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Le regole delle visite alla neomamma

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Un prezioso decalogo utile a chi desidera fare visita ad una mamma che ha partorito da poco

Quando andare a trovare una neomamma

Quando un bimbo viene al mondo, sono molti gli amici e parenti che, animati dalle migliori intenzioni, si vorrebbero precipitare a casa sua per conoscerlo e coccolarlo. Non bisognerebbe però mai dimenticare che il bebè è un esserino di poche settimane o giorni, e che se potesse dire la sua vorrebbe vivere in braccio a sua madre, in tranquillità e silenzio; e che la suddetta madre è una donna provata da una gravidanza, un parto, notti insonni e quant’altro: siete proprio, cari amici e parenti traboccanti d’amore, a mettervi nelle condizioni tali per cui ad un primo invito ne seguano altri.

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  • Aspettare di essere invitati

Per una donna che ha appena partorito ogni giorno è una sfida: non può affrontare anche le improvvisate. Molto probabilmente ha un telefono, un cellulare, la mail, skype: usateli. Il fatto che non risponda subito ai messaggi o alle chiamate non è una buona scusa per presentarvi a casa sua, magari proprio quando il piccolo si è appena addormentato e lei è riuscita a trascinarsi trionfalmente nella doccia.

Vita da neomamma: cosa cambia quando nasce un bambino
  • Sapere quando non è il caso

Tradotto: se siete malati, o anche solo raffreddati, non è il caso. La puerpera-tipo vede germi ovunque e potrebbe diventare molto maleducata se vi avvicinate al suo cucciolo tirando su rumorosamente col naso. Prima di toccare il bambino, lavatevi sempre le mani e in ogni caso evitate di baciarlo!

  • Portare del cibo

Prendersi cura di un neonato è un lavoro a tempo pieno. Dorme, sì, ma sempre quando si è fuori con passeggino - e comunque mai di notte. La neomamma, soprattutto se inesperta e al primo figlio, lotta per trovare il tempo per mangiare in un momento in cui condurre una dieta sana e completa è ancor più importante. Questo per dire che in genere, una teglia di lasagne è meglio che l’ennesimo paio di babbucce a forma di coniglietto.

  • Non farsi servire

L’invito è finalizzato a conoscere il nuovo arrivato, condividere i primi momenti con il bambino, e i neogenitori hanno già abbastanza da fare senza dover servire gli ospiti, soprattutto se sono numerosi. Se avete sete, andate in cucina e prendetevi un bicchier d’acqua: non si offenderà nessuno.

  • Possibilmente dare una mano

Anche se non siete “quel tipo” di amici, così in confidenza da prendere la scopa e iniziare a pulire il pavimento, potete sempre diventarlo. A dire il vero, non esiste “quel tipo” di amico quando ancora non ci sono i bambini. Naturalmente non siete tenuti, ma chiedere “posso fare qualcosa?”, possibilmente senza occhieggiare disgustati verso la pila di piatti sporchi nel lavandino, è un gran bel modo di far sentire una mamma meno sola - perché è così che ci si sente in quei momenti, nonostante tutta la gente che si ha intorno.

Le visite dei parenti dopo il parto
  • Offrirsi di tenere il bambino (e accettare un eventuale no come risposta)

Attenzione: state camminando sulle uova. Difficile dire come una donna che ha appena partorito possa recepire la domanda “Posso prenderlo in braccio?”. C’è quella che non sta aspettando altro dal momento in cui siete entrati, e quella reagisce come se l'aveste appena schiaffeggiata: soprattutto i primi giorni, la modalità “mamma orsa” è prevalente, dato dal fortissimo istinto naturale che ti spinge a proteggere e tutelare il legame con il piccolo. La cosa migliore è offrirsi di tenerlo di modo che la mamma possa bere il caffè con calma, o qualcosa del genere, ma se lei rifiuta, evitate di insistere. Se invece accetta, andate prima a lavarvi le mani. Non monopolizzate il bebè: qualche rapido abbraccio e poi è bene che ritorni tra le braccia della mamma, l’unico posto dove si sente davvero al sicuro. Il pianto è un segnale inequivocabile: anche se lo avete in braccio da un secondo, per lui è già troppo; non c’è nulla di peggio per una neomamma che sentire il proprio neonato urlare tra le braccia di qualcun altro.

  • Non svegliare il bambino

Sembra un consiglio idiota, ma non lo è: non svegliate il bambino. Anche se morite dalla voglia di vederlo sveglio, anche se siete già lì da un’ora e non si è ancora svegliato, piuttosto andatevene senza averlo visto. Gli amici e parenti sveglia-bambini rappresentano il male incarnato per i genitori: ogni momento in cui il neonato dorme è sacro, quindi ricordate di mettere il cellulare in modalità silenziosa e parlare a voce bassa. Se lo svegliate perchè "volete vederlo", indubbiamente raggiungerete il vostro scopo: e allora guardatelo bene, perchè succederà di nuovo tra molti, molti anni.

  • Evitare i consigli non richiesti

La nascita è un miracolo meraviglioso, e se pensare che il bimbo sia bellissimo e simpatico, e che i genitori stiano facendo un ottimo lavoro, non esitate a comunicarlo, così come vostri pareri e opinioni circa questioni su cui siete direttamente interpellati. Viceversa, se la mamma vi confida di sentirsi stanca ed esausta, non vi sta chiedendo di tenere una conferenza sulla genitorialità, ne' di sentir enumerare tutto quello che, a vostro parere, sta sbagliando.

  • Non aspettarsi uno scoppiettante evento sociale

Avevate lasciato un'amica spigliata e brillante, e ora vi apre la porta una sottospecie di zombie che ha un unico argomento: i propri capezzoli. Non è piacevole, ma se le volete bene, portate pazienza. Se un giorno ci passerete anche voi, lei ci sarà.

Cosa regalare ad una neomamma
  • Sapere quando andarsene

Come regola generale, un’ora è il tempo massimo di visita ad un bambino molto piccolo. Con tutto quello che stanno passando e a cui non sono ancora abituati, per i neogenitori è un grande sforzo intrattenere ospiti ed essere loquaci e sorridenti. Anche per il bambino non è bene avere a lungo estranei intorno.

Gli ospiti graditi ai neogenitori purtroppo sono pochissimi, perché quasi tutte le persone commettono uno o più di questi grossolani errori, paradossalmente anche coloro che ci sono già passati. Se saprete essere discreti, sensibili e comprensivi, sarete quasi delle “mosche bianche”, dei sostegni insostituibili, e verrete ripagati con un regalo meraviglioso: fare parte della vita di un bambino piccolo, una pagina bianca ancora tutta da scrivere.

Se aveste potuto stampare su un foglio le regole di visita durante il vostro puerperio, cosa avreste scritto?

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