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I 7 segreti della mamma perfetta secondo Harvard

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La mamma perfetta secondo Harvard: un manuale di istruzioni in 7 punti per crescere bambini rispettosi e dotati di solidi valori etici. Regole di comportamento non solo per i figli, ma anche per noi mamme

La mamma perfetta secondo Harvard

Ultimamente una ricerca dell’Università di Harvard si è concentrata sullo sviluppo dei bambini: gli studiosi hanno determinato 7 punti fondamentali, che, studi alla mano, permettono ai genitori di guidare al meglio i loro figli permettendo loro di diventare adulti responsabili, educati, aperti mentalmente e dotati di solidi valori etici.

Dato che la cosiddetta educazione è un compito difficile e pieno di insidie - e la differenza tra indirizzare e reprimere è labile - abbiamo pensato che una sorta di "manuale di istruzioni" potesse essere interessante, in vista delle classiche situazioni in cui non si sa come comportarsi ma anche al fine di stabilire delle “regole” di comportamento non solo per i bambini, ma soprattutto per noi stesse. Qui infatti non si tratta del decalogo per allevare "il bravo soldatino" ma di una serie di consigli utili e intelligenti per fare in modo che i nostri bambini diventino adulti più liberi e felici.

  • Trascorrere tempo di qualità con i bambini 

Non è un mistero per nessuna di noi che dedicare tempo ai bambini paga sempre; spesso sono loro stessi che lo chiedono, purtroppo quasi mai apertamente ma con gesti di ribellione che hanno l’unico scopo di attirare l’attenzione. Certo, il tempo delle mamme è sempre poco, pochissimo, ma ciò che asseriscono i ricercatori di Harvard (e anche il buonsenso) è che più della quantità conta la qualità; durante il tempo con i nostri bambini, è necessario intrattenere con loro una conversazione significativa.

Come passare tempo di qualità con i figli piccoli senza rimpianti

Cosa significa? In primo luogo, possiamo porre al bambino domande aperte, mostrare il nostro interesse verso la sua vita, incoraggiare i suoi sforzi e lodare i risultati faticosamente conseguiti. In questo modo non solo trasmetteremo il chiaro messaggio che noi tifiamo per lui, siamo le sue fan numero 1 e lo sosterremo sempre; ma il rapporto di amore e condivisione sarà per lui un modello da seguire e replicare nelle sue relazioni future.

  • Essere dei modelli solidi

Si dice che essere mamma ti rende migliore, e questo è vero in particolare sotto un punto di vista sollevato dai ricercatori di Harvard: i nostri bambini ci rispetteranno solo se saremo per loro dei modelli solidi. Non riusciremo mai a trasmettere valori in cui non crediamo, o ancor peggio che non mettiamo in pratica - onestà, umiltà, attenzione verso gli altri e solidarietà nei confronti dei bisognosi, ad esempio. È nostro dovere mostrare ai bambini che sappiamo chiedere scusa quando sbagliamo, che ci impegniamo a risolvere i problemi anziché piangerci addosso o dare la colpa a qualcun altro, che non abbiamo paura di chiedere aiuto a persone fidate in caso di bisogno. Tutte "skills" che saranno loro utili per tutta la vita, anche da adulti.

  • La priorità è il rispetto del prossimo

Secondo lo studio, sempre nell'ottica di dare il buon esempio è importante focalizzarsi sul rispetto per gli altri, non solo a casa ma anche a scuola o durante la vita sociale. È legittimo indagare circa il comportamento del bambino in classe, grazie al dialogo con gli insegnanti, ma ancor più importante è comportarci noi per prime in modo gentile e rispettoso verso il prossimo, incoraggiando sempre i bambini a pensare quali saranno le conseguenze dei loro gesti sugli altri, prima di compierli.

  • Dare responsabilità e quindi fiducia 

Appena possibile, è bene responsabilizzare i bambini e dare loro incarichi di fiducia, ad esempio nell’ambito della gestione domestica - e nota bene, aggiungiamo noi, non stiamo parlando solo delle femmine! Insomma, è importante far recepire ai nostri bambini che essere parte di una comunità, o di una squadra, significa che ognuno porti a termine la propria parte per il bene comune.

  • Spingerli a guardare oltre il proprio naso 

I bambini di solito si preoccupano solo di una cerchia di persone piuttosto ristretta: gli amichetti, i genitori, fratelli e cugini, i nonni. Tutte persone che vengono dal loro stesso ambiente e che hanno uno stile di vita molto simile. Non c’è nulla di male in questo, naturalmente, ma secondo i ricercatori è bene spingerli anche a vedere al di là del proprio naso, spiegandogli quantomeno l’esistenza di milioni e milioni di persone che vivono in modo molto diverso e che, in tanti casi, devono affrontare sfide più dure fin dalla tenera età. Ora, non si tratta del trito spauracchio dei bambini africani durante i pasti, ma di molto di più: trasmettere ai bambini che il mondo va molto oltre la loro città, il loro quartiere, e quello che non si conosce è ancor più affascinante. Incoraggiamoli ad ascoltare gli altri e accogliere chi è “diverso” con curiosità, comprensione e spirito di arricchimento.

  • Dare loro la possibilità di intervenire nelle loro vite

La confidenza che un bambino ha con la sua mamma è la base di partenza di un altro punto molto importante sollevato dalla ricerca di Harvard: se nostro figlio ci parla di un problema, o di una passione o interesse, è bene incoraggiarlo ad agire. Nel caso dei problemi può farsi aiutare da un amico, o impegnarsi a fondo per risolvere ciò che lo mette in difficolta, o nel caso degli interessi, coltivarli in prima persona anche a costo di qualche sacrificio. Diamo sempre ai nostri bambini la possibilità di parlare apertamente di qualunque cosa… in fondo siamo qui per questo.

  • Aiutarlo a identificare i sentimenti e sviluppare l'autocontrollo 

L’ultimo punto identificato dallo studio riguarda il comportamento; quando si parla di “carattere” o di indole innata, ciò non significa che non possiamo intervenire al fine di guidare il bambino per raggiungere una vita sociale soddisfacente. Il primo passo è aiutarlo ad identificare con più precisione i suoi sentimenti: rabbia? Paura? Frustrazione? Cosa si può fare per riprendere il controllo? Insomma, uno sfogo può essere salutare, ma sviluppare una certa capacità di autocontrollo lo è altrettanto. Aiutiamo il piccolo a risolvere i conflitti inevitabili in cui si trova coinvolto, quando avere la mente offuscata dalla rabbia non aiuta certo a comprendere i sentimenti degli altri o quello che noi stessi vogliamo ottenere.

Fonte Credits: Popsugar 

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