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Congedo di maternità anche alle libere professioniste

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Novità in materia di congedo maternità per le lavoratrici autonome. Avranno diritto a cinque mesi di congedo maternità

Maternità e partita IVA

Matteo Renzi annuncia che sono in arrivo novità interessanti per le lavoratrici autonome. E' prevista infatti l'estensione della tutela della maternità a tutte le lavoratrici.

In altre parole il premier ha annunciato che venerdì si discuterà di importanti provvedimenti che prevedono l'estensione della maternità a tutte le lavoratrici iscritte alla gestione separata dell’Inps, come le partite Iva.

Al momento l'indennità di maternità è pari all’80% di cinque dodicesimi del reddito percepito e denunciato ai fini fiscali dalla libera professionista nel secondo anno precedente a quello della domanda. E' destinato alle lavoratrici autonome:

  •     coltivatrici dirette,
  •     mezzadre,
  •     colone,
  •     imprenditrici agricole a titolo principale,
  •     artigiane
  •     commercianti.
Congedo anticipato di maternità

Sul sito dell'INPS si legge

L’indennità è corrisposta, indipendentemente dall’effettiva astensione dall’attività, dalla competente cassa di previdenza e assistenza per i liberi professionisti, a seguito di apposita domanda presentata dall’interessata a partire dal compimento del sesto mese di gravidanza ed entro il termine perentorio di centottanta giorni dal parto

Le mamme lavoratrici autonome non avranno l'obbligo di astenersi dal lavoro per i cinque mesi per i quali percepiscono l'indennità perchè naturalmente questo metterebbe a rischio il loro lavoro e potrebbero averne un danno.

La novità è che il sostegno al reddito sarà esteso a tutte le mamme lavoratrici con la partita Iva e sarà garantito anche in caso di mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro: l’assegno sarà «anticipato» dall’Inps che poi si rivarrà sull’azienda. L’eventuale stop per maternità, non potrà portare all’interruzione del contratto.

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Altre novità al vaglio del Consiglio dei Ministri. Ad esempio i giorni in cui il bambino è ricoverato in ospedale non saranno conteggiati come congedo di maternità, né obbligatorio né facoltativo.

Novità anche per ciò che riguarda i neonati pretermine e i loro genitori.

Oggi se un bimbo nasce in anticipo rispetto alla data presunta del parto comunicata all’Inps quei giorni vengono persi ai fini del congedo obbligatorio. Il decreto dirà che sarà possibile recuperarli anche superando il limite dei tre mesi dopo la nascita

ha dichiarato alle agenzie il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova

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