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L’ospedale dove si impara a fare la mamma

Presso l’ospedale San Paolo di Milano è attivo un ambulatorio per aiutare le giovani mamme

Negli ultimi tempi in Italia il numero delle gravidanze tra le minorenni è aumentato dello 0,5% secondo i dati Istat, un numero che sembra destinato a salire ancora. Per far fronte alle necessità di queste giovanissime mamme è sorto nel 2007 presso l’ospedale  San Paolo di Milano l’ambulatorio “Giovani Gravidanze” dove le future mammine possono trovare ginecologi, ostetriche, psicologhe pronte ad ascoltarle e supportarle per tutto il tempo della gravidanza ed anche dopo, con una serie di iniziative atte a favorire il corretto approccio mamma-bambino.

Come nasce il progetto “Giovani mamme”?
L’ambulatorio che si occupa delle giovani mamme è partito in via sperimentale nel 2007 su incentivo della Fondazione Cariplo e della FAV (Federazione Ambrosiana per la vita), ad ora sono più di 50 le gravidanze di adolescenti seguite con successo da questa struttura che sta diventando il punto di riferimento per tutte le giovani mamme della zona. L’ambulatorio “Giovani gravidanze” è indirizzato a tutte quelle ragazze, tra i 14 ed i 20 anni che hanno bisogno di essere seguite ed aiutate durante la gravidanze e per i primi due anni di vita del loro bambino.

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Cosa dicono le statistiche?
Si calcola che nei primi 6 mesi del 2011 su 800 partorienti che si sono affidate all’Ospedale S. Paolo il 5,5% era minorenne, proprio per far fronte alle loro necessità si è pensato di creare una struttura che raccogliesse al suo interno ginecologi, ostetriche, psicologhe, un team forte che riesce a supportare e ad educare alla maternità queste giovanissime mamme, insegnando loro a destreggiarsi tra figli, casa, compiti di scuola e uscite con le amiche. La maternità in età così precoce non è mai facile e se la madre non viene supportata adeguatamente può non riuscire a sviluppare un corretto legame con il suo bambino.


Come lavora l’ambulatorio?
L’ambulatorio è rivolto alle giovani coppie che si stanno avvicinando alla realtà di genitori, si tratta di un percorso di accompagnamento alla crescita sia dei neonati che dei genitori stessi. Lo scopo dell’ equipe medica è quello di creare una corretta relazione tra genitore e bambino, aumentando nelle neo-mamme il senso di responsabilità, di accudimento per prevenire stati di abbandono psico-fisico e ridurre così  i casi di maltrattamenti infantili perpetuati da genitori non adeguatamente seri o preparati a ricoprire l’importante ruolo a cui sono destinati. Sono inoltre sponsorizzate una serie di iniziative presenti sul territorio e la distribuzione di beni di prima necessità: latte, pannolini vestitini, oggetti di puericultura qual’ora la madre si trovasse in difficoltà economica e necessitasse di un aiuto esterno.
Durante il periodo prenatale la giovane mamma ha a disposizione visite e colloqui presso la clinica di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale san Paolo, dopo la nascita del bambino le madri ed il loro partner saranno accolti presso il Servizio di Accompagnamento alla Crescita dell’Ospedale san Paolo dove neuro-psicomotricisti, psicologhe e personale sanitario proporranno un percorso longitudinale con colloqui, osservazioni, test finalizzati ad incrementare la sensibilità materna e a monitorare la crescita del bambino fino ai 14 mesi di vita. Per i casi più problematici sono stati attivati anche incontri domiciliari di sostegno per tutto il primo anno di vita dei bambini.

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Chi sono le giovani mamme?
Spesso si tratta di ragazze che a loro volta hanno madri molto giovani, che le hanno concepite a 15-16 anni, si tratta di gravidanze volute, cercate, la gravidanza viene vista come un modo per emanciparsi e raggiungere la propria autonomia socio-affettiva. Secondo gli ultimi dati Istat su 10.000 gravidanze portate avanti da minorenni sull’intero territorio nazionale, 7.088 sono state di adolescenti italiane, e 2.495 di ragazze straniere.

Chiara Zambelli
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