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Le vacanze con i bambini. Cosa cambia?

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In che modo le vacanze sono diverse quando abbiamo dei bambini? Come comportarsi quando partiamo con i nostri piccoli? Ecco i consigli di una mamma

Cosa cambia quando si va in vacanza con i bambini

Non è che quando si hanno dei bambini non si possa andare in vacanza, o che sia irrimediabilmente paggio su tutta la linea. È semplicemente… diverso!

  • I bagagli

Sia che eravamo di quelle che partivano con un trolley in due, sia di quelle che partivano con un trolley solo per le scarpe, la questione dei bagagli è destinata a cambiare radicalmente quando ci sono infanti a seguito. Se il bambino è piccolo, ogni viaggio è un mini trasloco. E se è grandino, idem, non foss'altro per il fatto che si sporcherà due volte al giorno e noi non avremo voglia di fare la lavatrice quotidianamente anche in vacanza. Il risultato è lo stesso: tonnellate di bagagli, marito infuriato, decisione in extremis di partire con due auto, e per noi è già tanto se c'è posto per un paio di mutande in più.

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  • Il luogo

Quali mete sono più adatte per un viaggio con i bambini? Impossibile optare per la famigerata isola deserta o per qualsiasi posto al mondo che non abbia centro abitato, con negozi e farmacie ben riforniti, a pochi chilometri. O meglio, chi ci riesce è un genio dell'organizzazione: perché anche se avete pianificato i bagagli con mesi d'anticipo, mancherà sempre qualcosa.

  • Il dormire

Forse non ci avevamo mai pensato, ma un indiscutibile plus delle vacanze era, per noi e per molte altre persone, non avere orari. Andare a letto tardi ma soprattutto alzarci tardissimo. Ora, è qualcun altro che detta legge; il che significa letto alle 20.30 e sveglia alle 7. Se poi ci pensiamo, non è poi così male: è salutare e ci consente di godere di tutta la giornata (anche se le notti brave diventano off-limits!)

  • Le attività

In una vacanza che coinvolga davvero tutta la famiglia, ovviamente si sta insieme. E se si sta insieme con un esserino alto un soldo di cacio, significa niente gite in kayak, lezioni di immersione o cinema in seconda serata. Tutte queste attività vengono sostituite da passeggiate sulla spiaggia, castelli di sabbia, gite allo zoo o picnic sul prato: e forse scopriremo di divertirci ancora di più!

  • I costi

La spesa per le vacanze non aumenta necessariamente, ma cambia. Ora ci sono una o due persone in più, ma le mete sono più "tranquille" e spesso più vicine a casa. Si mangia fuori di rado, e non due volte al giorno come durante le vacanze in coppia. E una passeggiata sulla spiaggia è generalmente meno costosa di una lezione di kayak.

  • A proposito del ristorante…

… all'estero può diventare off-limits se il bambino non è abituato a certi sapori. E comunque non si può più scegliere liberamente: deve trattarsi di un locale almeno minimamente attrezzato per il piccolo; e di un bambino ben disposto nei confronti dei ristoranti.

  • L'hotel

Prima, un hôtel andava bene se aveva un parcheggio vicino e connessione internet. Ora, sono tante le caratteristiche da considerare prima di scegliere: tra cui lo spessore delle pareti e la vicinanza ad un ipermercato.

  • Le foto

Ora che ci sono i bambini, fare foto durante i viaggi diventa ancora più importante. È come se i nostri momenti di vacanza fossero ancor più "da ricordare": con nostalgia, quando i bimbi saranno adulti e si rifiuteranno di venire in vacanza con noi anziani genitori!

 

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