio un'indagine condotta nel 2010 e pubblicata sul Journal of American Medical Association ha stimato che circa il 10% dei neopadri affronti la depressione post parto e il numero sale al 25% entro i primi 3-6 mesi di vita del bebè.

E, cosa che non sorprende, esiste una correlazione tra la depressione delle neomamme e quella dei neopapà, il che conferma quanto sia importante garantire adeguata assistenza e supporto psicologico ad ogni membro della nuova famiglia.

 

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