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“Lettera a me stesso”

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Ogilvy & Mather Italia e dal CIAI - Centro Italiano Aiuti all’Infanzia affrontano il delicato tema delle adozioni internazionali nella nuova campagna sociale “Lettera a me stesso”

Lettera a me stesso

Ogilvy & Mather Italia e dal CIAI - Centro Italiano Aiuti all’Infanzia affrontano il delicato tema delle adozioni internazionali nella nuova campagna sociale “Lettera a me stesso”.

Non importa quanto tempo sia passato: rivivere l’istante in cui si realizza che si diventerà genitori scatena un turbine di ricordi e di emozioni talmente profondo e autentico da non poter essere né nascosto né simulato ad arte.

Ogilvy & Mather Italia e dal CIAI - Centro Italiano Aiuti all’Infanzia affrontano il delicato tema delle adozioni internazionali nella nuova campagna sociale “Lettera a me stesso con cinque storie reali di adozione raccontate in prima persona da altrettanti genitori a partire dal giorno in cui la loro richiesta di adozione è stata accettata e la loro vita è cambiata per sempre.

Adozioni ai genitori affidatari, anche single

Il video della campagna, online da giovedì 27 novembre su YouTube, sulla pagina Facebook del CIAI, si distacca dai cliché di genere affidando alla spontaneità senza filtri di chi sperimenta le gioie, ma anche le ansie e le difficoltà di un percorso di adozione il compito di testimoniare la positività di questa esperienza e la competenza acquisita “sul campo” dal CIAI, che da 46 anni affianca e sostiene le famiglie prima, durante e soprattutto dopo l’adozione.

Un approccio diverso dagli standard, teso a cogliere l’autenticità delle storie e delle emozioni, che si è svolto come un vero e proprio esperimento. “Abbiamo imparato tanto in questi 46 anni di lavoro a fianco dei bambini e delle famiglie”, dichiara Paola Crestani, presidente CIAI. “Vogliamo mettere tutta la nostra esperienza a disposizione delle famiglie che hanno intenzione di affrontare o che stanno affrontando la meravigliosa e impegnativa avventura dell'adozione perché possano sempre sentirsi sostenute da chi, come loro, c'è passato e ce l'ha fatta.”

Nel video diretto da Edo Lugari, è stato chiesto ai cinque ignari genitori adottivi di scrivere una lettera a se stessi, immaginando di poterla recapitare indietro nel tempo il giorno in cui la loro richiesta di adozione è stata accolta. Il risultato è un mosaico emozionante, cinque voci che si intrecciano per raccontare una storia comune, per nulla retorica, che porta in vita un messaggio di grande forza e positività: nessuno dice che essere genitori adottivi sia facile, ma sappiate che comunque è possibile farcela. “L’aspetto più complicato del progetto è stato coinvolgere i genitori adottivi spiegandogli solo che si sarebbe trattato di un video per promuovere la conoscenza del CIAI” - spiega Giuseppe Mastromatteo, Chief Creative Officer di Ogilvy & Mather Italia.

Adozione infantile: cosa fare e come muoversi

“Girare il video, perciò, è stato un’autentica sfida al buio sia per noi sia per i protagonisti: loro non sapevano cosa avrebbero dovuto fare e noi quale sarebbe stato il risultato finale.” “Si tratta del primo progetto di questo tipo per il CIAI, con cui collaboriamo dal 2000, e siamo felici che abbiano accolto la nostra proposta creativa con grande entusiasmo” - aggiunge Alessandro Pierobon, General Manager di Ogilvy & Mather Advertising. “I clienti non-profit rappresentano per noi l’opportunità di sperimentare nuove idee lavorando con budget limitati: uno stimolo creativo potente che negli ultimi due anni ci ha portati in shortlist con le campagne Happy New Year per Emergency e Operation Hunger per ActionAid.”

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