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10 motivi per viaggiare con un bambino di un anno

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Consigli utili per viaggiare con un bambino di un anno. Ecco perché non è una sfida impossibile e ci sono molti vantaggi

Viaggiare con un bambino di un anno

Organizzare una vacanza e viaggiare con un bambino di un anno può spaventare: i dubbi che ci attanagliano vanno dalla paura dell’imprevisto al panico dei bagagli, perché tra scorte di pannolini, cambi, passeggino e quant’altro ci sembra più che altro di dover traslocare. Se il piccolo viene allattato artificialmente c’è da portare tutta l’attrezzatura, se lo stiamo svezzando è peggio che andar di notte: come faremo a preparare le pappe? Per frullarle? Per sterilizzare? E per cambiarlo?

Insomma, sembra una missione impossibile per alcune mamme. Per altre invece sembra una cosa del tutto semplice, e anzi auspicabile ogni volta che ce n’è l’occasione: questo perché viaggiare con un bambino di un anno di vita ha anche moltissimi vantaggi e oggi siamo qui proprio per raccontarvi quali sono.

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  • Si stacca la spina

Provate per un attimo a dimenticarvi tutte le questioni pratiche che vi si affacciano alle mente a decine, gettandovi nel panico, e immaginatevi via da casa, magari in un albergo, o comunque lontano. Il primo anno di vita è un momento splendido ma anche molto difficile e sfiancante; avete bisogno di una pausa, di staccare la spina ed è vero che anche in vacanza passerete le notti in bianco, ma solo il fatto di aver cambiato aria sarà rigenerante per tutti.

  • Si riprende contatto con ciò che conta

Staccare dalla solita routine e magari, se andate in albergo, non dover far fronte perlomeno a tutta una serie di incombenze domestiche, vi permetterà di respirare e di godervi cose che molto spesso passano in secondo piano nel caos della quotidianità. Ad esempio il rapporto col partner, o con il vostro stesso bambino, che riuscirete finalmente a godervi assaporando l’emozione delle sue piccole-grandi scoperte di ogni giorno. Scoprirete quanto è bello viaggiare ora che non siete più una coppia ma una famiglia più “allargata” e forse non riuscirete più a farne a meno! Ricordate sempre che oltre a gestire tutte le necessità pratiche e di cura del bambino è anche molto importante creare occasioni di gioia e condivisione: siamo mamme, non robot.

  • Buttarsi è la chiave

Insomma, decidersi a viaggiare con i bambini piccolissimi richiede una certa dose di audacia; per quanto vi possiate organizzare, non potete pensare di prevedere tutto e può essere che qualcosa vada storto, ma non sarà una tragedia. Iniziate con una meta non troppo lontano da casa e in un luogo che non sia in mezzo al nulla, ma che abbia vicino supermercati e farmacie, così anche se vi siete dimenticate qualcosa di fondamentale potrete subito rimediare.

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  • Si impara ad essere meno perfezioniste

Una delle cose che le nostre mamme ci rimproverano più spesso è quello di essere, nella nostra generazione, genitrici troppo perfezioniste; e in parte non si può dar loro torto. Non morirà nessuno se durante la vostra piccola vacanza il piccolo indosserà per due giorni la stessa tutina, magari sporca o se vi capiterà di dargli un omogeneizzato. Non succederà niente di grave se potrete portare con voi solo un paio di giocattoli o se al negozio del luogo di villeggiatura non hanno i vostri pannolini preferiti. Quindi cercate, fin da questa prima volta, di semplificare il più possibile per evitare che il viaggetto si trasformi, in primo luogo, in un’enorme e sfiancante incombenza per voi. Informatevi se l’albergo ha a disposizione lettino e passeggino in modo da non doverveli portare dietro, se si può noleggiare un’auto dotata di seggiolino, insomma cercate di viaggiare il più possibile leggere in modo da alleggerire anche la vostra mente.

  • Viaggiare con un neonato fa risparmiare

Spesso i viaggi organizzati sono molto più convenienti con un bambino sotto i due o tre anni, che generalmente gode dell’albergo gratis, così come i pasti e i biglietti di ingresso a parchi, musei etc.

  • I neonati sono "maneggevoli"

Volete mettere, poi, il vantaggio di viaggiare con un bambino che potete portare sempre nella fascia, nel marsupio o nell’apposito zaino, e che magari non dorme di notte ma riposa tranquillo varie ore al giorno? Avere con voi vostro figlio neonato vi permette di fare escursioni e visitare città, mentre nel periodo in cui sta iniziando a camminare è tutto molto più complicato. Perché quindi non approfittarne? Ormai la vostra mente è già “settata” sulle esigenze del bambino, quindi non avrete problemi a capire quando è stanco e ha bisogno di una pausa.

  • Il neo-papà è più coinvolto

“Cosa fai tutto il giorno?” è la tipica domanda che fa imbestialire le mamme che non lavorano o in congedo; bene, la vacanza è l’occasione buona per dimostrarglielo. Per una volta il papà ha modo di vivere davvero il neonato nell’arco delle 24 ore, dare una mano e rendersi conto di qual è il nostro carico di lavoro e di stress anche mentre siamo teoricamente in vacanza. Male non gli farà!

  • I neonati sono un ottimo argomento di conversazione

Con un neonato è molto più facile stringere nuove amicizie nel luogo dove siamo in vacanza; tutti, o quasi tutti, sono inteneriti dalla vista di un bambino così piccolo in carrozzina o nella fascia, e spesso attaccano bottone, soprattutto le altre mamme. È un modo fantastico di conoscere gente nuova!

  • Un'esperienza magnifica e senza capricci

I neonati amano scoprire il mondo e ciò che è nuovo; dopo i sei mesi potrete tenerlo nella fascia o nel marsupio fronte strada, e permettergli di godere appieno la nuova esperienza: i nuovi paesaggi, profumi e colori lo entusiasmeranno e in qualche modo anche voi ne sarete contagiati e vi sembrerà di tornare all’infanzia. Non dovrete fare i conti con i capricci, ma solo con i suoi orari che permetteranno anche a voi di fare un viaggio rilassante senza stancarvi troppo: in teoria dovrebbe essere una “vacanza” anche per voi, che in questo momento ne avete bisogno più che mai!

  • Costruirete ricordi indimenticabili

Comunque sia, la vostra prima vacanza di famiglia andrà alla grande, e col tempo non ricorderete più il vomito sulla moquette dell’albergo o le proteste dei vicini di stanza, ma tutti i momenti bellissimi che resteranno scolpiti nella vostra mentre; resteranno le foto che guarderete centinaia di volte e la sensazione di aver fatto troppe poche vacanze con il vostro bambino, e non il contrario.

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