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La storia di una mamma, guarita dalla depressione post-parto

Deborah Papisca, mamma di Camilla e autrice del libro "Di materno avevo solo il latte", racconta a Visto la sua storia e la sua guarigione da una forte depressione post-parto

Diventare mamme è un'esperienza meravigliosa, ma a volte la gioia di accudire una bambina può essere oscurata dalla depressione post-parto (LEGGI), una sindrome sottovalutata che colpisce il 15% circa delle puerpere. Deborah Papisca, mamma di Camilla e autrice del libro Di materno avevo solo il latte, racconta a Visto la sua storia e la sua guarigione.



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Camilla, la sua bambina è nata nel 2006, nonostante Deborah soffrisse di endometriosi (LEGGI) al quarto stadio che le aveva precluso la maternità. Aveva perso le speranze, ma una volta scoperto di essere rimasta incinta, le è tornato il sorriso e la felicità. Ma dopo il parto qualcosa non va; Deborah si rende conto che la sua vita sarebbe stata completamente diversa ed inzia a provare un forte senso di inadeguatezza, tristezza, voglia di piangere, strane sensazioni ed emozioni, che poi si riveleranno essere i primi sintomi di depressione (LEGGI). Un male silenzioso che a poco a poco si insidia in lei impedendole di godersi la maternità. Il problema inizia a manifestarsi al secondo mese dopo il parto e raggiunge il picco tra il terzo e il sesto. " I sintomi variano dalla difficoltà nel gestire i rapporti all'interno della famiglia, -dice Deborah - fino a provare una forte insicurezza nella capacità di essere madre e colpevolizzarsi per il fatto di non provare gioia nell'accudire il figlio". La donna confessa di aver sofferto di solitudine, perchè all'inizio, subito dopo il parto, tutti sono vicini, ma poi ognungo torna alle proprie vite. Non riesce ad organizzarsi e si colpevolizza perchè non si sente una brava mamma. Anche per il marito di Deborah, Carlo Trebbi, non è stato facile, perchè non riusciva a capire cosa stava succedendo alla moglie e si è scusato con lei per non averla aiutata fin dall'inizio.



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Ad aiutare Deborah nel suo percorso di lotta contro questo male oscuro non sono stati i medici, ai quali non è voluta rivolgersi, ma la sua famiglia, lo yoga, e molti forum in rete dedicati alle mamme con cui ha potuto confrontarsi. Fortunamente i suoi sintomi non si sono trasformati in psicosi puerperale (LEGGI), così Deborah non ha ritenuto necessario chiedere un supporto da uno psicologo. Da questo periodo difficile Deborah ha trovato la forza per scrivere un libro Di materno avevo solo il latte edito dalla BCD, criticato perchè parla della maternità in modo inusuale, mettendo in risalto i lati negativi. Ma molte mamme hanno ringraziato la scrittrice perchè lei ha avuto il coraggio di raccontare sentimenti difficile da ammettere, ma comuni a molte donne. Inoltre Deborah ha deciso di aprire un blog per dare voce alle mamme che hanno sofferto come lei, e lottare contro il disinteresse e l'ignoranza che c'è in Italia nei riguardi di questa malattia.





" Ho pensato anche a mia figlia- conclude Deborah - quando sarà grande...spero apprezzerà il fatto che ho ammesso quanto è stata dura scontrarmi coi miei limiti, che però ho superato. Alla fine, su tutto ha prevalso il grande amore per lei"

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