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Come organizzare una gita in famiglia senza impazzire

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Consigli di una Wonder Mama per una gita in famiglia. Mai lasciare nulla al caso e soprattutto essere pronte a tutte !

Consigli di una Wonder Mama per una gita in famiglia

Ogni giorno una mamma si sveglia e sa che dovrà correre. Questo ovviamente nei giorni normali, quando deve “semplicemente” sviluppare l'acume di un giocatore professionista di Tetris per riuscire a incastrare tutta la giornata tra figli da accompagnare a scuola, lavoro, riprendere i figli da scuola, portarli nelle palestre dei rispettivi sport (che sono ovviamente in un parti opposte della città), la spesa e così via.

Se pensate che questo sia una follia, non c'è nulla che faccia venire più tic all'occhio, gonfiare la vena sul collo, o aumentare la gastrite nello stomaco della gita di famiglia. Partiamo dal principio: quando si hanno dei bambini – soprattutto se piccoli – passare un giorno fuori casa può essere davvero complicato. Non si può decidere dalla sera alla mattina, non si possono fare colpi di testa del tipo “sai cosa facciamo domani? Andiamo al mare”. No, bisogna pianificare. Possibilmente l'anno prima.

Non lasciare nulla al caso

Non si può lasciare nulla al caso, perché loro – i bambini – potrebbero fiutarlo. Potrebbero sentire la paura del fatto che vi siete dimenticati qualcosa. Perché se dovessero capirlo è sicuro che vi chiederanno esattamente quella. Ad esempio: vi siete assicurati di portare Ernesto il canguro? Sì. Clarabella il cavallino? Sì. E Gigino il cagnolino? No, quello no, ma tanto non ci giocano più da tanto tempo. Siete partiti, siete contenti, fuori c'è il sole, i bambini appaiono pure calmi, sorridete: la vita è bella. “Dov'è Gigino, mamma?”. “Amore, l'abbiamo lasciato a casa, ma hai tanti altri giochi, gioca con quelli”. “Ma come? Io voglio Gigino, voglio Gigino, voglio Gigino, GIGINOOOOOO!!!”.

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Parola d'ordine: organizzazione

Per una gita in macchina la parola d'ordine è una e una sola: organizzazione. Stilate delle liste, non importa se a mano, sul telefono, con excel o con gli ologrammi, l'importante è che vi segniate tutto ciò di cui avete bisogno. Per gli adulti il necessaire è abbastanza basico, ma per i più piccoli cambia a seconda dell'umore, del momento, dell'ora e persino del minuto.

Quando sono neonati la cosa principale da non scordare è la borsa del cambio con all'interno tutto l'occorrente per un pit stop di cacca e pipì. In più non dimenticate i biberon già pronti se il bimbo assume il latte artificiale. Quando invece sono cresciuti bisogna portare un'altra borsa con la pappa e la merenda. Ma queste sono cose facili. Il peggio viene quando i nostri figli esprimono un pensiero, cioè dai due anni in poi. Perché lì non c'è ciuccio che tenga (ah, non scordateveli se li usate!). Preparate quindi una serie di possibilità che potrebbero tenerli buoni durante il tragitto in auto: acqua, bicchieri di carta visto che probabilmente non sapranno ancora bene dal collo della bottiglietta, qualche biscotto da sgranocchiare durante le pause caffé e/o bisogni fisiologici, pupazzi di varia foggia e colore, del cibo “portatile” tipo crackers o schiacciatine.

Preparatevi a portare vettovaglie per un esercito

Se i vostri bambini non soffrono l'auto potete dare loro anche l'ipad o il cellulare per vedere i cartoni animati, ma con parsimonia. Insomma, come avete capito preparatevi a portare con voi vettovaglie per un esercito. Prendete in considerazione che per fare 10 chilometri ci metterete circa 3 ore: se il neonato piange bisogna capire cos'ha, se invece è più grande probabilmente dovrà andare in bagno o farà semplicemente i capricci. Armatevi pertanto di santa e infinita pazienza e fissate una meta realistica e facilmente raggiungibile visti i tempi biblici.

Colonna sonora da sentire in loop 

Ultimo, ma non importante: la colonna sonora. I bambini hanno fin da piccoli i propri gusti, perciò non sfidateli con quello che piace a voi. Scordatevi quei video in cui bimbi in fasce cantano gli Iron Maiden. Quello che dovete fare è preparare una bella compilation con tutte le canzoni più in voga tra gli 0 e i 5 anni (poi a 6 entrano già in pre adolescenza). Ciò comprende Peppa, il coccodrillo, il pulcino Pio e la Principessa Sofia. Siate pronti a sentirlo in loop per tutto il viaggio, ma sappiate che c'è sempre il ritorno: se li stancate per bene, è probabile che dormano. Che pace, che tranquillità: potreste addirittura rifarlo. Tra 24 mesi.

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