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Le scorciatoie e i trucchetti più imbarazzanti delle mamme

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I trucchetti che salvano le mamme nei momenti del bisogno. La lista delle scorciatoie e le bugie più imbarazzanti che rientrano nelle competenze varie di un genitore

Trucchetti che salvano le mamme

Passare dal caos dei primi tempi alla (sempre molto relativa) organizzazione degli anni successivi non è solo una questione di esperienza. Oltre ad essere entrate in confidenza con ritmi e competenze varie, impariamo anche una serie di inconfessabili scorciatoie e trucchetti che ci salvano nel momento del bisogno. Ecco i più imbarazzanti!

  • La minaccia del dottore

E già partiamo male, malissimo! I bambini devono imparare fin da piccoli che il dottore è un amico e la visita da pediatra un momento di gioia e divertimento. Ma come resistere alla finta telefonata che funziona sempre “Pronto dottore, mio figlio non vuole mangiare le verdure, forse dovrei portarlo subito in ospedale? Ah, dice che se non le mangia si ammalerà? Potrebbe essergli fatale? Si certo, riferisco subito!”

  • Il finto abbandono

Ogni mattina milioni di mamme in tutto il mondo affrontano la tragedia del bambino che non vuole andare all’asilo. Così, se nei condomini ci fossero telecamere nascoste, potreste vederle fingere di uscire urlando “Vorrà dire che andrò da SOLA!”, sbattere la porta e poi parcheggiarsi sul pianerottolo, magari ancora in vestaglia, con l’orecchio appiccicato alla porta in attesa del segnale “Mammaaaaaa!”

Le bugie più assurde e divertenti che raccontiamo ai bambini
  • La mamma-uccello

Per un bambino inappetente si prova di tutto. E così, dopo che avete perso le giornate a preparare ogni singola ricetta bambini che Google vi abbia restituito, esservi prodotte in composizioni artistiche di verdure e cubetti di formaggio, aver promesso 3 gelati a fronte di una polpetta… Avete scoperto che il piccolo tiranno si diverte moltissimo se afferrate il cibo con i denti e glielo portate così alla bocca. E la cosa peggiore è che, pur di vederlo mangiare, lo fate.

  • La questione pranzo

Ma con i bambini non è solo questione di quanto, ma anche di come. Ci sono periodi in cui una mamma è immensamente stanca. È già una fatica immane pensare e provvedere al menu familiare; ripulire la montagna di briciole e un tavolo su cui sembra sia stato compiuto un sacrificio umano è impensabile. E così, quando arriva la bella stagione, scatta la modalità picnic. Che detto così suona come un lieto evento familiare, con tanto di tovaglia a quadretti e cestino pieno di insalate di riso fatte in casa, mentre in realtà spesso si traduce in un panino al salame consumato su una panchina del parchetto vicino a casa. Cioè, voi su una panchina, loro che intanto stanno sull’altalena o giocano a calcio. E non pensate quali e quante specie di microbi ci possono essere su quelle manine.

  • L’auto salvavita

Quando gestire un altro capriccio o la pura e semplice vivacità senza limiti dei vostri bambini diventa "troppo", l’unica soluzione è un bel giro in macchina. Insomma, in macchina sono legati. Peccato solo per la colonna sonora di Peppa Pig.

  • Insegnare la condivisione? Sarà per un’altra volta

Un solo biscotto avanzato e due bambini? Non importa quante altre leccornie avete in casa, compresi dolci d’alta pasticceria, cioccolato belga e torte fatte in casa: entrambi vorranno, inappellabilmente e disperatamente, proprio quel biscotto. E voi lo spezzerete in due e poi sussurrerete al più grande che a lui avete dato il pezzo più grosso. Che vergogna.

  • E quando il tesoro più prezioso cade per terra…

… Che sia l’unico ciuccio proprio il giorno che avete dimenticato le salviettine igienizzanti o l’ultimo biscotto di cui sopra, lo raccoglierete, gli darete una sciacquata veloce se avete una bottiglietta d’acqua o peggio ancora ci soffierete sopra (!!!) e poi glielo riconsegnerete. Sicuramente su Google ci saranno un sacco di articoli che parlano dell’importanza del contatto con i germi per sviluppare gli anticorpi.

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