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I benefici del congedo di paternità

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L'Economist fotografa i benefici del congedo di paternità: miglior rapporto con i figli e vantaggi per la carriera delle donne

Congedo di paternità, i vantaggi

Nonostante i progressi sociali e culturali che sono stati fatti negli ultimi decenni la cura dei bambini e dei neonati resta ancora una questione ad appannaggio esclusivamente femminile. La maggior parte dei Paesi garantisce alle donne da tre a cinque mesi di congedo di maternità, mentre solo una dozzina offrono anche ai padri la possibilità di godere di un congedo di paternità di circa due settimane.

Una possibilità colta al volo dal 90% dei neopadri danesi e sembra facciano bene visto che alcune ricerche scientifiche si sono soffermate sui benefici che il congedo di paternità garantisce ai bambini, ai genitori e anche all’economia.

A fotografare la situazione è l’Economist che rileva come uno studio condotto in quattro Paesi, America, Australia, Danimarca e Gran Bretagna, abbia mostrato che dopo le due settimane di congedo i padri abbiano continuato anche dopo ad avere un ruolo attivo nella cura dei figli.

Lo studio ha mostrato che proprio i padri danesi facevano la parte del leone: il 77 di essi giocavano abitualmente con i loro bambini, li nutrivano, li vestivano e facevano il bagno anche dopo il congedo. E i padri britannici che avevano preso il congedo erano un terzo più propensi a leggere libri ogni giorno ai loro bambini.

Insomma, aldilà dei meri esempi pratici lo studio suggerisce che prendere il congedo significa responsabilizzare sin da subito il neopadre allo svolgimento del suo ruolo genitoriale, nonché rinsalda il rapporto tra padre e figlio.

Ma l’Economist cita anche uno studio portato avanti dall’Università di Oslo che mostra come il congedo di paternità abbia ripercussioni positive anche sulle capacità di apprendimento di figli: quelli che avevano goduto della presenza paterna in maniera intensa dopo la nascita avevano migliori performance scolastiche alle medie, un vantaggio evidente soprattutto per le figlie femmine.

Infine il congedo di paternità offrirebbe vantaggi anche sociali ed economici e aiuterebbe la carriera delle donne. Se la responsabilità dei figli ricade solo sulla madre, infatti, trovare un equilibrio tra carriera e famiglia è sempre più difficile e alla fine le richieste (quasi obbligate) di part time, giorni di ferie, malattie, permessi etc.. contribuiscano a depauperare i salari femminili.

5 motivi per cui il congedo di paternità fa bene alla famiglia

Partendo da questi dati, conclude l’Economist, sarebbe utile e molto promettente lavorare affinché i congedi di paternità vengano promossi e sostenuti, anche economicamente.

A poterli richiedere. nei Paesi che li prevedono, sono infatti in genere solo i neopadri che godono di una situazione economica agiata, tale da potersi permettere una pausa dal lavoro e un taglio sulla retribuzione.

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