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Le cose che i papà probabilmente non dovrebbero mai dire alle mamme

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A volte i papà, anche i più partecipi e animati dalle migliori intenzioni, a volte dicono proprio la cosa sbagliata nel momento meno opportuno. Ecco i consigli di una mamma su cosa sarebbe meglio evitare di dire

Cosa non deve dire un papà a una mamma

Neopapà inesperti, oggi ci rivolgiamo a voi :-). Essere un buon papà, un compagno partecipe e animato dalle migliori intenzioni non vi mette al riparo dal dire proprio la cosa sbagliata nel momento sbagliato. E una neomamma, durante il puerperio o i primi mesi, o ancora quando ricomincia a lavorare e la sua vita si trasforma in una lotta continua contro il tempo e la stanchezza, può diventare una donna molto sensibile. Un giorno, ne riderete: ma ecco quali sono oggi le cose che dovete assolutamente evitare di dire se volete restare vivi ;-)!

  • Ancora pasta?

In certi periodi, cucinare è semplicemente superiore alle nostre forze. Vuoi perché stando fuori tutto il giorno l’unico modo per imbastire una cena degna di questo nome sarebbe prepararla la sera prima, se non fosse che dobbiamo anche pagare le bollette, rispondere alle email, o stirare tre lavatrici. Vuoi perché stando in casa tutto il giorno con un neonato che non dorme più di due ore di fila, l’unica chance di sopravvivere è crollare sul divano ad ognuno dei suoi rari sonnellini. La coperta è corta, e il cibo è più sacrificabile dell'igiene personale, ad esempio.

Cosa non dire ad una madre sull’orlo di una crisi di nervi
  • Dove sono le mie chiavi?

È la variante che vi assicurerà l'odio imperituro del coniuge è “Dov’è finita la chiavetta USB che ho portato a casa un mese fa?”. Vedete, cari neopapà, una mamma trascorre gran parte della sua vita a cercare cose per qualcuno. Ore, tantissime ore del suo prezioso tempo vengono impiegate nel frustrante tentativo di ricordare dov’è finita la cuffia per la piscina, dov’è quel foglio da firmare e consegnare entro domani, dov’è lo zaino da trekking e mille altre cose di cui voi non avete la minima idea. Anche se sembra un compito superiore alle vostre forze, dovete imparare ad autogestirvi almeno sotto questo punto di vista. Anche oggi a prendere il caffè con le amiche, eh! Potremmo dire che prendere un caffè con le amiche non è proprio il momento di relax di una volta. Anzi, la maggior parte delle volte lo facciamo per puro senso del dovere, per non essere bollate come “una di quelle che diventate mamme si annullano” anche se l’idea di preparare tutto e renderci presentabili ci rende sfinite prima ancora di iniziare. Durante la mezz’ora del caffè, statisticamente, il piccolo avrà bisogno di essere cambiato, o avrà fame, o si metterà a piangere a squarciagola senza un motivo apparente. Ma il sostegno delle amiche è importante, ci permette di ricordarci chi siamo e di staccare la spina, anche se abbiamo un bebè implementato in braccio.

  • Mia mamma pensa…

Questa non è una frase, ma è un incipit che dovrebbe proprio sparire almeno per i primi sei mesi di vita del bambino. Anche se il vostro intento è solo quello di essere utili, al 99% fallirete. Primo, vostra mamma non fa parte della vostra famiglia, non può sapere cosa è meglio per voi o per il bambino. Secondo, siamo perfettamente in grado di chiedere la sua opinione, se pensiamo che possa esserci utile. “Mia mamma pensa che dovremmo iniziare lo svezzamento” “Mia mamma pensa che dovremmo dargli l’aggiunta” “Mia mamma pensa che lo vestiamo troppo / troppo poco” sono tutte frasi che potrebbero dare inizio ad una bella litigata!

  • Non dirmi che te ne sei dimenticata! 

Di telefonare alla suocera. Di ritirare i panni in tintoria. Di prendere appuntamento dal dentista. Le TO-DO-LIST delle mamme, dovete sapere, così complicate e scoraggianti da riproporsi anche nei nostri incubi di notte. Sì, sogniamo di non riuscire mai a fare tutto. Il commercialista, la mail urgente, quel mobile che sembra perfetto per la cameretta (ma dove mi ero appuntata le misure?), e la festa di compleanno il tal giorno (come faccio a comprare il regalo? Forse se salto la pausa pranzo..)… Vi gira già la testa, vero? Ed è solo una piccola parte di quello che noi mamme abbiamo in un cervello che lavora incessantemente per riuscire a ricordare, incastrare, processare tutto. Quindi siete pregati:

  1. di non aggiungere incombenze a cui non possiate provvedere da soli
  2. non farci notare dimenticanze a meno che non sia una questione di vita o di morte. Insomma, la vostra mamma potete anche chiamarla voi, o no? Posso avere un po’ di privacy? La situazione è tipica, ed è anche tipicamente quella che fa infuriare di più le neomamme, quando il loro compagno rientra dal lavoro, si toglie le scarpe e si chiude in bagno. Cari papà, sappiate che la mamma di vostro figlio, probabilmente, sta aspettando di fronte alla porta da ore, contando i minuti per poter finalmente affidare il piccolo a qualcun altro e fare una doccia, uscire un minuto, fare una telefonata. Anche la neomamma che lavora, quando arriva a casa non cerca privacy, cerca di mettere su la cena con i bambini attaccati alle gambe, e spesso si accorge di non essersi tolta manco le scarpe e la giacca dopo che è in casa da mezz’ora. No, non potete avere un po’ di privacy ora.
  • Sembri stanca

La frase “sembri stanca” di per sé non ha niente di male, anzi. Grazie per aver notato che siamo distrutte e sembriamo invecchiate di 10 anni. Ma sarebbe carino, a fronte di questa presa di coscienza, che voi facciate qualcosa. Da mamme, abbiamo sicuramente tanti difetti, ma anche un pregio: ci accontentiamo di poco, di pochissimo. Semplicemente proporsi di portare i bambini al parco due ore (due ore!) il sabato mattina, per noi vale più di una montagna d’oro. Per il gesto, ma soprattutto per il pensiero. Quindi “Sembri stanca. Ah, non scordarti del commercialista la settimana prossima” NO. “Sembri stanca. Ordino le pizze d’asporto” SI.

  • I bambini sono maleducati

I bambini sono stati educati (o mal-educati) da entrambi, ma è innegabile che noi mamme, anche se a torto, ce ne sentiamo addosso la piena responsabilità. A maggior ragione se siamo mamme a tempo pieno. Quindi un’affermazione del genere, anche se fatta “a caldo” e senza che lo si pensi davvero, potrebbe scatenare l’ira più funesta ;-D! Sta piangendo Davvero? E cosa ti impedisce di intervenire personalmente? Sarà la cosa più carina che potreste sentirvi rispondere ;-)

  • Non sei felice di passare tutto il tempo con il bambino?

Questa è una delle frasi più cattive, anche se non intenzionalmente, che si possono rivolgere ad una neomamma. Certo che siamo felici di trascorrere tutto il giorno con il nostro bambino, certo che ci rendiamo conto che è un privilegio. Ma è anche difficile emotivamente e fisicamente. Certe volte daremmo qualsiasi cosa per una pausa, per passare mezz'ora in completa solitudine, e per questo ci sentiamo indegne. Ecco perché questa frase è una stilettata al cuore. Assolutamente da non dire a cuor leggero!

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