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La prima notte a casa con vostro figlio appena nato

Il bebè è nato e dopo qualche giorno trascorso in ospedale eccovi a casa. E adesso?

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Qualche mamma più spiritosa dice che insieme alla scheda neonatale e al bambino, all'uscita dall'ospedale dovrebbero darti anche un manuale di istruzioni!
Il momento in cui si varca la soglia di casa insieme al neonato, di ritorno dall'ospedale, è davvero un momento magico, ma è anche carico di dubbi e paure. Cosa accadrà adesso? Saprò riconoscere i motivi per cui piange? Dormirà? Sarò in grado di allattarlo?
Mille domande si affacciano alla mente mentre guarderete il vostro bambino appena nato che dorme beato (LEGGI) nella sua culletta.

Niente paura. Con il passare dei giorni diverrete esperte e molto pratiche, l'esperienza è tutto (LEGGI). Ma fidatevi anche del vostro istinto, nella maggior parte dei casi ha ragione lui.
Nel frattempo vi diamo qualche consiglio su come superare almeno le prime ore.

Ambiente: il bambino nelle prime ore ha bisogno di silenzio, luci soffuse, tranquillità. Sistemate la culletta in un posto tranquillo e chiudete le tapparelle a metà. Assicuratevi che la temperatura della stanza non sia troppo alta


GUARDA LE FOTO DEI NEONATI


Allattamento: se avete avviato l'allattamento al seno già in ospedale proseguite su questa strada. Il neonato va allattato a richiesta, ogni volta che ha fame attaccatelo, prima ad un seno e poi all'altro.
Se avete dei dubbi consultate le testimonianze del forum di Pianeta Mamma sull'allattamento (LEGGI).
se l'allattamento non è avviato e avete optato per il latte in formula (LEGGI), sterilizzate adeguatamente biberon e tettarelle, in modo da avere tutto pronto quando arriverà il momento di allattarlo. In genere il neonato mangia ogni tre ore, anche se allattate con il biberon ritagliatevi un angolo della casa comodo e tranquillo: nutrire il vostro bambino è un'esperienza magica e importante, indipendentemente da come lo fate.


FAI IL TEST: Allattamento subito dopo il parto, come lo vivi?


Pannolini e igiene: cambiare un pannolino è semplice, una volta che l'avrete fatto una volta avrete imparato. Sistemate il bambino sul fasciatoio, togliete il pannolino sporco, pulite delicatamente la pelle (LEGGI) con una salvietta umidificata (o, meglio ancora, con una spugnetta con acqua) insistendo un po' nelle pieghette dell'inguine, asciugate delicatamente e alzate le gambe del bambino unite, sistemate il pannolino con la parte con le linguette sul retro e chiudete (LEGGI). Non abbiate paura di far male al piccolo: è molto più resistente di quanto credete e non si rompe facilmente!
Ogni volta che cambiate il pannolino cambiate anche la medicazione del cordone ombelicale (LEGGI): basta una goccia di mercurio cromo e una garzina sterile.
Finchè il cordone non sarà caduto alcuni pediatri consigliano di non fare il bagnetto prima che il moncone non sarà caduto. Nel frattempo lavate il bambino "a pezzi". nei primi giorni sarà sufficiente usare una salvietta o un asciugamano morbido di cotone bagnato con acqua tiepida ed eventualmente un sapone delicato non schiumoso.


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Sonno: sistemate la culletta del piccolo nella vostra camera da letto, accanto al vostro letto. Intorno ai tre mesi potrete spostarla nella sua  stanzetta, ma per le prime settimane è meglio averlo vicino per controllarlo e anche per non dovervi alzare e spostarvi in un'altra camera se dovete allattarlo. Se lo allattate con il biberon, preparate i biberon qualche ora prima e collocate sul comodino lo scaldabiberon, così tutta la procedura sarà più rapida. Fate attenzione a che il bambino dorma supino (è uno degli accorgimenti più importanti per ridurre il rischio di Sids, la morte improvvisa del lattante (LEGGI), non copritelo troppo e fatelo dormire senza cuscino. Optate per un sacco nanna invece che per una coperta, così non rischierà di scivolarci sotto.
Qualche informazione sul sonno dei neonati (LEGGI): non aspettatevi che dorma "come un bambino", i neonati fanno un sacco di rumoretti durante il sonno, a volte piangono, fanno suoni, mugolano. Potrebbe sembrare che sia sveglio, ma in realtà sta dormendo: non prendetelo in braccio a meno che non stia piangendo chiaramente, potreste svegliarlo inutilmente.
Ricordate che sin dalle prime ore di vita il bambino deve essere capace di distinguere il giorno dalla notte; durante il giorno collocate la culletta in un luogo diverso dalla camera da letto e fate filtrare la luce del giorno dalle fienstre, inoltre, anche se sommessi e non caotici, al bambino devono arrivare i rumori della casa e delle persone che lo circondano.