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Psiche e gravidanza

La gravidanza rappresenta per una donna un periodo di grandi trasformazioni psicologiche. La Dott.ssa Emanuella Ameruoso ci spiega cosa accade nei nove mesi e come affrontare le paure e ansie della gestazione

PAURE IN GRAVIDANZA - La donna, nel corso della sua vita, attraversa diversi periodi di trasformazioni psicologiche: in particolare, soprattutto dal punto di vista psicosessuale, l’adolescenza, la gravidanza e la menopausa rappresentano momenti importanti tali da poter essere considerati fasi critiche della sua esistenza.

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La gravidanza e la maternità contribuiscono a dare conferma della propria femminilità e, fin dal primo concepimento, avvengono una serie di cambiamenti che coinvolgono la donna non soltanto nel suo aspetto esteriore, ma anche e soprattutto, nella sua interiorità. Il desiderio di un figlio, che diviene reale, comporta una modificazione psicologica nella quale l’emotività entra in gioco: la richiesta di attenzioni ed il bisogno di centralità da parte della gestante contraddistinguono questo momento.

PAURE NEL PRIMO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA - Durante il primo trimestre il bombardamento ormonale può indurre il senso di nausea ed il vomito, la futura puerpera è ancora in fase di accettazione della gravidanza e la sua ambivalenza può esprimersi psicologicamente proprio attraverso questi eventi.

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PAURE NELLA FINE PRIMO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA - Dalla fine del primo trimestre di gravidanza e l’inizio del secondo si manifesta una sorta di regressione affettiva poiché le capacità di controllo emozionale e le difese psichiche tendono ad essere più labili: la donna è più vulnerabile e proprio in queste circostanze emergono una serie di preoccupazioni, di ansie e di pensieri che sembrano porla in confusione rispetto al periodo precedente allo stato interessante.

Il cambiamento del proprio corpo, il sentirsi inadeguata come genitrice e i dubbi legati alla capacità del compagno di prendersi cura della famiglia, le inquietudini su eventuali malformazioni genetiche o fisiologiche (che potrebbero venir fuori durante i controlli e le analisi mediche), possono divenire lo spunto per agire, prendendosi cura di sé, e rinforzando le proprie difese psichiche facendo fronte al prosieguo della gravidanza con più serenità.

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PAURE NELL'ULTIMO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA - L’ultimo trimestre, che pone la fine della gestazione sempre più vicina, fa emergere i nervosismi legati al dolore e alla capacità di poter affrontare il parto, la preoccupazione su come si svolgerà (se andrà tutto bene) e la possibilità di separarsi dal feto per divenire due entità diverse sul piano di realtà, portano a sottolineare l’importanza dell’intero percorso gestazionale. Ogni momento è, quindi, rilevante e per tale deve essere considerato.

COSA FARE - Sciogliere le paure parlando liberamente con il proprio partner o con delle persone significative (amici, parenti, genitori), permetterebbe alla donna di condividere l’esperienza senza considerare l’incertezza e la “inadeguatezza” come prive di soluzione. Il confrontarsi con un professionista esperto (psicologo, ostetrico, ginecologo), ponendo domande e chiedendo consigli, migliorerebbe ulteriormente la situazione poiché la gestante otterrebbe differenti rassicurazioni sul piano personale e psicologico (oltre che medico) e verrebbe maggiormente contenuta sul piano emotivo. La gravidanza è, infatti, un periodo unico e irripetibile che andrebbe vissuto con maggiore tranquillità e fiducia è, quindi, importante stare bene psicologicamente, oltre che fisicamente, confrontandosi con una dimensione interiore più profonda senza timore.


a cura della Dott.ssa Emmanuella Ameruoso
Psicologa, Psicoterapeuta

Specialista in Psicologia Clinica e Sessuologia

COME VIVERE BENE LA GRAVIDANZA

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