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La mamma delle gemelline sparite aiuta i bambini del mondo

Irina Lucidi, la mamma delle gemelline scomparse quasi 2 anni fa, per superare il dolore della loro perdita ha iniziato ad aiutare i bambini del mondo

Sono passati quasi due anni da quando le gemelline Livia ed Alessia sono scomparse. Era il 30 gennaio 2011, quando il padre Matthias Schepp ha deciso di portarle via per un viaggio dal quale le bambine non sono mai tornate. Il padre si è suicidato il 3 febbraio 2011, gettandosi sotto un treno a Foggia. Ma prima di farlo ha mandato alla moglie un messaggio senza speranza "Non le rivedrai più". Da allora non si è saputo più nulla delle bambine.



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A quasi 2 anni dalla loro scomparsa la madre, Irina Lucidi, ha ricominciato a vivere, anche se ancora immagina le sue bambine mentre giocano allegre dentro casa e non vuole ammettere che possano essere morte. E per cercare di superare il dolore per la loro perdita, questa mamma ha deciso di dedicare la sua vita ai bambini e di aiutare i bambini del mondo che sono più indifesi.

Intervistata dal Corriere della Sera, Irina ha raccontato la sua nuova vita. Ha abbandonato la carriera nell'ufficio legale alla Philip Morris, "anche se ho cercato di riprenderla ma non tornerò più a fare quel mestiere", e non vive più nella sua casa di Saint-Sulpice. Vorrebbe vendere la casa, ma per farlo dovrebbe dichiarare morte le sue bambine. Un passo che non è ancora pronta a compiere.







Dopo i primi mesi dalla scomparsa delle figlie, in cui è stata sopraffatta dal dolore, ha raccolto tutte le sue forze ed è partita per l'Asia, per cercare di convogliare il suo dolore in qualcosa di positivo: "Non ho fatto la turista, avevo deciso che sarei tornata solo quando ne avessi avuto voglia ed è successo solo dopo alcuni mesi". In quei mesi ha vissuto in alcuni villaggi indonesiani, indiani e di Hong Kong, "dove i bambini non hanno nulla ma hanno un sorriso che gli occupa tutto il viso". A questi bambini ha insegnato l'inglese ed ha vissuto con loro per cercare di colmare il vuoto che il marito, portandosi via le figlie, le aveva lasciato dentro.



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Guardare quei bambini le faceva pensare al marito, che "era ricco nel Paese più ricco del mondo, aveva tutto e l'ha buttato via senza motivo". E, appena tornata in Svizzera, ha creato la Missing Children, una associazione per la ricerca dei bimbi scomparsi, con la speranza che possa aiutare altre famiglie a ritrovare i piccoli.
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