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L’eterna sfida della mamma introversa

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Diventare mamme significa non essere più da sole e per una mamma introversa e solitaria è una vera sfida da affrontare ogni giorno

Mamma introversa

Diventare mamme significa non essere più da sole. Mai, nemmeno sotto la doccia o nel letto la notte. Per una persona introversa e solitaria, è una vera sfida da affrontare ogni giorno. Un figlio è sempre una sorpresa: la tua vita cambia, ma mai, o almeno non del tutto, nel modo in cui ti hanno raccontato. Non solo ogni bambino è diverso, ma anche le mamme lo sono.

E se sei quel tipo di persona a cui piace stare in compagnia e coltivare affetti e attività ma sempre a piccoli dosi; quella per cui il lavoro ideale è svolto in autonomia e solitudine, il contatto col pubblico ridotto all’osso; quella che, generalizzando al massimo, è più felice quando è da sola, e a cui il contatto umano manca sempre fino a un certo punto, allora sì che la maternità può costituire uno shock.

Sei una mamma estroversa o introversa?

Essere mamma significa restare in modalità ON, 24 ore su 24, in qualsiasi contesto o situazione. Un sonnellino di un quarto d’ora non è certo sufficiente a ricaricare le batterie di una persona irriducibilmente introversa. Ci sono momenti in cui hai un assoluto e urgente bisogno di mezz’ora di pace, sola coi tuoi pensieri. E non accadrà. In quel periodo meraviglioso ed estenuante che precede la scuola materna, i bambini sono con te tutto il tempo.

Quando vai a letto, probabilmente entro poche ore ti raggiungeranno. Quando vai in bagno, ti seguono festanti. Hai sempre un paio di personcine bisognose di acqua, cibo, attenzioni,e soprattutto della tua presenza emotiva, quella fisica naturalmente non basta. La mamma introversa è quella che ama da morire i suoi figli, ma quando dormono li ama ancora di più. E’ quella che il primo giorno di scuola materna, quando risale in macchina con la prospettiva di trascorrere la sua prima mattinata da sola dopo anni di costante compagnia, prova la stessa sensazione di un naufrago che intravede la terraferma da lontano.

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Ne consegue che la mamma introversa vive nel senso di colpa, più ancora delle sue colleghe estroverse, quelle a cui piace sul serio fare coi bambini giochi fisici e chiassosi, gli stessi che lei sopporta con abnegazione, chiedendo a tratti se a qualcuno piacerebbe leggere una bella favola dal libro nuovo.

La mamma introversa ogni mattina si sveglia determinata a dare ai bambini qualsiasi attenzione loro richiedano, a interessarsi di ogni oggetto ripugnante trovato per terra, a partecipare attivamente a lunghissime conversazioni incentrate sui personaggi dei cartoni animati, e quando ci riesce va a letto completamente esausta e svuotata, ma orgogliosa. Finchè non le viene in mentre che questo è solo quello che le altre mamme fanno ogni giorno.

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Ma essere una mamma introversa non è egoistico: è solo realismo. Una brava mamma è una che sa prendersi cura di se’: e per alcune fare questo richiede una pausa. Non sarà così per sempre: negli anni avremo sempre più tempo per leggere, pensare, vagabondare o coltivare qualunque passatempo ci permetta di restare a galla nella nostra natura introversa. E quando i bambini torneranno a casa dall'asilo, saremo incredibilmente felici di riabbracciarli ed essere la versione migliore di noi stesse per il resto della giornata.

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