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Mamma a tempo pieno: sono dolori, non solo gioie

Sogni di stare a casa con tuo figlio e di fare la mamma a tempo pieno? Prima di decidere leggi qui

Mamma a tempo pieno, oppure se vogliamo usare un termine più anglosassone e magari trendy Stay at home Mom. Ma comunque vogliamo chiamarlo decidere di trascorrere la propria giornata insieme ai figli e di dedicarsi solo a loro può essere frustrante e molto difficile.

Certo chi prende questa strada è convinta che sia la scelta giusta, che i bambini ringrazieranno, che i risultati si vedranno. Ma nel frattempo, mentre crescono adulti equilibrati, sereni e grati per tanta attenzione, la mamma rischia di alienarsi per anni in un turbinio di attività quotidiane  a misura di bambino.


Mamma casalinga, disperata o felice?


Ecco cinque verità che è bene sapere sull'essere mamma a tempo pieno

- sei esausta: la vita di un genitore è faticosa e lo è ancor di più se il bimbo è molto piccolo, magari si sveglia di notte per mangiare oppure se ha la pessima abitudine di andare a dormire non prima delle dieci di sera. In questi casi la giornata sembra essere infinita e, diciamo la verità, quanto è triste trascorrere le proprie giornate sperando che arrivi al più presto il momento di mettersi a dormire?
E quando si è stanchi arriva un momento in cui anche piccole cose, come camminare per sbaglio sul camion dei pompieri buttato lì sul pavimento, diventano davvero pesanti. Insomma, una giornata così ti vede passare dall'euforia alla disperazione nel giro di pochi secondi.


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- nessuno spazio personale: il bambino è lì al tuo fianco per tutto il tempo, non si stacca. Si nasconde fuori la porta del bagno chiedendoti quando uscirai, si siede sulle gambe se stiamo costruendo una creazione LEGO e poi si lamenta che non lo stiamo aiutando. Non è possibile ritagliarsi nessun momento di privacy e a questo punto benediciamo chi ha inventato la televisione così possiamo mangiare un panino in 15 minuti di silenzio. Solo a leggere queste parole o a scriverle viene la claustrofobia.

- non puoi fuggire: se sei stressata in ufficio puoi fare una pausa, prendere un caffè, parlare con un collega. A casa lo stress è tutto lì  non hai modo di farlo andare via. E ogni volta che ci sentiamo in trappola peggiora la sensazione di prigionia ed è difficile vedere le cose chiaramente. I pomeriggi insieme ai bambini in casa possono essere lunghi, infiniti, noiosi e anche se poi con il tempo ripenserai quei momenti con nostalgia, nel momento in cui li vivi sono insopportabili.


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- non hai tempo personale: le piccole creature divorano tutto il tuo spazio, e mangiano il tuo tempo libero. Dal momento in cui ti svegli a quello in cui dici buonanotte tutto il tuo tempo è impiegato a pensare a loro, a cosa mangiare, come farli giocare, come prendersi cura di loro. E anche le chiacchierate con il partner la sera vertono solo sui bambini e non sono certo un momento romantico. Il tempo per leggere un libro, dedicarsi ad un progetto creativo, preparare un piatto elaborato è passato.

- puoi sentirti così sola:
difficile parlare con chi non è genitore delle sfide che affronti ogni giorno senza sembrare troppo lamentosa. E alla fine frequenti sempre più spesso genitori di amichetti o conoscenti che hanno figli. Insomma i figli diventano collante per allacciare nuovi rapporti ma non sempre con persone che avresti scelto in altre circostanze.
Inoltre anche difficile trovare comprensione quando parli con mamme che lavorano e che magari partono dal presupposto che per te la vita sia ben più semplice.

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