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Wonderlife: quei giorni...

Come organizzarsi nei difficili giorni che vanno dalla fine delle vacanze all'inizio della scuola?

Asili nido, quando sono chiusi dove vanno i bambini?

Sono il piccolo trauma del rientro. Non le lavatrici, che vanno a rotella smaltendo via via quella piramide di vestiti sporchi che abbiamo portato dal rientro. Non quel vestitino che, vi dite, ‘stirerò domani’ e l’anno dopo ritrovate appallottolato nell’armadio. Non le tarme del cibo che hanno fatto la tana pure nel portasaponetta. E nemmeno i cinquantotto gradi in città con l’asfalto che si scioglie, e al mare vi siete prese la pioggia. Parlo dei giorni prima dell’inizio dell’asilo, quelli in cui voi iniziate a lavorare ma il pupo non va ancora a scuola.

Se avete una scrivania dove tornare, probabilmente da fine giugno è iniziata l’opera di convincimento per la nonna: ‘e dai, che vuoi che sia tenermi il piccolo Attila per due settimane?’. Nella migliore delle ipotesi tutto va per il verso giusto ma a metà ottobre si fa ricompensare con una settimana di Spa. Di norma mollate il pupo credendo di riuscire a lavorare e ricevete una chiamata ogni ora ‘dov’è il biberon?’, ‘servirà un golfino?’, ‘ma questo bambino ha il raffreddore?’ etc. etc. Nella peggiore, la vegliarda viene legata come un salame alla sedia per il gioco degli indiani e il piccolo vi viene riconsegnato dalle autorità sulla porta di casa.
Alternativa a chi non ha nonne disponibili: la caccia al campo estivo. Dalle mie parti ce n’è uno molto rinomato che ha addirittura la lista d’attesa. A maggio dovrebbe mettere l’eliminacode fuori dalla porta come in salumeria. Va da sé che non ci riesce ad entrare mai nessuno e, quando incontri una mamma che è riuscita a lasciarci suo figlio, la squadri come fosse uno strano animale esotico.

Niente campo estivo? Sguinzagliate amici e parenti: vi serve una tata brava, e vi serve prima delle altre mamme. Sembra quasi di vederle queste mamme, per strada o al parco, con l’occhio cecchino e la domanda di rito alla prima tata che passa: ‘scusa, per caso hai qualche amica che cerca lavoro?’. Hai vinto se la ragazza che viene a fare il colloquio da te parla almeno cinque parole di italiano ed è nata donna. Un momento: se sei arrivata dopo il 1 settembre hai già vinto se stai facendo un colloquio a qualcuna!


Io ho la nonna. Però non ho una scrivania. E la nonna non è puntuale. Dal momento della sveglia al momento in cui la nonna se la porta a fare un giro passano dalle due alle tre ore. Tempo sufficiente per ricevere tre mail dai miei datori di lavoro, che sollecitano una consegna, ma anche per giocare alle costruzioni, prendere il the con Hello Kitty, sbucciarsi un ginocchio e ricevere la telefonata che potrebbe cambiare la mia carriera con Le tagliatelle di Nonna Pina in sottofondo. A volume molto, molto alto.
E voi, come vi organizzate nei tragici giorni tra il vostro rientro al lavoro e quello di vostro figlio a scuola o all’asilo?
Leggete i risultati del sondaggio di Pianeta Mamma: dove vanno i bambini quando gli asili sono chiusi?

1. puntata: Pronti, partenza oddio!

2. puntata: Parole, parole, parole.. le prime!

3. puntata: I posti dove non portare mai un bambino

4. puntata: Cara amica single, ti presento la vita da mamma

5. puntata: Parliamo di papà

6. puntata: Mamme da spiaggia

7. puntata: la festa di compleanno dei nani 

8. puntata: l'inserimento al nido

9. puntata: nonne e dintorni
10. puntata: missione spannolinamento

11. puntata: consigli per gli acquisti formato baby

12. puntata: Vi riposate voi di domenica?

13. Mai più senza doudou

14. Sex and the baby

 


banner300x100_aLeggi qui l'intervista a Chiara di 'Ma che davvero?' 
Intervista a Chiara, meglio conosciuta come Wonderland, mamma blogger di "Ma che davvero?", mamma giovane, pungente e cool quanto basta, che ha individuato nell’ironia il modo per raccontare 'quello che le mamme non dicono'. E dopo il successo del blog è uscito il suo primo libro

La recensione su Pianetamamma del libro di Chiara, "Quello che le mamme non dicono"
La recensione un po' strampalata, un po' troppo di parte, un po' emozionata di un libro bellissimo per le mamme. Ma soprattutto per le donne


Il blog di Wondeland: Ma che davvero?


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