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Diventare genitori ai tempi di internet

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Diventare genitori ai tempi di internet: la tua vita condivisa con il mondo intero e "patrimonio dell'umanità", ma anche incredibili opportunità e un mondo da interrogare in caso di dubbi e perplessità

Essere genitori ai tempi di internet

Internet entra a far parte della vita di una coppia di genitori prima ancora che un bambino venga alla luce. Ciò che un tempo veniva infatti condiviso solo con i parenti o al massimo col fruttivendolo quando si comprava la cicoria, oggi è diventato patrimonio dell'umanità, esattamente come L'Ultima Cena di Leonardo da Vinci.

Ecografie, elenco del numero dei calci che il bambino dà in pancia, conta minuziosa delle volte in cui la vescica fa brutti scherzi ad una donna incinta: tutto viene messo on line e sparpagliato tra amici o perfetti sconosciuti. Quando poi inizia il travaglio, non c'è niente di meglio che aggiornare il pubblico di famigliari e conoscenti tramite una bella chat di Whatsapp: non si può rischiare che la nascita di vostro figlio sia meno importante di quella dei reali inglesi. E un secondo dopo che il bambino è nato, mentre sta ancora piangendo e qualcuno sta sventolando il papà collassato, la foto del neonato è già sui vari social. Man mano che il bimbo cresce, internet diventa il testimone, neanche tanto segreto, della sua crescita: non soltanto per le 1346 fotografie che avete voluto postare sulle vostre varie bacheche (e che immortalano TUTTE il bambino sdraiato nella sua cullina inquadrato da 140 posizioni diverse), ma anche per il fatto che quando avete qualche dubbio e il vostro pediatra non è disponibile o si finge emigrato in un altro Paese per non rispondere alla vostra ennesima telefonata sulla gradazione verde sottobosco della cacca prodotta dal pargolo, potete avere tutte le risposte che volete.

Avrete un margine di manovra finché vostro figlio non comincerà ad avere l'età di intendere e di volere, attorno ai 2 anni. Dopodiché inizierà a farvela pagare per tutte le volte che avete mostrato a chiunque on line la sua vita privata. Per esempio – se qualche volta avete cercato di incuriosirlo con qualche cartone animato sul tablet per avere un attimo di respiro – si avvierà a pretendere di vedere Peppa Pig a tutte le ore. All'inizio la cosa vi divertirà, ma presto diventerà il tormentone della famiglia. Il vostro caro angelo comincerà - prima bisbigliando e poi urlando oltre il muro del suono per farsi sentire anche dai cani – a chiedervi incessantemente “Vollo vedere Peppa su ipadde”. E voi, qualche volta, dovrete cedere, a meno che non vogliate che le pasticche per il mal di testa diventino le vostre miglior alleate contro le urla di quell'essere innocente.

La Rete può essere un mondo da interrogare in caso di dubbi e perplessità, che variano a seconda delle stagioni della vita dell'erede: come farlo divertire, quali giochi fare insieme, quali attività svolgere in famiglia; potrete condividere i vostri pensieri con altri genitori, per capire se il vostro stato d'animo in certe situazioni è comune. Si procede così fino a che i bambini non crescono abbastanza da cominciare a voler usare internet per conto proprio. Preparatevi a urla e stridore di denti perché dovrete essere intransigenti su alcune regole: no all'uso senza la vigilanza di mamma e papà e sì invece ad un dialogo aperto sull'esperienza mediata in modo da sbloccare subito possibili risvolti piuttosto spiacevoli.

Dovrete avere fiducia nei vostri figli, anche se qualche volta proveranno a fregarvi: “Com'è che prendi sempre 4 in latino e le versioni a casa le fai benissimo?” chiederete all'ex bambino. Siccome ormai il bimbo è in piena adolescenza e come risposta otterrete se va bene un'alzata di spalle, capirete che c'è puzza di bruciato. Digitate le prime righe del brano di Cesare e capirete che vostro figlio non soltanto non ha preso spunto dalla traduzione che si trova su internet, ma che non si è minimamente preso la briga di cambiare qualche parola. Evidentemente ha sottovalutato le conseguenze di una madre o di un padre piuttosto arrabbiati perché sono stati presi in giro.

Assicuratevi poi che vostro figlio non abbia in mano uno smartphone mentre siete appena svegli la mattina, quando avete ancora gli occhi gonfi di sonno e i capelli con una propria volontà: potreste fare la fine di Madonna il cui figlio Rocco l'aveva immortalata con l'apparecchio ai denti e un'espressione da nerd e aveva condiviso l'immagine con il mondo. Una foto di voi con l'espressione da Mr Bean una volta on line è come il diamante della pubblicità: per sempre. Per questo è importante insegnare ai propri figli il rispetto per gli altri e per sé stessi: una mamma senza trucco può essere divertente, ma altre immagini decisamente no.

Al di là di tutto, potrete regalare ai vostri figli delle incredibili opportunità: ad esempio potrete trovare un programma di studio all'estero che permetterebbe loro di fare delle straordinarie esperienze. Grazie alla Rete avrete a disposizione tutte le scuole e le università del mondo e quando vostro figlio sarà partito, tramite Skype lo potrete vedere ogni giorno e sapere come sta praticamente in diretta, senza spendere tutti i soldi che vi sarebbe costata una chiamata internazionale qualche anno fa. E quando il vostro amato pargolo tornerà a casa, quale sarà la prima cosa da fare? Un bel selfie (ma senza bastone).

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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