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La meningite: come difendersi

Se conosci la meningite la puoi evitare con l'aiuto del tuo medico e del pediatra e prendere le decisioni più giuste per la salute di tutta la famiglia

vaccino89.jpgChi non avverte una sensazione di paura pensando alla meningite? Come tutti sappiamo la meningite può provocare danni molto gravi e invalidanti ed addirittura la morte. C'è però una buona notizia: grazie ai progressi della scienza e della tecnologia, oggi esistono gli strumenti per prevenirla in molte delle sue forme più diffuse e pericolose.

La meningite da meningococco è una delle varie forme di meningite, malattia generalmente di origine infettiva causata sia da batteri che da virus.
Fra i virus più comuni che causano la meningite ci sono quelli che si trovano nell'intestino e quindi anche nelle feci e nelle acque nere. La meningite virale può anche svilupparsi come complicanza dell'infezione da herpes simplex, dell'influenza, della varicella, della poliomelite e del morbillo.
Mentre la meningite virale solitamente si risolve senza conseguenze, la meningite batterica può essere molto pericolosa.

Esistono 3 famiglie di batteri responsabili della meningite: quella del pneumococco, quella dell'emofilo e quella del meningococco. Quest'ultima è molto temuta perchè altamente infettiva (può dare facilmente origine ad epidemie nelle scuole e in varie comunità).

Il meningococco, o Neisseria meningitidis è un microrganismo o batterio di forma rotonda, che al micriscopio appae sempre riunito in coppia. Nella famiglia dei meningococchi si evidenziano diversi gruppi in base alle caratteristiche della parete batterica e sono indicati con le lettere dell'alafabeto (A, B, C, Y, W).

Il meningococco si trova generalmente nel naso e nella gola. Nella maggior parte dei casi non dà sintomi: infatti il 20-30% dei bambini sani è normalmente portatore del meningococco. Solo in alcuni casi il batterio supera le difese immunitarie, entra nel sangue dando luogo alla malattia.
Il contagio da un individuo all'altro avviene sempre per via diretta, attraverso le microscopiche gocce di saliva emesse con la tosse, gli starnuti o scambiate con il bacio. Sopravvive per breve tempo nell'ambiente e l'incidenza maggiore si ha in inverno e primavera, in concomitanza o in seguito della stagione influenzale.

COME SI MANIFESTA LA MALATTIA
Il periodo di incubazione è mediamente di 3-4 giorni. I sintomi possono variare da semplici infezioni delle prime vie respiratorie come riniti, faringiti, congiuntiviti (che possono anche guarire spontaneamente) alla malattia invasiva vera e propria che si manifesta in 2 forme cliniche:
- la meningite meningococcica con rigidità del collo, febbre alta e mal di testa. E' l'infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello. Rappresenta circa il 35% di tutte le meningite batteriche del bambino. nel 10% dei casi può essere mortale. Inoltre dopo la guarigione si ossono riscontrare postumi gravi come sordità, paralisi dei nervi cranici e deficit mentale.

- la sepsi meningococcica con dolori alle gambe, mani e piedi freddi e colorito anomalo della pelle. E' l'invasione da parte del meningococco di tutti gli organi attraverso il sangue. In questa forma sono frequenti a livello cutaneo piccole macchie rosso vinaccia, quasi sempre segno di malattia grave. La mortalità per collasso cardiocircolatorio, 20% circa, è dovuta ai gravi danni che si verificano in tutti gli organi interessati.

LA PREVENZIONE
Chiunque può contrarre la meningite da meningococco. Esistono però fasce di popolazione più a rischio. I dati raccolti dal SIMI (Sistema Informatizzato Malattie Infettive del Ministero della Salute) rivelano che sono maggiormente a rischio da meningococco C i nuovi nati (0-12 mesi), i bambini, gli adolescenti e i giovani adulti.
Come per qualunque malattia infettiva, ci si può difendere evitando i luoghi in cui essa si diffonde (anche se spesso difficilmente attuabile) e adottando una buona igiene personale. Ma l'unica misura veramente efficace è la vaccinazione.Attualmente è possibile vaccinarsi contro il meningococco di tipo C con un vaccino sicuro ed efficace già dall prima infanzia. Per le altre forme saranno presto disponibili nuovi vaccini.

Se il medico sospetta una meningite batterica o una setticemia richiede l'immediato ricovero in ospedale per un trattamento con antibiotici e altri farmaci. Prima sono somministrate le cure, maggiore è la probabilità di guarigione completa. Trattandosi di una malattia infettiva il paziente viene mantenuto in regime di isolamento finbo a quando il pericolo di contagio passerà

Informazioni tratte dall'opuscolo "Come affrontare il pericolo della meningite-La malattia meningococcina" Consulenza scientifica del Dott. G. Riccio, infettivologo.
Non è inteso come sossttuto della cura professionale medica. Solo il medico può diagnosticare e curare un problema medico
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