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Gli errori più comuni che commettiamo nell’insegnare ad un bambino a dormire bene

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Il sonno del bambino è fatta di regole e routine da rispettare e ci sono degli rrrori da evitare per far dormire il bambino

Errori da evitare per far dormire il bambino

Siamo realisti: avere un bambino che dorme o meno è in grandissima parte una questione di fortuna. Ci sono neonati che escono dall’ospedale e dormono tutta la notte e altri che a due anni hanno ancora problemi. Tuttavia, come in tutte le cose, c’è moltissimo che possiamo fare per insegnare al nostro bambino a dormire bene, a tutto vantaggio dell’intera famiglia. Esatto, dormire bene va insegnato. Vanno dati ritmi di sonno e veglia grazie a una routine fatta di orari regolari e che sì, all’inizio richiederà un po’ di sacrificio da parte nostra, ma per un’ottima ragione.

Ed ecco alcuni errori in cui spesso cadiamo anche se animate dalle migliori intenzioni.

  • Avere aspettative troppo alte

Ci aspettiamo che il nostro bambino inizierà a dormire con lo svezzamento, o quando avrà unito i sonnellini, o quando inizierà il nido… Insomma, come per magia. Oppure proviamo un nuovo metodo letto in qualche libro e ci aspettiamo che funzioni all’istante. Purtroppo, abituare a dormire bene un bambino di quelli che si svegliano mille volte per notte non è cosa facile e richiede innanzitutto tanta pazienza e soprattutto perseveranza. Pensiamo ad eventuali “cattive abitudini” che gli abbiamo dato (a volte per pura sopravvivenza) come addormentarsi sempre in auto oppure cullandolo: spezzarle richiederà molto tempo, soprattutto se sono radicate. In futuro, più saremo sempre coerenti prima vedremo i progressi.

Nuove tecniche infallibili per far dormire i bambini
  • Fare confronti con gli altri bambini

Soprattutto alla prima volta è facile cadere nella trappola dei confronti e pensare che il figlio della tale dorme bene perchè prende il latte artificiale o lei ha più latte o perché in casa c’è un clima più sereno, in sintesi perché lei è una madre migliore. La prima cosa da dire è che le mamme, spesso, mentono. Dicono “sono fortunata, Mi dorme tutta notte” che tradotto vuol dire che si è svegliato solo 6 volte. Secondo, il confronto è sempre fuorviante, e spesso in questo senso ti apre gli occhi la seconda gravidanza (tua o altrui) che ti fa capire in modo lampante che ogni bambino è diverso. Anche se li allevi allo stesso modo.

  • Essere incoerenti

Abbiamo parlato di coerenza, e in questo senso uno degli errori più comuni è che persone che gestiscono il bambino in nostra assenza abbiano col sonno un approccio diverso. Se abbiamo deciso che il sonnellino deve essere fatto non oltre la tal ora, ad esempio, è essenziale che partner, babysitter, nonni etc. rispettino la regola senza eccezioni.

  • Prendere troppi impegni

A un certo punto, di solito intorno all’anno, vediamo le mamme intorno a noi iniziare ad organizzare impegni per i bambini: il corso di acquaticità, quello di musica, playdates, etc. La cosa non è certo negativa, ma bisogna sempre considerare che il sonno viene prima di tutto. È bene limitare le attività extra finché la qualità del sonno non è migliorata.

  • Sonno e alimentazione

È importante che il piccolo non si abitui ad addormentarsi sempre mangiando, magari attaccato al seno: è un gesto molto intimo e meraviglioso, ma è consigliabile limitarlo magari al sonno serale lasciando che per il sonnellino durante il giorno si addormenti da solo.

  • L’ambiente

Di solito si consiglia di creare per il sonno del bambino un ambiente pulito, ordinato e poco luminoso (la melatonina, ovvero l’ormone che provoca la sonnolenza, aumenta quando l’esposizione alla luce diminuisce); da evitare naturalmente i rumori forti, ma anche il totale silenzio dato che sarebbe poco realistico pensare di mantenere sempre questa condizione

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