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Gite: alla scoperta di Cracovia

Cracovia è una città ricca di fascino e di storia che ancora permette un turismo low cost

Quando Ryanair ha messo in vendita il volo Milano-Cracovia a soli 3 euro a/r è stato impossibile non approfittarne e se aggiungiamo l'offerta di Octopustravel che offriva per 25 euro a notte una camera tripla con colazione all’Hostal Freedom allora non ci sono state più scuse per restare a casa (LEGGI).

Cracovia è una città davvero fantastica, ricca di storia e di fascino ed ha ancora prezzi interessanti per un turismo low coast.
Partenza da Bergamo alle 11 del mattino ed arrivo dopo un ora e mezza. Una volta arrivati all'aeroporto di Cracovia ci siamo diretti subito al punto d'informazione turistica per farci dare una piantina e poi al bancomat, situato proprio di fronte, per avere un po' di zloty per le nostre prime spese: prelevare soldi con il bancomat è il metodo più sicuro e più economico per cambiare gli euro, in alternativa ci sono un po' ovunque i Kantor (cambi valute) ma fate attenzione perché le commissioni di cambio possono essere salatissime. Indicativamente 100 euro corrispondono a 393 zloty.


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Per raggiungere il centro città, che dista circa 10 km, ci sono diverse alternative, la più usata è quella di prendere un trenino poco distante dall'aeroporto e collegato con un shuttle bus gratuito ma la strada è talmente breve che lo si può raggiungere agilmente anche a piedi, il biglietto si può fare anche in vettura. Noi abbiamo optato per il bus 292, il capolinea si trova poco distante dall'uscita del terminal, sulla destra, perché ci avrebbe portato nelle immediate vicinanze del nostro albergo senza ulteriori cambi in circa 40 minuti. Abbiamo comprato i biglietti in aeroporto dal chiosco dell'azienda di trasporti ed il costo è stato di 3 zloty a biglietto, circa 75 centesimi, Matteo 4 anni ancora non paga.
Naturalmente è possibile prenotare un transfert dall'albergo all'aeroporto, basta una semplice ricerca su google e troverete diverse compagnie che offrono il servizio, in questo caso la tariffa oscilla tra i 35/40 euro a/r.

Appena arrivati in ostello abbiamo disfatto le valige e noleggiato gli asciugamani, 2,50 zloty circa 1 euro e poi senza difficoltà ci siamo incamminati verso la Piazza del Mercato, il cuore di Cracovia.
Due parole sull'ostello: come in tutti gli ostelli bisogna avere lo spirito di superare il primo impatto ed i pregiudizi ma detto questo ci tengo a dire che non ha nulla da invidiare a molti 3 stelle italiani, la camera che ci è stata assegnata era ampia e confortevole, con un bagno privato completo di tutto. Volendo  proprio trovare dei difetti, trascurabili tra l'altro visto l'ottimo rapporto qualità/prezzo, ci sarebbe da dire che non c'era il televisore in camera e che i letti erano singoli ma non mi sembrano dettagli fondamentali (LEGGI), lo sono invece, almeno per noi, l'ottima posizione, circa 20 minuti a piedi dal centro storico, una scrupolosa pulizia delle camere e la cortesia del personale.
Gli ospiti si preparano la colazione da soli, proprio come a casa,  un ampio locale dotato di cucina completa, e questa cosa devo ammetterlo mi ha molto sorpreso ma non ci è voluto molto per entrare nello spirito di una vita di comunità. E’ stata una bella esperienza che rifarei ad occhi chiusi, ognuno aveva il suo compito: mio marito preparava la colazione, io lavavo le stoviglie (naturalmente le nostre) e Matteo, giusto per iniziare a responsabilizzarlo, aveva il compito di pulire il tavolo.



La piazza è spettacolare, con un fascino d'altri tempi, l'attenzione è stata subito catturata dalle molte carrozze di cavalli e visto che era una di quelle cose che volevamo assolutamente fare abbiamo iniziato la nostra vacanza con un bel giro completo della città. La tariffa credo sia standard: 50 euro 1 ora, 25 euro per mezz'ora.
Cracovia è stupenda. Il cocchiere durante il tragitto si è improvvisato guida turistica indicando i punti di maggior interesse, in un inglese approssimativo, e ci ha portato per tutto il centro fino ad arrivare nel cuore del quartiere ebraico: il quartiere storico di Kazimierz, noto per essere stato il centro della comunità ebraica cittadina dal XIV secolo fino alla seconda guerra mondiale. In questo quartiere è stato girato il celebre film Schindler’s List di Steven Spielberg.

Fatto ritorno alla Piazza del Mercato, da dove eravamo partiti, ci siamo seduti per gustare la nostra prima birra polacca, davvero ottima, in uno dei tanti locali che si affacciano sulla piazza.


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Piccola parentesi: mangiare e bere a Cracovia non è per nulla caro, al ristorante in 3 non abbiamo speso mai oltre 30 euro, non facendoci mancare niente e la cucina, soprattutto le carni, sono ottime; per farvi degli esempi un menù bimbi, in un locale turistico vicino al Wawel, la maggiore attrazione della città, costa 2 euro circa.
Non mi dilungherò sugli itinerari turistici, noi abbiamo seguito quello indicato dalla Lonely Planet, fattibile in poco meno di 2 ore nel quale abbiamo visitato la splendida Cattedrale, ingresso a pagamento 6 zloty, poco più di 1 euro, il cortile del Collegium Maius purtroppo in parte coperto da ponteggi, per cui non abbiamo potuto vedere il famoso orologio animato e la Basilica di San Francesco e quella di San Domenico.

Su internet abbiamo trovato una buona recensione su un ristorante poco distante dalla piazza, per cui abbiamo deciso di mangiare li; abbiamo raggiunto piazza Szczepashi dove si trova il ristorante Morskie Oko, davvero molto carino, con camerieri in costume, musica dal vivo e ambiente tradizionale, qui abbiamo assaggiato i famosi pierogi, un piatto tipico dell'est europeo, simili a dei ravioloni con diversi ripieni, sia salati che dolci, il menù è anche in inglese per cui non dovreste avere molta difficoltà a scegliere cosa ordinare.


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All'uscita siamo stati attirati da numerose grida di gioia, e siamo rimasti colpiti dall'uso che viene fatto della fontana della piazza: un parco giochi d'acqua che i bambini del posto sono abituati all'utilizzo visto che la maggior parte di loro erano attrezzati con costumi e ciabatte di plastica. Naturalmente si unisce subito anche Matteo, divertendosi davvero molto: questo non è segnalato in nessuna guida ed è veramente uno spettacolo di spensieratezza unico (LEGGI).

La giornata seguente l’abbiamo dedicata alla visita del castello Wawel, l'antica residenza dei sovrani, senza dubbio il sito turistico maggiormente visitato. La visita è stata molto impegnativa, l'affluenza di turisti era molto intensa nonostante fossimo in un giorno infrasettimanale, noi abbiamo visto le sale di rappresentanza, gli appartamenti reali (quest'ultimi sono un completamento della precedente e secondo me si possono anche tralasciare se avete poco tempo) e le armerie, invece interessanti, con pezzi davvero pregevoli. La cattedrale non siamo riuscita a vederla dato la lunga coda che si era formata alla biglietteria. Ho letto che è possibile, pagando un piccolo sovrapprezzo, prenotare le visite in anticipo e forse questo è uno dei casi in cui è sicuramente meglio farlo. La parte della visita del castello che più gettonata, soprattutto dai bambini, è quella che porta al drago sputafuoco, ci si accede facilmente dal castello scendendo lungo una scalinata che porta a un sotterraneo, mi ha ricordato tanto il labirinto del castello di Budapest, all'uscita si trova la statua del drago Smok e naturalmente tutt'intorno moltissime bancarelle che vendono gadget sul drago di tutti i tipi. Matteo è contentissimo, ha il suo draghetto e finalmente è diventato "cavaliere" e già perché, per alleggerirgli questa visita (LEGGI), mi sono inventata una specie di caccia al tesoro dove, prima di arrivare al drago, saremmo dovuti passare per le diverse stanze del castello.


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La leggenda del drago di Wawel
Smok, anche conosciuto come Il Drago della Collina del Wawel o Il Drago del Wawel, è un famoso drago della mitologia polacca. La leggenda narra che viveva in una caverna sotto la collina del Wawel, sulle rive del fiume Vistola. Ogni giorno, il drago vagava per la regione distruggendo tutto quello che incontrava, uccidendo persone e divorando i raccolti, al drago piacevano particolarmente le giovani ragazze, che erano l'unica cosa che sembrasse calmarlo, per questa ragione gli abitanti, per evitare le sue distruzioni, dovevano lasciare ogni mese una giovane ragazza di fronte alla sua caverna. Il Re volle mettere fine a questo massacro e promise sua figlia in sposa a chiunque avesse ucciso il drago. Solo un povero ragazzo di nome Szewczyk Dratewka accettò la sfida: riempì un agnello di zolfo e lo pose di fronte alla caverna del drago che, dopo aver sbranato l'agnello, diventò terribilmente assetato e iniziò a bere l'acqua del fiume Vistola. Dopo aver bevuto metà dell'acqua del fiume, il drago esplose, e Dratewka sposò la figlia del Re, come promesso.



La leggenda del drago è molto conosciuta a Cracovia tanto è vero che un po' ovunque si possono comprare i simpatici draghetti e nei ristoranti viene proposto lo Smok menù, che poi tradotto è un menù per i bimbi con tante immagini del drago.

Quando siamo usciti erano le 2 passate e come sempre ho tirato fuori dalla mia agenda il nome di un altro ristorante non molto distante e che davvero vi consiglio: il Pod Wawelem in ul. Gertrudy 26.
La nostra visita di Cracovia si è conclusa con una passeggiata fino alla porta della Florianka, visita del Barbacane e, su richiesta di Matteo, un ultimo tuffo nella fontana. Devo ammettere che Cracovia è piccolina ma 2 giorni non sono assolutamente sufficienti, consiglio almeno un soggiorno di 3/4 giorni per poter includere anche una visita alle famose miniere di sale e ai campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau, le escursioni più gettonate della zona oltre al tour di papa Giovanni Paolo I, che di Cracovia fu vescovo.


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Sul sito delle miniere di sale è spiegato molto bene come arrivare con i mezzi pubblici e i costi dei biglietti che, in tema con il luogo, sono piuttosto "salati". Anche arrivare ad Auschwitz non è difficile, dalla stazione di Cracovia partono molti bus e treni per questa località tristemente famosa e in città troverete ovunque agenzie che organizzano le escursioni ai campi, anche se è possibile organizzare il tutto da soli con un piccolo risparmio, fra tutte ho notato l'agenzia Cracow City Tours che secondo me fa buoni prezzi, il loro volantino reclamizza questi prezzi:
Auschwitz-Birkenau 90 zloty, 80 per gli studenti (22 euro circa), Miniere di sale 100 zloty circa, 25 euro. In pratica con meno di 50 euro a testa si risolve il problema delle escursioni inoltre, sempre dal volantino, l'agenzia offre la possibilità di farle entrambe nella stessa giornata. Altra escursione è quella a Zakopane e alle montagne del Tatra, 159 zloty, circa 39 euro, oppure potete fare rafting con le zattere lungo le anse del fiume Dunajec, 240 zloty, circa 59 euro.
Per ulteriori dettagli sulle escursioni vi rimando al loro portale.

Concludendo Cracovia è una bellissima cittadina, piena di storia, arte ed è, nonostante il grande flusso turistico, ancora una meta abbordabile, consigliabile a tutti.

Chiara Saffioti
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