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Le manie tipiche dei neogenitori

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La prima volta di una mamma non si scorda mai, soprattutto per le mille manie di cui poi sorriderà man mano che acquisirà dimestichezza con l’essere genitore

Manie delle neomamme

Col secondo e ancor più col terzo figlio le cose cominciano a cambiare, ma alla nostra prima volta tendiamo a farci prendere la mano da mille manie di cui poi sorrideremo man mano che acquisiamo dimestichezza con l’essere genitori. Ecco alcune delle più tipiche manie dei genitori alle prime armi. Quali sono o sono state le vostre?

  • Cercare su internet qualunque cosa

Certo, la prima scelta è chiamare il ginecologo, o il pediatra. Il problema è che bisognerebbe chiamarli una quindicina di volte al giorno, sottoponendo loro mille problemi e dubbi amletici che probabilmente non hanno alcuna voglia di stare ad ascoltare. Invece Google c’è sempre, non giudica, e ha tutte le risposte. Mai, mai frugare nella cronologia di una neomamma.

  • Fare acquisti o liste bebè a sproposito

Niente è più pericoloso di una donna incinta in libera uscita: nulla riesce a creare bisogni inesistenti quanto un negozio di articoli per l’infanzia ad una gestante alle prime armi. Statisticamente, la metà degli oggetti contenuti nelle liste bebè non verranno utilizzati, o verranno utilizzati in modo spropositato al loro costo. Dirò solo tre parole: tiralatte. Bilancia. Umidificatore.

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  • Perdere la dignità

Probabilmente nessuno s’è mai disturbato a studiare il fenomeno, ma è un fatto che, al pianto ansiogeno di un neonato, ci si abitua. Col secondo o il terzo figlio, quando piange sei perfettamente in grado di andare a vedere, controllare che non sia in pericolo di vita e tornare a sorseggiare il tuo caffè (sul terrazzo e con la porta chiusa). Diavolo, avrai almeno il diritto a uno straccio di caffè, no? Col primo figlio, lasciarlo piangere, anche se solo per pochi secondi, ti sembra il più orrendo dei crimini genitoriali. Il suo pianto ti spacca il cuore. E così, per evitare che pianga, te lo porti, ahimè, anche in bagno, e non solo se devi ritoccarti il trucco. E se ciò non basta a placarlo, lo tieni pure in braccio mentre sei sulla tazza, sentendoti perfettamente a posto con la coscienza.

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  • Cancellare le impronte digitali dai vetri

Da quando inizia a camminare la tua casa avrà i vetri sporchi. Per anni. Tanto varrebbe rassegnarsi subito, e lo sa bene la mamma navigata, che saprebbe persino tracciare la cronologia delle impronte sulla base del colore: quelle marroni risalgono a quando ha mangiato il cioccolato, la strisciata rossa a martedì sera quando c’era la pasta al sugo… Invece la neomamma si affanna a cancellare in tempo reale le impronte delle manine appiccicose, generalmente armata del suo bravo spruzzino di acqua e aceto. Fa tenerezza

  • Perdere la cognizione del denaro

Altro atteggiamento tipico della mamma che acquista per se’ solo capi ai saldi (ai saldi delle catene low cost) e che risparmia persino sugli assorbenti anche se quelli economici si accartocciano nelle mutande, è scialacquare denaro come se non ci fosse un domani quando si parla dei figli. La biancheria solo di Petit Bateau perché è un ottimo cotone (e ci mancherebbe). La festa di compleanno con l’animazione e tutta la classe invitata, per cui ti tocca anche affittare un locale perché in casa non ci stanno. Il corso di nuoto a 500 euro all’anno. E così via.

  • Illudersi di poter tenere la casa in ordine

Di solito ci si arrende al secondo figlio, perché non appena hai terminato con successo di riordinare la camera da letto, ti accorgi che hanno rovesciato la scatola con le minuscole sorpresine dell’ovetto kinder in mezzo al salotto. Maledette sorpresine.

  • Cercare di mettere i calzini a un bambino di 8 mesi

Uno dei terrori più tipici della neomamma è che il bambino prenda freddo: paura seconda solo a quella dei germi - ogni anno centinaia di persone raffreddate perdono la vita dopo aver incautamente starnutito addosso a un bambino. Di qui la fissazione per mettere le calze ai bambini anche in casa. E, naturalmente, anche perché le calze per i neonati sono una delle cose più carucce esistenti in natura.

  • Convincersi che il fai da te è la risposta

Fomentate da stuoli di mamme alfa che su Instagram postano foto di irresistibili scarpine da neonato sferruzzate all’uncinetto, virtuosistiche american-cake raffiguranti il castello di ghiaccio di Elsa e camerette che sembrano uscite direttamente da Elle Decor (e che invece dichiarano aver realizzato solo con mobili Ikea e con un budget di 8 euro), ogni poveraccia incinta attraversa necessariamente la fase del fai da te. Ci prova. Guarda compulsivamente tutorial su YouTube. Spende un capitale per le attrezzature. Sta alzata fino alle due di notte. Poi, fortunatamente, rinuncia.

  • Giudicare

Una delle manie più ricorrenti delle neo-genitrici è avere solo certezze e giudicare: tra tutte le manie forse è quella più irritante. Tutti possono allattare al seno, chi non lo fa è solo per mancanza di impegno. Il passeggino è il male incarnato, i neonati devono essere portati. Mio figlio non vedrà mai un omogeneizzato, non sia mai che quella robaccia chimica entri nella mia dispensa. Fai le pappe in casa? Si vede che non lavori, io non avrei proprio tutto quel tempo da perdere. Poi, ti nasce un altro figlio, del tutto diverso dal primo, oppure inizi a guardarti intorno, conosci altre mamme che agiscono in modo completamente opposto al tuo eppure i loro figli sono (incredibilmente) sani e felici, o ancora succede qualcosa che ti fa cambiare idea. E inizi a capire che come sempre non è tutto bianco e nero, e che ogni mamma fa semplicemente del suo meglio… come tutte noi.

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