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Madri italiane: quanti contano su di loro?

Figli, marito, amici e genitori: le mamme devono occuparsi di un mucchio di persone

Una mamma non è soltanto una mamma, ma sono in tanti, a contare su di lei, a richiedere le sue attenzioni, e lei, come una moderna wonder woman cerca di far fronte a tutte le necessità familiari e non che le si presentano lungo il percorso. Ma oltre che a se stessa, una madre a chi deve dedicarsi?

Figli: sia che una donna lavori, sia che si dedichi completamente alla cura della casa, i figli nella quasi totalità dei casi sono una questione “da mamme”. E’ vero, i padri moderni hanno rivalutato l’importanza del loro ruolo (LEGGI) e cambiano pannolini, danno il biberon, cucinano e passano l’aspirapolvere per dare una mano alla compagna, ma un bimbo, quando è malato, quando è stanco o ha un problema, quando si sveglia di notte chi chiama? La mamma! Se la mamma fa la casalinga o un part-time (LEGGI), è lei che prende e porta i bimbi a scuola, li accudisce e li indirizza sulla strada giusta, li porta a fare sport, a musica, li ascolta, cerca di rispondere alle loro piccole domande.



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Partner: una donna una volta accasata diventa anche amica, amante, confidente e psicologa del proprio uomo, cerca di far fronte e tutte le paure, le difficoltà sul lavoro o i dubbi che possono assalirlo. Dicono che la donna è il “pilastro della casa” ed è vero, perché nonostante i mille impegni, nonostante le gravidanze (LEGGI) ed i figli, se può ha sempre una parola buona da spendere nei confronti di chi la circonda. Un po’ gli uomini poi se ne approfittano, amano farsi coccolare ed amano vedere la propria donna che si fa trovare carina quando si torna dal lavoro, oppure vederla preparare un piatto speciale solo per loro. Le donne moderne sanno quanto sia importante, nonostante l’arrivo dei figli, mantenere viva anche la coppia, ritagliandosi piccoli momenti a due, parlando molto, cercando di affrontare i problemi con calma e razionalità anche se la fatica della giornata appena trascorsa cerca di prendere il sopravvento.







Datore di lavoro: nonostante esista la parità di diritti e doveri tra lavoratori maschi e femmine, spesso in alcune aziende si assiste a piccoli episodi discriminatori (LEGGI): ad una donna si chiede flessibilità, disponibilità ad accettare anche mansioni che esulino dalle specifiche competenze acquisite con anni di studi, si chiede di spiegare (prima dell’assunzione) se intende o meno avere altri figli, se vuole sposarsi, se ha impegni esterni che possono pregiudicare la sua presenza in azienda. Una donna capita che debba scontrarsi con il datore di lavoro e con i colleghi per vedersi garantire lo stesso posto di lavoro una volta rientrata dalla maternità (LEGGI), per vedersi apprezzare come lavoratrice e magari fare carriera al pari di un uomo, per vedersi garantire il diritto all’allattamento o ai permessi per motivi di famiglia.

Genitori o parenti anziani: che siano i genitori, o i nonni, oppure i suoceri, la donna spesso svolge anche il ruolo di badante, infermiera, confidente, occupandosi con amore di coloro che, sopraggiunta la vecchiaia hanno problemi di autosufficienza, oppure sono vedovi e soli, magari malati o che necessitano di essere accompagnati (LEGGI) in posta, a fare la spesa, a fare ginnastica. C’è chi opta per coabitare con i genitori anziani così da far fronte in modo più rapido alle loro necessità, chi invece li va a trovare tutti i giorni: la “figlia femmina” è per i genitori anziani, in particolare per la madre, il sostegno a cui appoggiarsi.



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Amici: Quando hai un’amica già mamma e magari tu stai aspettando un bimbo (LEGGI), quest’ultima diventa la tua inesauribile fonte di consigli, oppure quella a cui affidare il pupo se ne hai necessità. La mamma è vista come comprensiva, affidabile, paziente, perciò viene tirata in causa quando ci sono problemi di coppia, dissensi riguardo la gestione dei figli o del lavoro. Il consiglio di un’amica già madre spesso è ben visto perché “lei ci è già passata”, o semplicemente l’essersi creata una famiglia l’ha resa più matura ed incline ad ascoltare e prendersi cura di cui ha bisogno.

Chiara Zambelli
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