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Il galateo della mamma educata

Diventare mamme non conferisce automaticamente il diritto di poter fare ciò che si vuole. Ecco un elenco di cose da evitare, in nome della buona educazione

Non è che diventate mamme diveniamo istantaneamente incivili, s'intende. Solo, a volte la mole delle incombenze ci travolge e la frenesia della routine quotidiana ha la meglio su di noi facendoci scordare alcuni tra i più elementari principi del vivere urbano. E allora, di fronte all'ennesima pecca o figuraccia, ci trinceriamo dietro alla speranza "è mamma anche lei, capirà". Certo che capisce. Ma, se la prossima volta evitiamo, è meglio.

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Le feste di compleanno
Se il nostro bambino è invitato al compleanno di un suo amichetto, va da se' che a nostra volta dovremo disobbligarci quando faremo noi la festa. Se ci preoccupano ragioni di spazio o di budget, cerchiamo di tagliare altrove, ma gli inviti vanno il più possibile ricambiati.
Quando il nostro bimbo viene invitato, diamo conferma con largo anticipo, e avvisiamo il prima possibile circa ritardi o emergenze che ci impediscono di mantenere l'impegno. Se sull'invito c'è scritto il nome del nostro bambino, ciò vuol dire che non è esteso a fratellini o sorelline. Se non è specificato, chiediamo lumi ai padroni di casa prima di imbucarci in branco.
Ad una festa di compleanno non ci si deve mai presentare a mani vuote, ma, soprattutto se si tratta di bambini piccoli, anche un pensierino da 10 o 15 euro andrà benissimo; meglio ancora se riusciamo a fare un regalo di gruppo con altre mamme, e, se in questo modo il budget diventa piuttosto alto, possiamo anche chiedere ai genitori del festeggiato se c'è qualcosa di cui hanno particolare necessità.

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Il pomeriggio di giochi
Anche il pomeriggio di giochi a casa di un amichetto deve sempre essere ricambiato; se non abbiamo lo spazio in casa possiamo optare per il parco o per una ludoteca.


Il parco giochi
I bambini piccoli devono sempre avere una persona con se' al parco giochi; se il bimbo ha bisogno del nostro aiuto per un gioco, o se si fa male, accorriamo per aiutarlo senza aspettare che provveda un estraneo. E' davvero antipatico stare dietro ai figli di sconosciuti mentre i genitori restano tranquillamente seduti in panchina a parlare al cellulare.

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I pettegolezzi
Il gossip è decisamente contrario al galateo, e spesso anche al buon senso. Non sparliamo dei bambini altrui con le altre mamme, ma piuttosto, se abbiamo un problema reale con un altro bimbo che frequenta nostro figlio, rivolgiamoci direttamente ai genitori per cercare di risolvere la questione.

I giudizi
Non diciamo alle altre mamme come allevare i loro figli. Se notiamo che un altro bambino del nostro giro ha un problema che deve essere portato a conoscenza della madre, facciamolo con tatto e con la massima discrezione. Ricordiamoci sempre che i metodi che funzionano con nostro figlio possono rivelarsi inconsistenti o addirittura controproducenti con un altro bambino, quindi niente conferenze sulla nutrizione o sull'educazione. La grande maggioranza delle mamme sa perfettamente come crescere il proprio bambino; a meno che non siamo realmente preoccupate per il benessere del piccolo, non lasciamoci coinvolgere.

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L'aspetto fisico
Non commentiamo l'aspetto fisico dei figli altrui, soprattutto di fronte ai bambini stessi. Stupirsi per quanto uno è alto o basso, magrolino o robusto, può colpire negativamente la sensibilità del piccolo, stimolare la nascita di complessi e anche irritare il suo accompagnatore.


Non educare gli altri bambini
Di fronte alla aggressività o maleducazione di un altro bambino nei confronti di nostro figlio è spesso difficile stare zitti, ma facciamo comunque del nostro meglio per non rivolgerci al piccolo ma direttamente alla madre. Se non riusciamo a trovarla spieghiamo all'altro bambino che nostro figlio non gradisce quel tipo di trattamento, e chiediamo di essere più gentile con lui.

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Non sgridare in pubblico
Quando è possibile, non sgridiamo in pubblico nostro figlio, ma prendiamolo in disparte. Non crea mai un bello spettacolo passare tutto il pomeriggio a urlare e strepitare contro il piccolo scatenato, e può  anche portare guai: gli altri genitori tenderanno a vedere il nostro bambino come una peste, un piantagrane da cui tenere lontani i propri figli.

Non vantarsi
Quasi tutti i genitori, sotto sotto, tendono a considerare il proprio figlio un genio o giù di lì. Ma, quando qualcuno ci chiede notizie circa i piccoli successi del nostro bambino, è bene non vantarci esageratamente; in questo modo il bimbo stesso imparerà a non essere un pallone gonfiato, mentre gli altri genitori non si sentiranno in imbarazzo o in qualche modo inferiori.

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Le iscrizioni
Se iscriviamo nostro figlio ad un corso di qualsiasi tipo, assicuriamoci prima di avere la liquidità necessaria a pagare per tempo l'intero importo; non chiediamo mai ad un altro genitore di anticipare i soldi.

Laura Losito
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