gpt skin_web-famiglia-0
gpt strip1_generica-famiglia
gpt strip1_gpt-famiglia-0
1 5

Le parole che cambiano di significato dopo che sei diventata mamma

/pictures/2017/04/07/le-parole-che-cambiano-di-significato-dopo-che-sei-diventata-mamma-4063635679[5315]x[2218]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-famiglia

Quando si diventa mamme la vita si colora di tonalità nuove e anche le parole assumono tutto un altro significato. Ecco una lista semiseria delle più comuni parole che cambiano significato quando sei mamma

Parole che cambiano significato quando sei mamma

Avete mai fatto caso che molte parole o frasi assumono tutto un altro significato quando si diventa mamme? Abbiamo preparato una lista semiseria delle più comuni, che vanno dal concetto di hobby a quello di cena, da quello di disordine all'appuntamento romantico a due :-)

  • “Me-time”

Ora il termine anglofono è diventato di uso comune, ma fino a qualche anno fa era semplicemente “il tempo per me”, che attenzione, all'epoca non aveva nulla a che fare per con il tempo libero. C’erano le cene fuori, le serate per locali, lo shopping con le amiche E IN AGGIUNTA c’era "il tempo per me"; già, perché reputavi un diritto inalienabile trascorrere una serata in casa a mettere lo smalto o fare le maschere di bellezze, trascorrere una domenica pomeriggio a leggere un buon libro o spararti una maratona della tua serie preferita, con divano e coperta e in perfetta, magnifica solitudine. Ora il me-time è fare la spesa da sola: un lusso.

  • “Fare la lavatrice”

Un tempo facevi la lavatrice una volta alla settimana. Di solito si trattava precisamente di una lavatrice, due al massimo, e ti lamentavi a gran voce se ti toccava provvedere durante il weekend. Ora, i mucchi di cose da lavare crescono in modo esponenziale e fuori controllo: dopo due giorni il cesto della biancheria pare sul punto di esplodere e se ti permetti, che so, di trascurare la cosa per una settimana, i panni sporchi prendono il controllo della casa. Questo ha avuto inevitabili ripercussioni sull'accuratezza del fare la lavatrice. Se prima avevi 5 detersivi per i bianchi, per i colorati, per i neri, per i rosa antico e i propora con sottotono malva, ora ne hai uno, generalmente il più economico e venduto in flaconi da 6 ettolitri. Infili dentro tutto insieme a 60 gradi e incroci le dita, cercando di non pensare alla roba da stendere e da stirare.

La vita prima e dopo l’arrivo di un bambino
  • “Preparare la cena”

Prima, preparare la cena voleva dire molte cose: impegnarti in un pasto sfizioso e a più portate in caso di ospiti o anniversari, preparare un panino se eri di corsa o arrivavi a casa tardi, ordinare una pizza da asporto, non mangiare proprio perché tanto poi uscivi e ti facevi portare una schiacciatina insieme allo Spritz. Ora, preparare la cena significa investire una quantità di tempo pari alla prima opzione, o di più preparando però 3 o 4 menu diversi – di cui tu assaggerai una invitante selezione degli avanzi dei tuoi familiari. La cena diventa una questione di stato: se sai che la sera dopo farai tardi, ti metti a preparare nella notte precedente, e nel pomeriggio i tuoi tempi sono parametri con quelli a budget per la cena. Cerchi di semplificarti la vita con il menu settimanale e la spesa online e un po’ aiutano, ma non cambia il fatto che continua ad essere qualcosa che richiede una quantità immane di tempo e di energie. Una volta al mese ordini pizza da asporto, e ti senti una regina.

  • “Andare a dormire”

Come cambia questo semplice concetto è molto semplice: prima decidevi tu quando andare a dormire, ora non più. La regola base è che ti è concesso dormire solo quando anche i bambini dormono, e non ci sono deroghe, nemmeno se sono le 4 del mattino e dalle 22 vieni svegliata a regolari intervalli di mezz’ora. A meno che, ovvio, non s'immoli il coniuge, ma come vedete è sempre qualcun altro che decide. Purtroppo, la cosa va avanti per molti, moltissimi anni; certo, a un certo punto cessano perlomeno le notti in bianco, ma se volessi fare un sonnellino la domenica dopo pranzo, o dormire più a lungo durante il weekend… beh, deciderlo non dipende da te.

  • “Essere stanca morta”

Probabilmente l'affermazione suona come politicamente scorretta, ma di fatto nessuno che non sia stato genitore di un neonato può definirsi veramente stanco. Nemmeno dopo aver passato la notte in bianco – una sola? Nemmeno dopo aver lavorato tutto il weekend. Nemmeno dopo aver attraversato la Manica a nuoto. Il fatto è che la sola stanchezza accumulata nel giorno del parto, unita a quella arretrata dei nove mesi di gravidanza, basterebbe a stendere un elefante, ma invece sopraggiungono l’allattamento e la sleep deprivation. Nei primi mesi capita di darsi un pizzicotto per essere certe di essere ancora viva: nonostante questo, incontrerai sempre quello che ti chiede “Stanca? Ma cosa fai tutto il giorno?”

  • “Hobby”

Prima di diventare mamma, gli hobby erano il canto, la cucina, il lavoro a maglia, la palestra… ah no, quella fa parte degli sport, che sono una categoria a parte. Ora, a dispetto dei sensi di colpa che provi nei confronti di te stessa ovvero “la classica mamma che ripudia sé stessa e i suoi interessi” il tuo hobby è solo uno: dormire. È pur vero che nulla ti ha mai gratificato così tanto nella vita.

  • “Disordine”

Un tempo, la casa era in disordine perché c’erano le vecchie riviste impilate sul tavolino della sala. “Entra pure, scusa il disordine” esclamavi se qualcuno ti faceva un’improvvisata prima che riuscissi a sistemare il contenuto delle borse della spesa. Oggi, se qualcuno ti fa un’improvvisata non apri per il semplice motivo che la superficie calpestatile non è sufficiente per una persona in più.

  • “Weekend”

Un tempo era “finalmente arriva il weekend” mentre oggi molte di noi agognano il lunedì quando finalmente potranno andare a riposarsi al lavoro: sicuramente nei weekend con i bambini non ci si annoia mai, e i colpi di scena sono dietro l’angolo. Si ammaleranno quando finalmente avrete racimolato abbastanza energie per programmare e organizzare una gita fuori porta, vi sveglieranno alle cinque e mezza quando invece siete distrutte e avete deciso che questo fine settimana ci si riposa, si rifiuteranno categoricamente di uscire se c’è una giornata da favola e scalpiteranno se diluvia. Insomma, i weekend con i bambini necessitano di una mente molto aperta.

  • “Serata romantica”

Per la serata romantica dei giorni nostri, devi mettere a budget la stessa cifra con cui ieri andavi a mangiare nel ristorante più lussuoso della città; oggi ti serve a pagare la pizza e la babysitter. È un evento sempre più raro e sempre più lontano dal romanticismo in senso convenzionale: generalmente, o siete entrambi in uno stato di coma vigile oppure venite presi da irrefrenabile logorrea per l’emozione di potervi finalmente parlare senza essere interrotti; la cosa più bella, comunque, è mangiare (cibo vero) e bere in santa pace. Insomma, ne vale sempre la pena, anche perché la pizza di oggi vi sembra più buona delle ostriche di ieri. E tornare a casa e trovarli a letto addormentati come angioletti, è un'emozione per cui una nuova parola deve ancora essere inventata.

gpt native-bottom-foglia-famiglia
gpt inread-famiglia-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-famiglia-0