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Vuoi diventare mamma? Alcune domande da porti

Senti crescere dentro di te il desiderio di maternità, ma sei davvero pronta per diventare mamma? Ecco qualche domanda che sarebbe meglio porsi prima di dare il via alla caccia alla cicogna

La scelta di diventare madre è forse la più importante della vita di una donna; ci si può tirare indietro da un lavoro, da una casa, persino da un matrimonio, ma avere un figlio è davvero per sempre. Se si parte da questa premessa, è evidente che si tratta di una decisione che non si può prendere solo di pancia. Certo, un buon grado di istintività e un pizzico di incoscienza sono necessari a compiere il grande passo; ma devono essere supportati da premesse solide.
Di solito si arriva a queste riflessioni prima di sposarsi, o dopo qualche anno di matrimonio, o ancora quando si è alla vigilia degli "anta" e si inizia a sentir ticchettare l'orologio biologico. Ecco allora alcune domande che, insieme a molte altre, possono aiutare a prendere la decisione giusta.

Responsabilità
Siamo consapevoli che la maternità significa prendersi cura di un essere umano dalla nascita fino… ai trent'anni o giù di lì, considerando l'andazzo attuale delle cose? Abbiamo una grande responsabilità nei confronti di nostro figlio: siamo noi che l'abbiamo messo al mondo. Non ha scelto di nascere, l'abbiamo fatto noi.

Impegno
I bambini, anche quelli perfettamente sani e robusti, richiedono un impegno considerevole. Anzi, nei primissimi anni di vita si può dire che quasi tutta la giornata di un adulto deve essere dedicata a loro - e, in certi casi, anche buona parte delle nottate. Certo, ci sono le baby sitter, gli asili nido, i nonni che aiutano. Ma la nostra vita non sarà mai più quella di prima. Dovremmo sacrificare molto dei nostri hobby, dello sport, della vita sociale, della vita di coppia, della cura del nostro corpo e via dicendo. Tutto questo a favore di nuovi impegni che per molte persone si rivelano più appaganti rispetto ai precedenti; per molte, appunto, ma non per tutte.

Investimento
Meglio non calcolare mai quanto può venirci a costare il mantenimento di una persona dalla nascita alla maturità. Ma bisogna comunque considerare che, per la maggior parte delle persone, significa un sacrificio economico non indifferente. Qualche esempio: al posto delle cene fuori al ristorante, qualche pizza al centro commerciale, forse; al posto del tour di shopping in tempo di saldi, un budget minimo che prevede l'acquisto di pochi capi all'anno. Siamo preparate finanziariamente e psicologicamente a tutto questo?

I bambini degli altri
E' naturale che ameremmo il nostro bambino anche se detestiamo quelli altrui. Ma siamo sicuri che ci mancherebbe non avere mai avuto un figlio? Amiamo i luoghi o le situazioni "per famiglie"?
Un bambino porta con sè nuove abitudini e, inevitabilmente, nuove amicizie, che talvolta finiscono per rimpiazzare in tutto o in parte quelle vecchie. La nostra nuova quotidianità verrà condivisa in gran parte con persone che hanno bambini: al parco, in piscina, durante le passeggiate a metà pomeriggio. E le uscite serali tra amiche verranno via via accantonate o quantomeno ridotte al minimo.

Simulazione di maternità

Può essere utile fare una prova e calarci nel ruolo genitoriale di qualcun altro. Offriamoci di aiutare l'amica neo-mamma, o quantomeno raccogliamo le esperienze dei nostri amici che sono già diventati genitori. Una decisione così importante può valere un breve periodo di ricerca, no?

Energie mentali

Un bambino merita di venire al mondo in un ambiente positivo e felice, dove ci siano risorse emotive ed economiche sufficienti alla sua serenità. Questo include anche un rapporto di coppia solido, e il perfetto accordo sul tema di avere figli. Se ciò non sussiste, si può valutare di ricorrere ad un terapeuta di coppia prima di iniziare la ricerca di un bambino.

Tratto da: Shine from Yahoo

Laura Losito