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Vacanze: consigli per i bambini al sole

Sole amico o nemico? La polemica è sempre aperta, e si riaccende, periodicamente, quando le vacanze estive sono alle porte. Gli specialisti ritengono che il sole sia un prezioso alleato per la salute e il benessere del piccolo, a patto però che il bambino sia sempre adeguatamente protetto

A cura della pedagogista dott.ssa Mariaelena La Banca

Sole amico o nemico? La polemica è sempre aperta, e si riaccende, periodicamente, quando le vacanze estive sono alle porte. Gli specialisti ritengono che il sole sia un prezioso alleato per la salute e il benessere del piccolo, a patto però che il bambino sia sempre adeguatamente protetto. Alla pelle è affidata la protezione di tutto il corpo nel contatto con l'ambiente esterno.
Nei bambini piccoli, tuttavia, questa difesa è ancora imperfetta.


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Innanzitutto l'epidermide del bimbo è molto più sottile di quella di un adulto. Lo stesso vale per il suo strato più esterno, quindi la pelle è molto più penetrabile dai raggi solari. Né la pelle dei bambini né quella degli adulti, è dotata di recettori in grado di valutare la quantità di esposizione ai raggi ultravioletti. La percezione dell'irraggiamento avviene, dunque, solo mediante la sensazione di calore.

Ma, mentre gli adulti hanno questi "termorecettori", la pelle dei bambini non li ha ancora messi a punto. In più le capacità immunitarie dei piccoli sono in fase di graduale maturazione e le cellule difensive che si trovano negli strati più profondi del derma raggiungeranno un buon funzionamento interno solo al secondo anno di vita.
Ecco qualche consiglio dall’associazione Skin cancer foundation per proteggere i più piccoli in spiaggia.

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La SKIN CANCER FOUNDATION
- raccomanda di usare prodotti con SPF almeno 15.
- Per i bambini di 2 anni o piu' giovani, consultate il medico.
- Usare un filtro solare non e' pero' una buona scusa per una eccessiva esposizione al sole. Gli schermi solari offrono una protezione relativa e non assoluta  (LEGGI).
- Tenete i lattanti e i bambini piccoli al riparo dal sole quanto piu' e' possibile durante il primo anno della loro vita; - Una brutta scottatura in un bambino piccolo puo' essere molto seria.
- Controllate l’orario. I raggi solari sono piu' intensi tra le 10 a.m. e le 2 p.m. (11 a.m e le 3 p.m. con orario legale).
- Coprite il bambino ad alto rischio (carnagione chiara con capelli biondi rossi e occhi chiari) con un cappello, maglietta a maniche lunghe e pantaloni lunghi (LEGGI). Usate tessuti a trama stretta e doppio strato quando e' possibile. Per i neonati, una carrozzina con una tettoia e' preferibile a un passeggino aperto. Con un bambino piu' grande usate un passeggino con tettoia o con un ombrellino.



- Usate un filtro solare. Le sostanze che filtrano i raggi solari che provocano danni sono un elemento importante nel programma di protezione. Piu' alto e' il fattore di protezione, maggiore e' la garanzia offerta.

- Fate attenzione alle luci riflesse; molte superfici - sabbia, cemento, neve - possono riflettere radiazioni nocive. Anche il sedersi all’ombra o sotto l’ombrellone non garantisce protezione. Fate attenzione anche alle giornate nuvolose, quando fino all’80% delle radiazioni solari raggiunge la terra.
- Fate attenzione specialmente a certe altitudini e latitudini. Dai 300 metri sul livello del mare in su, la radiazione aumenta del 4 o 5%. E quanto piu' vicini si e' all’equatore, tanto piu' forti sono i raggi solari.
- Evitate l’abbronzatura artificiale compresi i lettini solari, le lampade, i riflettori. Le radiazioni emesse da queste sorgenti luminose, sia raggi ultravioletti A che B, possono essere pericolose e il motto che esse "sono piu' sicure del sole" e' falso.
- Non esponetevi al sole se assumete alcuni farmaci. La fotosensibilita', caratterizzata da esantemi, arrossamento e/o gonfiore, puo' essere l’effetto collaterale di alcuni farmaci. Consultate il vostro medico o il farmacista


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- Esaminate la pelle del vostro bambino regolarmente, come la vostra. Cercate ogni escrescenza che sia comparsa, macchie che danno prurito, lividi, cambiamenti dei nei o macchie cutanee. Il cancro della pelle e' estremamente raro nei bambini e poco comune negli adolescenti. Tuttavia, la preoccupazione e la cura per la salute della pelle deve essere appresa fin dall’infanzia.
- Date esempio al vostro bambino.
I principi qui sottolineati devono essere applicati a persone di tutte le eta'. Usate queste semplici misure per proteggere la vostra pelle e sicuramente il vostro bambino adottera' piu' facilmente l’abitudine di proteggere la sua pelle dal sole (LEGGI).
La luce solare determina molti cambiamenti nella pelle. Alcuni sono immediati ed appaiono subito dopo l’esposizione al sole (abbronzatura, scottature, lentiggini) altri hanno bisogno di anni per svilupparsi (rughe, macchie, cheratosi attiniche etc.)


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BUONE ABITUDINI
- Esaminate la pelle del vostro bambino regolarmente.
Il cambio del pannolino, il momento del bagno o quando lo vestite sono i momenti ideali per tenere sotto controllo l’apparenza della sua pelle.
Se individuate qualche cambiamento, - un neo, una macchia, o un livido - alla prima occasione fatelo presente al vostro medico o al dermatologo. E' normale per un bambino sviluppare nuovi nei ed altre macchie scure, ma se c’e' un cambiamento nel colore, di forma o di grandezza e' meglio provvedere a un controllo.

- Limitate il tempo speso al sole nelle ore di punta, indossate vestiti protettivi e un cappello, applicate uno schermo solare con fattore di protezione 15 o piu', e fate in modo che la protezione solare diventi un argomento di discussione in famiglia
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