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Viaggiare con i bimbi: l'educazione non va in vacanza

Come viaggiare insieme ai bambini senza dar fastidio agli altri. Consigli per portare in vacanza anche le buone maniere

BAMBINI EDUCATI IN VACANZA - Dilagano le vacanze senza bambini. La compagnia aerea britannica Ryanair propone il lancio di voli destinati solo ad adulti e senza bambini, l’offerta di villaggi vacanze destinati a una clientela di soli adulti è in netta crescita. Ma perché cresce questo atteggiamento anti-bambino? Quanto gioca la maleducazione dei genitori e dei piccoli? 

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Ecco qualche consiglio per portare i bambini in vacanza senza mandare in vacanza anche le buone maniere.

Spiaggia e ombrelloni: la buona educazione va tenuta presente in tutti i luoghi pubblici. Chi di noi non ricorda di essere stato infastidito da orde di bambini che gridano sulla spiaggia, si buttano la sabbia addosso, gettano a terra carte di gelato e molto altro? 

 

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I genitori spesso credono che lasciare liberi i bambini significhi dargli campo libero e permettergli qualsiasi intemperanza

In realtà il rispetto per il prossimo non va dimenticato e i genitori devono dare il buon esempio: non gridare sotto l’ombrellone (magari il vicino sta sonnecchiando), non alzare la sabbia perché può finire negli occhi di qualcuno lì nei pressi, non sporcare e gettare carte e fazzolettini nei cestini della spazzatura (meglio ancora mettere un sacchetto di plastica sotto l’ombrellone dove il piccolo sa che dovrà gettare i rifiuti), non scorazzare in lungo e in largo gridando e schizzando ai bagnanti. 


Può essere utile delimitare il proprio campo di azione stendendo un asciugamano sulla sabbia e spiegando al bambino che potrà sistemare lì le sue cose e giocare nei pressi.

Al ristorante: altro luogo tipico dove i bambini rischiano di essere davvero fastidiosi. Se il bambino è troppo piccolo forse è meglio evitare di andare al ristorante se si sa che si finirà col doverlo inseguire per tutta la sala sotto lo sguardo di biasimo degli altri clienti. 

Se proprio siamo costretti ad andare al ristorante allora è bene imporre ai bambini di non gridare e di mangiare al più presto ciò che hanno nel piatto. Magari si può portare in borsa qualche giochino, un libretto, un albume  dei colori per tenerli occupati in aereo e in treno: i bambini in viaggio devono tener sempre presente il rispetto degli altri viaggiatori e i genitori non devono permettere ai bambini di fare di tutto con l’alibi che “in fondo sono bambini”. 


Quindi in aereo o in treno no a lasciarli scorazzare avanti e indietro lungo i corridoi, no a farli gridare o schiamazzare, no a dare calci al sedile davanti a loro. Bambini maleducati sono figli di genitori maleducati

Nel rapporto con gli altri: dire grazie o salutare con il buongiorno o il buonasera sono le prime regole che possono imparare anche i bambini piccolissimi e rappresentano i pilastri  di una gentile interazione sociale.

Dare l’esempio è essenziale, i bambini imitano i genitori e saranno educati se i primi ad esserlo saranno il papà e la mamma

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Buonsenso: il buonsenso è non stressarsi con i bambini e non stressare gli altri

Se si hanno figli piccoli l’ideale sarebbe frequentare spiagge e villaggi a misura di bambino, dove ci siano servizi appositi e strutture adeguate, così come è bene tenere sempre a  mente le esigenze dei bambini: rispettare la loro routine, il loro  riposino, la loro pappa e far sì che durante il viaggio abbiano distrazioni e giochini per vivere meglio il momento del viaggio.

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