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Vacanze con i bambini: i consigli della pediatra

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In questo periodo si decidono le mete per le vacanze. Ecco i consigli della pediatra per chi viaggia con i bambini

Consigli vacanze con bambini piccoli

In questo periodo si decidono le vacanze. Il mare, con l’aria ricca di iodio, le corse sulla spiaggia, i giochi di squadra, le costruzioni con la sabbia è un'ottima scelta di vacanza per la maggioranza dei bambini, tuttavia va presa qualche precauzione: si devono preferire le destinazioni con un retroterra ventilato e ricco di vegetazione, dove si possa portare il bambino al fresco nelle giornate molto calde.

I bambini al di sotto dei 7 anni sono facilmente soggetti a colpi di calore e sensibili alla disidratazione, pertanto è necessario non farli rimanere in spiaggia nelle ore più calde della giornata, tra le 11 e le 16, proteggerli sempre con un copricapo e farli bere ripetutamente. Il bambino può essere lasciato libero di giocare nell'acqua, ma sempre sotto lo stretto controllo di un adulto.

Vacanza in montagna con i bambini

L'esposizione al sole deve avvenire con l’applicazione di creme solari con alti fattori di protezione, gradualmente, incominciando dalle mani e dai piedi per poi finire col petto ed il dorso, anche se di prima mattina o di pomeriggio il caldo si sente di meno, la pelle può scottarsi ugualmente, soprattutto quella dei bambini più piccoli, che non ha ancora una produzione ottimale di melanina, il pigmento scuro che la protegge dai raggi UV. 

Al mare, attenzione se ...

  • i bambini hanno meno di tre anni, è bene evitare lunghe esposizioni, anche se sono protetti dalla crema solare. In ogni caso, è bene ricordare che la crema garantisce la protezione ottimale per circa 2 ore: trascorso questo tempo, va riapplicata dopo che il bambino ha fatto il bagno e anche se sulla confezione è scritto water-resistant, perché l’acqua diminuisce l’efficacia protettiva.
  • se vi sono sbalzi climatici, e specie se i bimbi entrano ed escono dall’acqua di prima mattina o se c’è un po’ di venticello, è facile che prendano freddo. Appena usciti dall’acqua, avvolgiamoli nel telo, cambiamo il costumino e facciamoli stare un po’ al sole.
  • se le zanzare pungono preveniamo le fastidiose punture, con repellenti o spray a base naturale e si ripeta l’applicazione ogni 3 ore, tanto dura la loro efficacia. Sotto i sei mesi, useremo una zanzariera impregnata di repellente posizionata intorno alla carrozzina o alla culla. Se la puntura c’è già stata, per alleviare il fastidio si può applicare uno dei rimedi naturali reperibili in farmacia o prescritti dal pediatra. 
  • Un bambino necessita di tempi di adattamento al nuovo luogo più lunghi rispetto all'adulto, soprattutto è incapace di contrastare efficacemente una brusca variazione degli elementi ambientali e questa difficoltà di adattamento è tanto maggiore quanto più piccolo è il bambino. Va quindi evitata ad esempio la gita "in giornata" al mare. Per un lattante è preferita invece la passeggiata al parco. Una vacanza breve, di pochi giorni, non costituisce un particolare problema per i bambini di ogni età.
  • L’alimentazione al mare deve essere ricca di frutta e verdure, anche il gelato va bene meglio se di frutta. 

Vacanze in campagna e collina

La campagna, la collina, la permanenza negli agriturismi sono una piacevole scelta alternativa di vacanze estive. Una volta, quando non ci si poteva permettere l’aereo, i treni veloci e la macchina, si sceglieva una località non molto distante dalla città e facile da raggiungere magari in corriera. La scelta di queste località oggi è meno alla moda, ma è pur sempre ottima. I bambini di qualunque età possono godere di giornate all'aria aperta, in mezzo agli animali, di una giusta dose di sole nelle ore più consone, coperti con abiti adatti alla vita spensierata e che non lesinano gli strappi dei giochi e le salite sugli alberi, le macchie della frutta raccolta o forse rubata lungo i sentieri, un buon paio di occhiali da sole e perché no un cappello di paglia a falde larghe per ripararsi dal sole e vivere con la natura, che di solito la città ci vieta.

Come per la montagna anche in queste località si deve fare attenzione agli animali lasciati scorrazzare liberi, alle punture di insetti o di zecca, alle eventuali allergie da contatto con alberi, fiori, foglie, frutta o respiratorie come pollini, acari, peli di animali e specie per i bambini predisposti.

Vacanze al lago

Il lago è uno tra gli ambienti migliori per l’età pediatrica in quanto delicato, calmante, indicato per i bimbi definiti nervosi. Nel clima di lago un ruolo notevole è svolto dalla temperatura, o meglio dall’escursione termica che ha sempre valori modesti. Ciò è molto importante dal punto di vista terapeutico, perché l’organismo deve sopportare sbalzi termici di lieve entità. Questo fattore climatico è presente anche nelle zone marine, tuttavia il clima delle località lacustri si differenzia da quello marino per altri fattori che risultano significativi per l’indicazione terapeutica. Sul lago le radiazioni solari non sono mai troppo intense, i venti e le brezze sono scarsi o addirittura assenti  quindi è praticamente nulla la probabilità di stimoli eccitanti. Inoltre, nelle zone lacustri situate a quote modeste la leggera diminuzione della pressione atmosferica esplica un’azione sedativa sull’attività della tiroide, attività che invece è stimolata nelle località marine. Anche l’umidità, piuttosto elevata sui laghi prealpini, è un fattore importante, perché forma una specie di strato isolante che protegge l’organismo da eventuali aggressioni climatiche, temporali, radiazioni.

Tutti i fattori descritti, la cui azione è prevalentemente sedativa, rendono il clima di lago particolarmente indicato ai bambini ipereccitabili e irrequieti, con problemi di dispepsia, di anoressia, ai convalescenti di reumatismo articolare acuto, di malattie renali e ai cardiopatici. Una volta scelto il periodo ed il luogo più idonei, bisogna decidere come raggiungere la meta e quali mezzi di trasporto utilizzare, perchè può essere un elemento di disturbo per la vacanza se non è adatto ai bambini.

Mezzi di trasporto per viaggiare con i bambini

  • Aereo

Fatta eccezione per i bambini prematuri fino al raggiungimento dei 3 kg ed i neonati di età inferiore ai 7 giorni di vita, per il bambino che non ha problemi di salute non esiste un'età minima per affrontare un viaggio aereo. Tuttavia è bene seguire alcune raccomandazioni:

  1. far bere spesso il piccolo, visto che l'aria dell'aereo è molto secca e può avere un'azione irritante sulle mucose delle prime vie respiratorie
  2. nella fase di decollo e di atterraggio dar loro caramelle da succhiare per i bimbi grandi, ai lattanti il ciuccio o il seno materno, perchè muovendo la mandibola si aiuta il timpano a non chiudersi;
  3. se il naso si chiude utilizzare uno spray nasale per aprirlo;
  4. se il bambino soffre di cinetosi consultate prima della partenza il pediatra. Nel caso in cui decidete di fare viaggi molto lunghi, le variazioni del fuso orario possono disorientare i bambini, questo fastidio può essere ridotto attraverso semplici consigli:
  5. sull'aereo cercare di regolare i ritmi sonno-veglia su quelli del paese di destinazione
  6. scegliere un volo che riduca al minimo la perdita di sonno
  7. al momento dell'arrivo mettere i bambini a letto con l'orario locale
  • Nave

Se il viaggio prevede anche la nave la soluzione migliore è che i bambini, durante la navigazione, non siano mai persi di vista data la loro innata curiosità di essere dei veri piccoli esploratori. Quando rimangono sul ponte, i bambini devono essere adeguatamente difesi dall’aria fresca, dal vento e soprattutto dai raggi solari, in mare aperto il riverbero sulla superficie dell'acqua amplifica l'esposizione.

  • Treno

È un mezzo di trasporto affascinante e ben tollerato dai bambini di ogni età, ma occorre tenerli occupati durante il viaggio e bisogna dare loro la possibilità di muoversi dal posto ad intervalli regolari.

  • Auto

Uno spostamento in macchina, per il bambino molto piccolo, se il viaggio è lungo può risultare faticoso, pertanto si consiglia di non partire nelle ore più calde della giornata, di tenere impianto di climatizzazione ad una temperatura non troppo diversa da quella esterna (non più di cinque gradi di differenza tra esterno ed interno) per non far soffrire troppo il caldo al bambino e una ventina di minuti circa prima dell’arrivo cominciare a diminuire l'aria fresca in modo che il piccolo non sia sottoposto ad uno sbalzo termico, di fare soste ogni ora circa, per distrarlo, di evitare i giorni in cui il rischio di code è elevato, di utilizzare tendine parasole per non esporlo direttamente ai raggi solari, di non fumare nell'abitacolo, di avere a portata di mano una borsa dedicata espressamente al cambio completo di pannolini, vestitini, biberon con acqua e/o il latte necessario ai pasti, se non allattato al seno. Per il bambino più grande, giochi e libri per rendere meno noioso e monotono il viaggio, fare delle soste per bere qualcosa e far sgranchire le gambe sono la regola, ed evitare liti, discussioni e rimproveri.

Se soffrono di mal d’auto i pasti liquidi prima della partenza, sono da evitare, dando la preferenza al pasto solido, se soffrono il caldo l'aria condizionata può essere usata, a patto che un finestrino rimanga semi-aperto per favorire il ricambio dell'ari.

Quando i bambini sono molto piccoli la scelta rispetta in gran parte le preferenze di noi genitori. Se siamo appassionati di mare, difficilmente sceglieremo la montagna come meta delle vacanze o viceversa, le vacanze arrivano una volta l'anno e anche mamme e papà hanno diritto di goderle pienamente e con gioia. Quando il nostro cucciolo sarà un po' più grandicello, certamente le sue preferenze avranno peso sulla nostra scelta: ci sono bambini che non riesci a tirarli fuori dall'acqua e altri che preferiscono fare gli Indiana Jones nei boschi, i velisti al lago, gli arrampicatori degli alberi in collina. Quando poi abbiamo a che fare con degli adolescenti, allora, una località che abbia attrattive, spettacoli, musica, discoteche ci eviterà di vedere musi lunghi e tristi e sentire lamentele a non finire.

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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