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#Gli hashtag delle mamme

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Volenti o nolenti prima o poi bisogna rapportarsi con i social. E nell'universo mamma ci sono delle frasi o parole che ricorrono spesso. Ecco gli hashtag più famosi ed utilizzati su Twitter, Facebook, Instagram etc

Hashtag per mamme

Nel mondo medializzato in cui viviamo, anche il modo di vivere la #gravidanza è cambiato. Nel momento in cui si scopre di essere incinte, infatti, si comunica l'evento attraverso i social network: volenti o nolenti chi lancia anatemi contro Facebook, Twitter o Whatsapp, prima o poi ci casca e per recuperare il tempo perduto comincia ad intasarti la bacheca o la chat con messaggi su come funziona 'sto cavolo di social.

“Laura oggi – vomita”: esami, ecografie, persino le nausee vengono costantemente monitorate tramite gli status quotidiani in modo da sapere in maniera precisa a che settimana di gestazione è la vicina di casa, crampi e gonfiori alle caviglie compresi. Ad un certo punto poi, di solito verso il quinto/sesto mese, incominciano le domande relative agli accessori di cui un bambino ha bisogno: #cercapasseggino, “carrozzina”, “trio” sono le parole che non fanno dormire la notte. E' meglio un ovetto che poi si trasforma in navicella oppure è più giusto optare per un modello con ruote ammortizzate, che si apre e chiude da solo e che volendo pratica anche un massaggio rilassante?

Genitori 2.0: Mamme social a confronto

Anche l'#homedecor, ovvero la decorazione della cameretta è un altro problema: conigli o nuvolette? Il colore più riposante è il verde acqua tendente all'azzurrino o è meglio il total white? La #vitadamamma può essere insomma stressante già prima del #parto o dei problemi di #allattamento. Se puoi si è delle future genitrici attente al proprio look, non si può fare a meno di capire come vestirsi per non sembrare delle enormi patate con le gambe. Per fortuna vengono in aiuto le #mammeblogger: i mommy blog, ovvero i diari on line, possono essere uno strumento provvidenziale in fatto di abbigliamento, ma non solo. Qui si parla di salute, di benessere, di consigli pratici per la vita con il bebé. Spesso si possono trovare soluzioni salvavita, come per esempio capire cosa mettere nella valigia per l'ospedale prima della nascita, e si consultano anche dopo, quando magari si ha bisogno di leggere che certe sensazioni sono comuni a tutte. Sì, perchè una volta provato il travaglio, nulla sarà più come prima: chi dice che avere un bambino sia una passeggiata o che le donne sono fatte per questo, sta mentendo. I dolori non si dimenticano mai, anche a distanza di anni: l'unica soluzione è prendere la pillola blu che cancella i ricordi che Morpheus offriva a Neo in Matrix.

Le mamme, si sa, non si perdono d'animo: d'altronde si diventa #mammecreative quando si hanno dei figli piccoli, se non altro per sopravvivenza. #Ioconmiofiglio diventa per i primi tempi la modalità di vivere la giornata. Per esempio si impara a dormire ad orari improbabili e in posti improbabili, si convive con un sacco di cacca, si inventano i modi più strani per convincere il tuo bambino a dormire almeno qualche minuto. Si diventa Kali, la divinità indiana dalle molteplici braccia, perché si riescono a compiere più attività contemporaneamente. Magari, si inventa anche un nuovo modo per ritornare in forma, visto che la pancia è molle come un budino. “Com'è che Belen invece era piatta?” vi ricordano sempre i vostri simpatici famigliari che guardano la “ciccetta” gelatinosa e si aspettano che da un momento all'altro scompaia come se venisse risucchiata da un aspirapolvere.

Essere genitore - nonostante la baraonda quotidiana – è comunque bellissimo. E condividere questa gioia con altre #instamamme, mettendo on line la magia di una nuova vita che sta scoprendo il mondo, è impagabile. Perché – al di là di tutto – c'è solo una cosa che conta: l'amore assoluto che si prova per il proprio figlio. E poi con una pancia tremens si può di sicuro far ridere il proprio bambino, che probabilmente penserà di stare parlando con un piccolo mostro. Questo Belen lo può fare, eh, EH? Secondo me no, #paroladimamma.

 

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