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Gite: Alsazia tra vino e cicogne

Vino, cicogne, scimmie e cascate: diario di viaggio in Alsazia, dove le casette hanno tutte un colore diverso e dove è Natale tutto l'anno

L'Alsazia è una regione della Francia, famosa in tutto il mondo per le case a graticcio con i bei balconi fioriti, le cicogne e l'ottimo vino che vi si produce.
Una sera, ascoltando la descrizione entusiasta di alcuni amici che ci erano stati nel periodo natalizio, decidiamo che è giunto anche per noi il momento di visitarla e, avendo a disposizione qualche giorno di ferie, ci affrettiamo a organizzare questa breve vacanza.
Partiamo da Genova alle prime luci dell'alba, abbiamo tanto sentito parlare delle lunghe code che si formano in prossimità del San Gottardo e non vogliamo correre rischi. Per percorrere le autostrade svizzere bisogna avere la vignetta: un autoadesivo che permette di circolare per un anno senza altri costi.
La nostra prima tappa è in Svizzera a Sciaffusa, dove potremo ammirare le famosissime Cascate del Reno, in tedesco Rheinfall, il salto d'acqua più imponente d'Europa; una volta arrivati parcheggiamo l'auto in un comodo parking (tariffa 3,50 euro tutto il giorno) e c'incamminiamo per il breve sentiero che ci porterà sulle sponde del fiume.

Qui ci sono diverse opzioni per la visita :
- potete prendere un'imbarcazione e avvicinarvi alle cascate; ne partono in continuazione, dovete solo scegliere il tipo di giro che volete fare, il più avventuroso è sicuramente quello che vi porterà fino ad uno scoglio nel bel mezzo della cascata (mi raccomando ricordatevi il keeway)
- potete fare una bella passeggiata sul lungo fiume, far giocare i vostri bimbi nell'area gioco e sedervi in una panchina per gustare lo spettacolo di questa meraviglia
- fare un giro a bordo di un simpatico trenino
- oppure fare una bella passeggiata fino al castello e, una volta arrivati, comprare i biglietti per l'ascensore panoramico (3,85 euro o 5 franchi) che vi porterà ad una passerella molto vicina alle cascate.
Insomma c'è solo l'imbarazzo della scelta !!!
Noi abbiamo trascorso qui buona parte della giornata, abbiamo lasciato Matteo libero di giocare e ci siamo rilassati, come non succedeva da molto tempo, ascoltando il rumore della cascata !!!
I bar della zona sono piuttosto costosi, per esempio un caffè costa 3 euro, per cui il mio consiglio è quello di sfruttare le aree pic nic.

Ripartiamo nel tardo pomeriggio, destinazione Colmar, dove non arriveremo prima di sera.
A Colmar abbiamo prenotato un Etap, un albergo economico ma centralissimo che sarà la base di tutti i nostri spostamenti in Alsazia.
Colmar è davvero una graziosa cittadina con tutte le casette colorate: la tradizione ed un regolamento comunale vogliono che ogni casa sia colorata in maniera diversa da quella che gli sta accanto e il risultato, credetemi, è stupefacente. Per visitare Colmar vi consiglio l'utilizzo di un simpatico trenino turistico, che tra l'altro fa anche delle fermate strategiche come quella alla “Petite Venice ”, un lungo canale contornato dalle caratteristiche casette che rievoca l'atmosfera di Venezia, tappa d'obbligo per i turisti che vengono qui da ogni parte del mondo. Lungo il canale si affacciano graziosi ristoranti e per chi lo desiderasse è anche possibile fare un giro in “gondola”. Pranziamo in un ristorantino della zona e dopo aver fatto una lunga passeggiata per le vie del centro storico partiamo alla volta di Riquewih.


Se Colmar ci è piaciuta tanto, Riquewih ci è piaciuta tantissimo. Il suo centro storico è molto più raccolto, le case più colorate e antiche ma soprattutto non dovete perdervi il Negozio del Natale, che in realtà si può visitare tutto l'anno, un posto quasi magico dove potete comprare un incredibile varietà di addobbi oppure girare fra gli scaffali e tornare per un attimo bambini. Matteo era semplicemente estasiato: qui si respira l'aria del Natale anche ad Agosto e se dovessi immaginare la casa di Babbo Natale sarebbe proprio così. Chiudo gli occhi e provo a visualizzare questi luoghi durante le feste natalizie, con la neve e l'odore della legna che arde nei camini e penso che deve essere davvero un'esperienza indimenticabile, che mi ripropongo di vivere; ora capisco perché i mercatini natalizi dell'Alsazia sono così famosi!

All'indomani ci svegliamo presto, abbiamo in programma la visita della Montagna delle Scimmie, un bel parco naturalistico che ospita al suo interno diversi gruppi di macachi provenienti dall’Africa settentrionale, dove le scimmie sono libere di muoversi e i visitatori possono nutrirle, esclusivamente con il popcorn, che viene consegnato all'ingresso, di cui vanno molto ghiotte !!
Non appena arrivati posteggiamo l'auto nel grande parcheggio, gratuito, e ci mettiamo in coda per acquistare i biglietti (17 euro totali, Matteo non paga) dopodiché ci incamminiamo verso l'ingresso, dove un'operatrice spiega alcune regole per i visitatori. Le scimmie sono moltissime e si lasciano avvicinare senza problemi, il personale del parco è numeroso e veglia in continuazione sui visitatori affinché non capitino incidenti spiacevoli. Anche noi ci avviciniamo per dare il popcorn alle scimmiette, cercando di individuare quelle più socievoli; un operatore ci spiega che vista l'età del bambino, dovrò essere io a tenergli la manina e avvicinarmi sempre con lui tutte le volte che vorremo dar da mangiare ad un macaco. Matteo sembra divertito, non ha mai visto tante scimmiette ed in libertà (se per questo neppure noi) e si diverte a dargli il popcorn. Nel parco è presente un'area gioco bimbi e un'area pic nic, oltre che un ristorante selfservice.

Nel pomeriggio decidiamo di visitare il Centro Cicogne, che si trova non molto lontano. Matteo rimane subito colpito dalla loro eleganza e dalle dimensioni dei grandi nidi, gli animali si lasciano avvicinare dai turisti, ma non troppo, per essere ammirati e noi siamo davvero contenti di vedere Matteo felice di queste sue nuove scoperte. Prima di ritornare in albergo facciamo una passeggiata a Ribeauvillè, forse il paese più noto tra quelli della Route du Vin alsaziana. Sulla Grand Rue, la via principale del paese, si trova la Pfifferhaus , che un tempo ospitava i suonatori della città. Una leggenda locale narra che, nel Medioevo, un ricco signore offì a un povero pifferaio, rimasto senza strumento, alcune monete; qualche giorno dopo lo stesso pifferaio si presentò al castello con tutti i possibili artisti di strada, per incoronare “RE” il gentil signore e ringraziarlo per la sua generosità. Da allora Ribeauvillé è la “città degli artisti di strada”, che ogni anno si ritrovano qui per una grande festa, con il corteo folcloristico ed un festival di musica medioevale.
Al mattino, ma questa volta con tutta calma, facciamo i pochi bagagli e quindi partenza per casa, purtroppo anche questa breve vacanza è finita ma resterà nei nostri ricordi.

Chiara Saffioti
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