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I cibi che non entreranno mai nella mia casa o nella mia auto

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La mamma esperta sa bene che ci sono cibi che non dovranno mai entrare nella sua casa o auto

Cibi da evitare in casa, se hai dei bambini piccoli

La dispensa-tipo di una mamma è attrezzata per garantire una discreta autonomia in caso di apocalisse, quando tutte le persone senza figli si dirigeranno in massa verso le abitazioni dei neogenitori per non morire di fame. Ciò posto, la mamma mediamente rodata sa bene che ci sono cibi che NON dovranno mai entrare nella sua casa, per il bene comune.

  • Cibo per gatti

Qualsiasi mamma capisce di cosa sto parlando. Quelle appetitosissime crocchette che sembrano proprio cereali normali, ma in più odorano di pesce. Irresistibili!

  • Sugo al pomodoro

Questo non è vietatissimo, ma la sua comparsa a tavola implica di avere il tempo per cambiare i bambini, togliendo i vestiti e facendo loro indossare… sacchi di iuta? D’estate è più facile: basta spogliarli completamente e imbastire un bel pranzo naturista in famiglia. Dopo, sembreranno le vittime scarificali di qualche setta satanica.

  • Muffin con le gocce di cioccolato

La classica merenda che piace a tutti, mamme comprese, se consumata al bar o al campo giochi. Il muffin con le gocce di cioccolato pone un duplice problema: è in assoluto uno dei cibi che fanno più briciole e le gocce di cioccolato attirano irresistibilmente i più piccoli che si divertono a staccarle con le ditine, le spiaccicano fino a scioglierle completamente e infine se le spalmano felici sulla maglietta.

  • Crackers e pane tostato

La collocazione ideale dei cracker non è nella dispensa, ma nel passeggino. Infatti si possono consumare escusivamente fuori casa. La regola vale per bambini E adulti.

I consigli per andare al ristorante insieme ai bambini
  • Il cornetto alla Nutella

Lo mordi da una parte e il prezioso contenuto fuoriesce da ogni dove: almeno un gocciolone da mezzo litro di nutella si spiaccicherà sul pavimento. Da dove verrà diligentemente leccato, e non da un cane.

  • I chicchi di riso soffiato

Sani quanto volete, ma provate a offrirli ai bambini anche solo una volta e ve ne pentirete per il resto dei vostri giorni. I chicchi maledetti prenderanno il controllo della casa e d’ora in poi saranno ovunque: sotto il tavolo naturalmente, ma anche sotto il divano, dentro la federa del cuscino; facilmente ve ne ritroverete uno anche all’interno delle mutande pulite. Quando traslocherete, tra 10 anni, ne troverete almeno una decina sparsi per la casa. E un’altra decina sarà nascosta in qualche scatolone, pronta a colonizzare anche la casa nuova.

  • L’anguria

Anche in questo caso, si tratta di un cibo che i bambini sotto i due anni possono gustare in una sola modalità: da nudi. La stessa regola vale per le ciliegie. Per fortuna sono entrambi frutti estivi.

  • La panna spray

Questa non ha bisogno di spiegazioni.

  • I succhi di frutta nel cartone

Poche volte adori il pediatra come quando dice: “I succhi di frutta fanno male.”, dandoti così la scusa perfetta per bandirli per sempre dalla tua dispensa. La modalità di consumo è stata chiaramente studiata da una persona che odia le madri: li prendi in mano e come ci infili dentro la cannuccia ti esplode in faccia una cascata di succo di frutta. Quindi tu madre sei costretta ad aspirare preventivamente una damigiana di succo che non volevi, tra le proteste generali, e solo allora consegnerai il cartone al bambino, il quale preso dalla felicità, lo stringerà tanto da farsi comunque una bella doccetta di succo; e il maledetto non si smacchia dai vestiti nemmeno a piangere.

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