gpt skin_web-famiglia-0
gpt strip1_generica-famiglia
gpt strip1_gpt-famiglia-0
1 5

I segnali inequivocabili della baby-addiction

Come riconoscere una mamma "drogata di bambini"? I segnali inequivocabili di una baby addiction

BABY ADDICTION - Mamme di uno o più figli, dopo un’accurata valutazione abbiamo deciso in accordo con il nostro partner di “chiudere bottega” e fermarci qui. Eppure a volte ci coglie la voglia irrefrenabile di rivivere l’emozione di una gravidanza o della presenza di un minuscolo esserino di pochi mesi, soprattutto se gli altri nostri figli iniziano ad essere grandicelli. Li amiamo con tutto il cuore, ovviamente, ma il neonato è “diverso”: e noi siamo decisamente delle baby-addicted.

LEGGI ANCHE:
L'alfabeto della mamma

Si inizia con la negazione


Parliamo delle nostre passate gravidanze come periodi idilliaci e del tutto privi di problemi: sembra che per nove mesi non abbiamo fatto altro che giacere sul divano accarezzandoci pigramente la pancia, ascoltando musica classica e assaporando l’emozione dei primi contatti con il frutto del nostro amore. In realtà, qualsiasi persona ci sia stata accanto può confermare che non è andata affatto così - fonti anonime dichiarano di averci sentito ripetere svariate volte: “Mai più, per nessuna ragione al mondo.”

Momento-nostalgia


Il rinvenimento di oggetti quali il diario della nascita, il set per la pappa o ancor peggio i vecchi vestitini taglia zero ci provoca cocente nostalgia e lacrime improvvise. Se poi ci viene anche voglia di lavare e stirare i suddetti capi, allora siamo proprio all’ultimo stadio.

Si stava meglio quando si stava peggio


A dire il vero, oggi che siamo più grandi e mature ci sentiamo di affermare che DORMIRE E’ SOPRAVVALUTATO. In fondo cosa vuoi che sia qualche notte in bianco per pochi anni. Si può recuperare di giorno quando i bimbi fanno i sonnellini (bugia) e rimediare gli effetti con una buona crema antirughe e tonnellate di correttore sulle occhiaie.


LEGGI ANCHE: Le emozioni e l'orgoglio di essere mamma in 10 parole

Questioni pratiche


E’ a quel punto che, al grido di “non si sa mai” : 1) stabiliamo che i vestiti dei nostri bambini non vanno dati via, o almeno non tutti, insomma potremo tenere qualcosa (un armadio o due) per ricordo, no? 2) controlliamo in cantina lo stato dei passeggini e lettini, e magari diamo anche una spolveratina giusto per mantenerli in buono stato 3) saggiamo lo spazio in auto per un eventuale seggiolino aggiuntivo 4) andiamo su internet e digitiamo su Google “rimanere incinte a 40 anni” che un po’ di cultura generale non guasta mai.

Ricordi struggenti


Al contempo siamo solite abbandonarci con malinconia ai più bei ricordi con i nostri bambini neonati, all’insegna della “memoria selettiva”. Nella nostra mente nessuna traccia delle cacche giganti fatte al supermercato, ma vivide rimembranze del primo sorriso, il primo passo, il primo “mamma” - non il primo bagnetto, perché ci aveva fatto la cacca dentro.

Shopping compulsivo

Andiamo letteralmente in brodo di giuggiole quando una coppia di amici annuncia di aspettare un bambino, e abbiamo così la scusa perfetta per programmare una seduta di shopping compulsivo. Immergendoci anima e corpo in un negozio zeppo di minuscole scarpine, cappellini e biberon, dovremo peraltro resistere alla tentazione di portare a casa qualcosa anche per noi (perché? E’ forse vietato?).

LEGGI ANCHE: Essere mamma: i primi, indimenticabili momenti

Babysitting

Il momento della consegna del regalo è poi la nostra ghiotta occasione per offrirci, con insistenza inappropriata, di fare da baby sitter al bambino in arrivo. La differenza tra noi e gli altri è che siamo gli unici a crederci davvero.

Anche voi siete delle baby-addicted? Quali sono i vostri segnali?

a cura di Laura Losito

BAMBINI CON LE MAMME (FOTO)


gpt native-middle-foglia-famiglia


gpt native-bottom-foglia-famiglia
gpt inread-famiglia-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-famiglia-0