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Ryanair lancia i voli senza bambini

La compagnia aerea inglese rende noto che a partire dal prossimo ottobre alcuni voli non saranno aperti ai bambini

La novità era nell’aria già da qualche mese. Adesso la “no fly zone” per bambini è una realtà: la compagnia aerea britannica Ryan Air ha annunciato che introdurrà voli senza bambini a partire dal prossimo ottobre.
E' un pesce di aprile? Pare proprio di no.

La scelta segue la tendenza attuale: un sondaggio commissionato proprio dalla compagnia britannica e condotto su mille passeggeri aveva fotografato, qualche mesefa,  una realtà che un po’ tutti potevamo immaginare: i bambini sull’aereo danno fastidio, piangono, corrono avanti e indietro, giocano, sono rumorosi, e le persone “child free” sarebbero ben liete di pagare un sovrapprezzo pur di viaggiare in aereo senza la presenza dei bambini.

Quando i risultati del sondaggio vennero resi noti si scatenò un acceso dibattito sui media: vennero scomodati psicologi, esperti, genitori e sostenitori del “volo senza bimbo”, alla fine ognuno rimase sulle proprie posizioni.
Tuttavia le tendenze del mercato non si possono ignorare e Ryan Air non ha saputo resistere. I dati parlano chiaro: un terzo dei passeggeri dichiara che il proprio volo è stato rovinato a causa della presenza rumorosa dei bambini, un passeggero su cinque ha chiesto alla compagnia di limitare il numero di bambini in volo.

In effetti noi genitori sappiamo quanto viaggiare con i bambini, soprattutto se piccolini, possa essere difficile. Ma dalle statistiche presentate da Ryan Air sembra che il problema, come spesso accade quindi si tratta di lamentarsi dei bambini, non è tanto riconducibile al comportamento dei piccoli quanto a quello dei loro genitori: il 50% dei passeggeri si lamenta perché i genitori dei bambini si aspettano un trattamento privilegiato perché viaggiano con i bambini, il 25% perché i genitori permettono ai loro figli di infastidire gli altri passeggeri, il 15% perché i genitori si imbarcano in ritardo pretendo che gli altri li aspettino comprensivi, il 10% perché i genitori consentono ai figli di correre lungo i corridoi e tirare calci allo schienale.

La portavoce della Ryan Air ha spiegato in una nota che l’ipotesi inizialmente ventilata di dividere l’aereo in due zone, una solo adulti e l’altra bambini, è stata giudicata impraticabile. Ecco, quindi, che dal prossimo autunno i voli senza bambini diventeranno realtà.

E voi mamme? Quali sono le vostre esperienze di volo con i bambini?
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