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Il distacco dal bebé, viverlo bene

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Prima o poi arriverà il momento nel quale dovremo separarci da nostro figlio per qualche ora o qualche giorno. Ecco come affrontare il distacco dal bambino

Come affrontare il distacco dal bambino

Il nostro bambino è quanto di più prezioso abbiamo. Sappiamo essere pronte a soddisfare le sue esigenze, a curarlo nel migliore dei modi e ad interpretare i segnali che ci invia piangendo o vagendo. Eppure, arriva il momento in cui dovremmo separarci dal nostro bebè per esigenze di lavoro o di vita quotidiana: e allora come affrontare il distacco dal bambino? E come vivono le mamme questo importante passaggio?

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La casistica è molto ampia, l’approccio alla separazione dipende molto dalla personalità e dalla predisposizione psicologica. La fiducia nel prossimo non è l’unica variabile, anche il contesto ha un peso notevole. Se già dai primi giorni avremo affianco nonni e amici, impareremo presto ad affidare il bambino nelle loro mani (si consiglia comunque di non farlo nei primissimi giorni di vita del bebé quando il sistema immunitario si sta ancora assestando).

In questo caso, specialmente la figura della nonna può essere di grande supporto. Avendo tirato su noi o il nostro compagno, dimostra che è già perfettamente formata sul da farsi e che potrà insegnarci segreti e trucchetti da vecchia volpe. Proprio lei potrà suggerirci come lavorare su noi stesse per non avere remore nell’affidare il bambino ad altri.

Tuttavia ci sono casi in cui interagire con nonni e zii non basta per sentirsi pronte a separarsi dal bimbo. In questa circostanza dovremmo chiederci cos’è che ci impedisce di fidarci del prossimo. La sensazione di rischio e la paura che genera potrebbe derivare da un’insicurezza di fondo che portiamo dentro, superarla con l’aiuto del partner o parlandone con le amiche porterebbe risolvere il problema.

Ad ogni modo è lecito preoccuparsi per le sorti del proprio figliolo, quindi sarà necessario selezionare persone responsabili e fidate, vivere bene la separazione non vuol dire essere superficiali.

Il pensiero che angoscia la maggior parte delle madri in procinto di separarsi dal figlio è quello di non essere con lui se gli accade qualcosa. Ce lo immaginiamo che piange senza freno, o peggio che abbia qualche malessere. Di fronte a questi timori non abbiamo altra scelta che affrontarli prendere coscienza dell’inevitabilità. Possiamo rimandare il momento all’infinito ma prima o poi dovremmo lasciare nostro figlio con persone diverse da noi e il nostro compagno. Capiterà che si sbucci un ginocchio in nostra assenza, meglio abituarsi subito.

E’ bene, inoltre, ricordare che la socializzazione e il plasmarsi della personalità dipende molto dal comportamento che i genitori hanno nei primi mesi della vita di un neonato. Una mamma apprensiva e paurosa non favorirà il corretto sviluppo del carattere di suo figlio quindi fate pressione su voi stesse e abbiate maggiore fiducia.

E il bambino, invece, come vive la separazione dalla mamma?

Alcuni bimbi sono più socievoli e aperti per predisposizioni caratteriali, non hanno problemi nemmeno nei primi mesi di vita. Faranno presto amicizia e sono incuriositi, più che spaventati, da voci e volti nuovi.

Ansia di separazione nei bambini

Altri bambini purtroppo mal sopportano il  distacco dalla mamma. Nonostante le proteste che insceneranno, le mamme dovranno essere brave a non cedere alle lacrime. Al contrario, sarà loro compito incoraggiarli con sorrisi e sminuendo l’evento, ripetendo loro che torneranno presto e che il distacco non sarà definitivo.

Se vostro figlio sembra davvero non gradire, per le prime volte potrete adottare una tattica dolce, da utilizzare ad esempio nei primi giorni al nido. Allontanatevi per brevi intervalli di tempo (10 minuti) e poi tornate, ripetete l’operazione allungando sempre di più il periodo dell’assenza. Man mano il bambino interiorizzerà che anche se andate via, presto tornerete a prenderlo. Questa strategia è utile perché comunica al bambino la differenza tra separazione e abbandono. Un altro accorgimento che potrete utilizzare è quello di confortarlo con un oggetto che ha il vostro odore o per il quale ha mostrato preferenza. Spesso lo spaesamento dei bebé è dovuto all’estraneità ed avere con sé qualcosa che conosce bene gli sarà d’aiuto.

Qualsiasi sia la vostra condizione, fatevi forza, non esistono distanze capaci di separare madri e figli!

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