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Il vademecum per una maternità serena

Una guida gratuita per le mamme, redatta appositamente per aiutare le neomamme a vivere con tranquillità la maternità e pensata per prevenire la depressione post partum e per condividere e fornire utili informazioni sul neonato

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Come vivere serenamente la maternità è una guida gratuita per le mamme, redatta appositamente per aiutare le neomamme a vivere con tranquillità la maternità. E’ stata pensata per poter prevenire la depressione post partum, un problema sempre più diffuso, ma anche per poter condividere e fornire utili informazioni sulla nascita e la crescita del neonato.

I consigli
La guida sarà distribuita in 25 mila copie gratuitamente presso le URP dei municipi e le ASL di Roma. Un aiuto ideale per tutte coloro che vogliano affrontare la maternità senza disagi e problemi, perché offre consigli utili dall’allattamento alle vaccinazioni. Promossa dal delegato del Sindaco per le Pari Opportunità, Lavinia Mennuni, dal Policlinico Umberto I e dall’Università Sapienza di Roma, si propone come supporto valido e concreto per tutte le neomamme. Infatti, secondo Lavinia Mennuni, in considerazione dell’importanza della maternità quale momento speciale per ogni donna, in cui si rende assolutamente necessario prendersi cura della salute del proprio bambino ma anche di se stesse e del proprio benessere, l’Amministrazione Comunale ha deciso di promuovere la diffusione di un opuscolo studiato per prevenire la depressione post partum, fornendo informazioni semplici, ma efficaci per vivere al meglio i primi tempi con il bebé. È risaputo infatti che con la nascita di un bambino, soprattutto nel caso in cui sia il primogenito, abbiano origine i dubbi, le perplessità e le preoccupazioni dovute ad un evento meraviglioso, ma del tutto sconosciuto che potrebbe generare alla neomamma un senso più o meno forte di inadeguatezza.
La stanchezza della mamma, unita ai cambiamenti ormonali del dopo parto, talvolta rende più difficoltoso di quanto si possa immaginare il momento della nascita di un figlio. Di cosa ha bisogno una neomamma? Chi può aiutarla a riconoscere i sintomi di una eventuale depressione post-partum? Chi può darle consigli per gestire la stanchezza, i problemi legati al sonno o all’alimentazione? Tutti questi aspetti vengono spesso sottovalutati, perché il nuovo nato è fragile e ha bisogno di tali attenzioni da far passare in secondo piano che anche per la mamma inizia una nuova fase della vita. A tal proposito, si è ritenuto importante fornire un contributo per affrontare l’immenso e complesso universo della maternità, ponendo l’attenzione nella direzione del benessere del “nuovo” nucleo familiare.


Esempi pratici

Come posso nutrire bene il mio bambino?
La mamma che ha partorito da poco o che allatta non ha bisogno di una dieta particolare, ma può continuare ad assumere gli stessi cibi che normalmente consumava durante la gravidanza e deve bere molto. È vero che alcuni cibi (come i cavoli, gli asparagi, ecc) possono modificare il sapore del latte, ma non sempre sono da eliminare. Si può provare: ai bambini potrebbero piacere!

Il mio bambino dorme poco mi devo preoccupare?
Non tutti i neonati hanno bisogno di dormire molto. Alcuni possono dormire 19 ore al giorno, altri invece solo 12.

Il mio bambino confonde il giorno con la notte!
È proprio dura per i genitori essere svegliati ogni mezz’ora di notte da un bimbo che, alla fine, si addormenta profondamente (o, almeno, con interruzioni minime) dall’alba a mezzogiorno. Purtroppo c’è poco da fare se non darsi il turno.

Perché piange il mio bambino?

Il bebè ha pochi mezzi per comunicare i suoi bisogni. Fame, sete, mal di pancia o altri dolori, necessità di essere cambiato, solitudine, sono per lui esigenze ugualmente urgenti ed immediate da comunicare con il pianto. Però tutte le mamme in poco tempo sono in grado di riconoscere il tipo di pianto del proprio bambino (o quasi sempre).

Per ulteriori informazioni, potete scaricare la guida on-line la in formato pdf, cliccando direttamente su questo link

Silvia Casini