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Galateo: le frasi da non dire a una mamma che torna al lavoro

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Breve elenco di frasi da non dire e osservazioni da non fare ad una neomamma che torna a lavoro dopo la maternità

TORNARE A LAVORO DOPO LA MATERNITA' - Essere bersaglio di frasi e domande infelici non si limita affatto al periodo della gravidanza ("Come va la regolarità intestinale?") o al post parto (sui temi "episiotomia" "emorroidi" "smagliature" e altre amenità); il ritorno al lavoro della neomamma è un'altra di quelle occasioni che spingono alcune persone a fare commenti inopportuni o porre domande altrettanto ineleganti.

Ecco un breve elenco delle frasi da non dire alla collega o all'amica che sta rientrando al lavoro dopo un periodo più o meno lungo di maternità a tempo pieno.

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  • "Mi dispiace davvero tanto per te"

Non per tutti tornare al lavoro è un obbligo gravoso e doloroso, anzi. C'è chi, per i motivi più diversi, sceglie di tornare al lavoro senza averne bisogno; magari si sono aperte nuove e brillanti opportunità, ad esempio. Se proprio ci sentiamo in dovere di commentare la notizia, facciamolo in senso positivo, congratulandoci e chiedendo alla nostra amica di parlarci della nuova avventura che sta per intraprendere. Anche se rientrare al lavoro non era nei suoi piani, dispiacerci per lei non farà altro che farla sentire peggio.

  • "Hai problemi economici?"

Nessun livello di confidenza può legittimare un commento di questo tenore, anche se spinto dalla totale buona fede o dalla volontà di dare una mano. Inoltre, non è affatto l'unica motivazione che spinge le neomamme a tornare al lavoro.

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  • "Io preferirei/Io ho preferito fare qualche sacrificio e godermi il mio bambino"

Questa frase è sbagliata sotto un milione di punti di vista; si tratta di una scelta così personale e soggettiva che è impossibile generalizzare o, in qualche modo, paragonarsi. Non dimentichiamo che prendersi cura dei propri figli passa anche attraverso il garantire loro il benessere materiale ed economico; e anche l'avere una mamma gratificata e soddisfatta sotto tutti i punti di vista.

  • "Chi si prenderà cura dei tuoi bambini?"

Se una neomamma ha scelto di tornare al lavoro, è ovvio che avrà già fatto tutte le necessarie valutazioni su questo tema, pesando pro e contro e assicurandosi che i suoi figli siano affidati a persone o strutture fidate. E' una domanda che si presta particolarmente ad una risposta sarcastica ("Nessuno: basta chiuderli nello sgabuzzino con una ciotola di cibo e un po' d'acqua"), ovviamente detta col sorriso sulle labbra.

  • "Tuo marito non può lavorare per tutti e due?"

E' vero: in molti casi, uno stipendio solo non basta, oppure si deve vivere nell'incertezza di un contratto a termine o di una collaborazione in scadenza; in ogni caso, non è scritto da nessuna parte che deve essere necessariamente l'uomo a mantenere la famiglia. E c'è anche chi, anche potendo, non si sente a proprio agio a dover chiedere ogni centesimo al proprio partner.

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I "perché" che spingono una mamma a tornare sul mercato del lavoro sono davvero tanti. Forse è pronta a riprendere in mano la sua carriera; forse sta perdendo delle occasioni importanti per lei; forse ha delle idee o dell'entusiasmo; o forse deve farlo perché è l'unico modo per assicurare alla sua famiglia una stabilità economica.

Qualunque sia il motivo, il comportamento migliore è essere favorevoli ed incoraggianti, sia che si tratti di un'amica, sia di una collega: si tratta di un grande passo per una mamma e un sostegno in più può essere di grande aiuto.

 

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