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Congedi parentali: novità su telelavoro e orari flessibili

Il Ministro Sacconi propone un grande cambiamento in nome della flessibilità e della conciliazione tra famiglia e lavoro. La parola alle parti sociali

Novità sul fronte dei congedi parentali e della flessibilità sul lavoro. La bozza delle nuove linee guida sulla conciliazione dei tempi di lavoro e di famiglia presentata dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, alle parti sociali apre a numerose novità. L’obiettivo, spiega il Ministro, è “favorire la conciliazione tra tempo di lavoro e tempo di famiglia, attraverso la modulazione e la flessibilità dell'orario di lavoro”.



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I punti-chiave del documento sono interessanti: telelavoro in alternativa ai congedi parentali o facoltativi, flessibilità nell’orario di entrata e uscita dal lavoro nei primi tre anni di vita del bambino, giornate con orario prolungato in base ai turni, trasformazione temporanea del contratto a tempo pieno in un contratto part time per i primi cinque anni di vita del bambino oppure per assistere genitori in difficoltà, bonus prepagati per la baby sitter e il diritto per le lavoratrici di non essere penalizzate al loro rientro a lavoro e di  riprendere le loro mansioni precedenti alla maternità. Inoltre detassazione del 10% per tutti gli accordi che riescano a conciliare lavoro e famiglia e che portino a un aumento della produttività.



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Incentivare un maggiore utilizzo, su base volontaria e compatibilmente con le esigenze aziendali, del telelavoro e delle tipologia contrattuali a orario ridotto, modulato e flessibile (part-time, lavoro ripartito e lavoro intermittente)”, è, quindi, la proposta del Ministro.

La bozza del documento è stata presentata alle parti sociali (favorevoli per adesso CISL, UIL e UGL, di parere contrario la CGIL) e il ministro spera di poter trovare un’intesa definiva l’8 marzo: una data emblematica per un cambiamento in favore delle donne.


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