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Mamme che lavorano: fregatevene se non tutto è perfetto!

Uno studio rilancia la questione: abbandonate l'idea di essere perfette e accettate i vostri limiti. Sarete più felici

Il film attualmente nelle sale "Ma come fa a far tutto" che vede Sarah Jessica Parker impegnata a vivere come un funambolo in perenne incastro tra lavoro, carriera, casa, figli e marito (e anche un po’ se stessa) ha rilanciato il dibattito su quanto le donne fatichino ancora oggi a trovare il giusto equilibrio, innanzitutto con sé stesse, tra le loro diverse anime.
Una lotta impari e il cambiamento dovrebbe venire innanzitutto da noi stesse: dovremmo imparare ad accettare finalmente i nostri limiti a fare pace con l’idea che la perfezione non appartiene a questo mondo. Siamo esseri umani anche noi e molto più spesso di quanto non crediamo siamo solo noi ad aspettarci la perfezione mentre il resto del mondo affanna in una sufficienza che a quanto pare è garanzia di felicità.
Vedi le foto: Mamma organizzata
A confermare che accettare che non si può fare tutto come vorremmo fa bene alla salute è uno studio presentato nel recente congresso della American Sociological Association che ha analizzato la capacità di conciliare famiglia e lavoro delle donne e ne ha studiato i tassi di incidenza di depressione a 40 anni.

Risultato: le donne che per una vita si sono affannate alla perenne ricerca di un incastro perfetto tra famiglia e lavoro (la cena pronta in tavola, la carriera, la casa pulita etc…) mostravano un più alto rischio di depressione una volta raggiunta l’età matura rispetto a quelle che avevano accettato i propri limiti.

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