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Vacanze in famiglia: Budapest per bambini

Una mamma appassionata di viaggi ci racconta la sua esperienza con la famiglia a Budapest, consigliandoci itinerari e posti da non perdere

di Chiara Saffioti

Lo scorso marzo, trovato il tempo fra i mille impegni, io, Giancarlo ed il piccolo Matteo (4 anni) siamo partiti per la nostra prima volta in Ungheria.
Per il viaggio la scelta è caduta su un offerta della Lufthansa, evitando la Wizzair dove gli orari erano davvero scomodi, non volevo far fare una levataccia notturna al mio piccolo.
Partenza alle 10:30 da Malpensa ed arrivo verso le 12. Il volo è stato piacevole, il personale di bordo ha preso in simpatia Matteo e lo ha riempito di giochi, e siamo arrivati anche in anticipo sull'orario previsto. Avevamo prenotato per una settimana un bell'appartamentino nel Residence All-4UApartments al costo di 219 euro, un monolocale con angolo cottura con il transfert dall'aeroporto gratuito per quanti decidano di fermarsi più di 5 giorni, situato in pieno centro, vicino alla Sinagoga ma soprattutto vicino allo snodo principale della metro che ci è risultata utilissima per i nostri spostamenti;
la scelta è caduta sul residence piuttosto che sull'albergo perché troviamo questa soluzione più adatta a chi ha un bimbo, gli orari della nanna, della pappa ecc non sempre coincidono con alberghi e ristoranti.


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All'aeroporto ci attendeva l'autista del residence, con il classico cartello in mano ed il trasferimento all'appartamento è stato fatto in circa mezz'ora, con un autovettura normale, per il ritorno abbiamo speso 22 euro, transfert sempre prenotato tramite il residence.

Adesso qualche consiglio:
Per cambiare gli euro in fiorini abbiamo seguito i consigli di molti viaggiatori della rete servendoci del bancomat all'uscita della metro, pagando si 2,58 euro di commissione ma godendo del cambio ufficiale del giorno precedente. La macchina accetta le più comuni carte di credito ed i bancomat più usati in Italia che si appoggiano ai circuiti Mastrercard, Visa ecc. ecc.
Per quanto riguarda invece gli spostamenti a Budapest ci siamo serviti solo dei mezzi pubblici: tram, bus e metro, per la gioia di Matteo che adora viaggiare con i mezzi pubblici, comprando carnet da 10 biglietti (2800 fiorini, circa 11 euro) validi per un solo viaggio metro escluso, i bambini fino a 5 anni non pagano; in tutto ne abbiamo consumati 3, forse con il senno del poi avremmo potuto fare un abbonamento settimanale ma a conti fatti la spesa è stata all'incirca la stessa, scaricate da internet la mappa della metro, a noi è stata davvero utilissima.
La nostra guida di Budapest è stata un'ottima e recentissima Lonely Planet, gentilmente offerta dal servizio prestito dalla nostra biblioteca.



Per mangiare avevamo vicino al nostro appartamento un supermercato aperto 24 ore su 24, della catena Match, dove abbiamo fatto la spesa, carne e salumi a prezzi buoni per il resto allineati all'Italia; per chi non rinuncia alla pasta hanno la Barilla e vasetti di sugo.
Ci siamo naturalmente anche concessi dei ristoranti e fra tutti ci sentiamo di consigliarvene alcuni: il primo è il Sir Lancelot, un ristorante un po kich ma gradevole, in stile medioevale con musica dal vivo e spettacolo in tema con il locale tra una portata e l'altra, si mangia rigorosamente con le mani (ci sono lavandini accanto ad ogni tavolo) e le portate sono molto abbondanti, Matteo è impazzito dalla gioia ed ha passato il resto della serata a "spadare" tutti;
il secondo locale invece è un ristorante molto conosciuto a Budapest, dove potrete assaggiare un'ottima cucina locale: il Menza, in Liszt Ferenc Ter, vicino a Oktogon, qui abbiamo mangiato il nostro primo gulash all'estero, bel locale, molto frequentato ma non caotico e tutto sommato neppure eccessivamente caro; infine i Trofea restaurant con la formula “all you can eat” (tutto quello che puoi mangiare), ce n'era uno vicino al nostro appartamento, in Kiraly Utca, il prezzo è fisso e varia a seconda del giorno ad esempio dal lun al giov a pranzo il prezzo era di 2990 fiorini a persona (11,30 euro circa),a cena 4499 (circa 17 euro), per i bambini sotto i 12 anni gratis.


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Questi sono solo una piccola parte, ci sono  dei bellissimi locali, molto eleganti e raffinati ed anche locali di tutti i prezzi, per cui non avrete difficoltà a trovarne uno che incontri il vostro gusto; naturalmente non mancano Mc Donalds e kebab, insomma ce n'è davvero per tutti i gusti e tutte le tasche.

Meta irrinunciabile della nostra vacanza a Budapest sono stati i bagni termali, abbiamo scelto le terme Szecheny (Metro 1 stazione Szecheny Furdo) perchè a differenza delle più celebri Gellert e Rudas le vasche sono miste (cioè non separate donne/uomini); le terme sono molto grandi (LEGGI), si dividono in una parte interna con vasche a diversa gradazione, abbiamo molto apprezzato quella a 40 gradi mentre Matteo ha passato tutto il suo tempo fra le due piscine interne sguazzando come una paperetta, vasche aromatizzate e curative, diverse saune e bagni turchi, all'esterno invece un'enorme vasca termale dove ci si può immergere anche nei mesi più freddi, con idromassaggi e giri in corrente; l'ingresso è circa 12,50 euro in settimana e poco di più nel week end, i bambini sopra i 2 anni pagano il biglietto per intero. Insieme al biglietto d'ingresso,viene consegnato una specie di orologio che serve per tutte le operazioni all'interno: per l'ingresso agli spogliatoi, per usufruire dei trattamenti desiderati da prenotare al bancone in fondo agli spogliatoi, ecc.
I massaggi non sono per nulla costosi, circa 10/15 euro a seconda della durata, insomma quella delle terme è una sosta che vi consiglio. Piccola parentesi: negli spogliatoi c'è una guardia che controlla gli armadietti e gira in continuazione per cui potete stare tranquilli.

All'uscita delle terme c'è l'ingresso dello zoo, è uno dei più belli e grandi d'Europa, non vi dico Matteo, e del circo, poco distante anche la Piazza degli eroi e l'ingresso di 2 musei prestigiosissimi: il Museo delle Belle Arti ed il Salone dell'Arte .
Altra tappa di Budapest può essere il Millenaris Park (Metro2 Moszkva ter), vicino al centro commerciale Mammut (utile come riferimento per chiedere informazioni), all'interno del Palazzo delle Meraviglie ci sono tanti giochi interattivi con cui Matteo ha passato molte ore sperimentando molte cose e divertendosi tanto; l'ingresso è di circa 15 euro (biglietto famiglia). All'esterno il parco giochi Zold Peter, basato su una favola popolare ungherese, nel quale abbiamo trascorso tutto il resto del pomeriggio approfittando di una splendida giornata di sole.


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Una giornata intera sicuramente è da dedicare alla collina del castello. Dopo aver raggiunto e attraversato il famoso ponte delle Catene, anche se aperto al traffico si può attraversare a piedi, ci si imbatte nel botteghino dell'antica cremagliera che porta fino al palazzo reale, dove abbiamo comprato biglietti per la sola salita.
Dall'alto la vista sul Danubio è davvero bellissima e il palazzo Reale è imponente, al suo interno è collocata la Galleria Nazionale con opere davvero pregevoli. Dopo una breve passeggiata nel quartiere del castello ci siamo imbattuti nel famoso labirinto, abbiamo non solo trovato l'uscita ma anche la fontana del vino, veramente vino, inaspettata; Matteo si è divertito tanto e ricorda ancora adesso quest'esperienza. Poco distante dall'uscita del labirinto lo spettacolare Bastione dei Pescatori con una vista incredibile e la chiesa di Mattia, assolutamente imperdibili.

La discesa è stata fatta dal percorso pedonale vicino all'ingresso della cremagliera che vi consiglio perchè lungo la strada troverete dei balconi panoramici dove poter scattare bellissime foto. Terminiamo la nostra passeggiata con il giro in battello sul Danubio (a proposito a Budapest si chiama Duna), scegliamo  la compagnia di navigazione “Legenda”, con motobarche nuovissime; il biglietto per il giro pomeridiano è di circa 10 euro a testa, i bambini non pagano, e durante il viaggio ci è stato servito un aperitivo a scelta tra bevande alcoliche e analcoliche, noi abbiamo optato per il buonissimo Tocai locale.
Si oltrepassano i ponti della città e si costeggia il Parlamento, Budapest vista da quest'angolazione è forse più bella, quindi si circumnaviga l'isola Margarita, dove chi lo desidera può fermarsi a fare una passeggiata o un giro in bicicletta. Al ritorno ci è stato offerto il loro “Duna Bella”, un tè caldo aromatizzato con arancia che davvero non ci aspettavamo.



All'uscita del parlamento passa il tram numero 2 che costeggia la Duna e dal quale è possibile ammirare molte attrazioni turistiche della città, il costo è quello di un biglietto normale e se avete un po' di tempo a disposizione ne vale la pena.
L'ultimo capitolo di questa vacanza è dedicato alla musica, l'educazione musicale qui è molto sentita, il giorno prima della nostra partenza abbiamo assistito al Duna Palota, un piccolo ma bellissimo teatro vicino al ponte delle Catene, un concerto di musica classica organizzato apposta per i bambini dove Matteo ha potuto vedere finalmente da vicino gli strumenti musicali, il costo è stato davvero contenuto: 4 euro a persona.
Per la lingua non ci sono problemi, sembra che tutti parlino inglese, se non è proprio perfetto (LEGGI), nessuno lo fa pesare ed alla fine ci si capisce.

Per concludere Budapest è una città molto bella, turisticamente organizzata, visitabile senza problemi da chiunque ed offre molte occasioni di divertimento anche per i nostri piccini
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